Primi dati in arrivo dalla sonda Solar Orbiter dell’Esa

Sono stati accesi i due sensori del magnetometro circa 21 ore dopo il decollo, adesso si dovranno accendere tutti gli strumenti al fine di verificarne le prestazioni

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Arrivano i primi dati dalla sonda Solar Orbiter dell‘Agenzia spaziale europea (Esa). Sono stati accesi i due sensori del magnetometro circa 21 ore dopo il decollo, adesso si dovranno accendere tutti gli strumenti al fine di verificarne le prestazioni. Tale procedura durerà per tutto il mese di aprile e i dati scientifici saranno disponibili da metà maggio. “Misuriamo campi magnetici migliaia di volte più piccoli di quelli che conosciamo sulla Terra – ha affermato Tim Horbury dell’Imperial College di Londra, principal investigator di Mag – anche la corrente nei cavi elettrici genera campi magnetici più intensi di quelli che andremo a misurare. Ecco perché i nostri sensori sono stati installati su di un braccio, per tenerli lontani da tutta l’attività elettrica all’interno del veicolo spaziale”.