Terremoto, Amendola: “In Abruzzo in 3 mesi salvate 300 imprese”

"Abbiamo trattato, abbiamo negoziato ascoltando gli imprenditori, i loro bisogni, in una terra che ha pagato un grave tributo, quello del terremoto del 2009"

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“Abbiamo negoziato per tre mesi, io ringrazio gli imprenditori che a nome di piu’ di 300 imprese coinvolte in una vicenda che tutta l’Italia ha sostenuto finalmente siamo arrivati ad una soluzione”.

Cosi’ il ministro per gli Affari Europei, Vincenzo Amendola a margine di un incontro presso la sede degli industriali per illustrare gli ultimi sviluppi sul dibattuto tema della restituzione delle tasse sospese dopo il sisma di 11 anni fa.

“Abbiamo trattato, abbiamo negoziato ascoltando gli imprenditori, i loro bisogni, – ha aggiunto – in una terra che ha pagato un grave tributo, quello del terremoto del 2009 ed era giusto come Italia, come Governo dare una mano a trovare una soluzione, fatta di punti negoziali positivi che danno una boccata d’ossigeno dando forza alle imprese coinvolte su cui tutti adesso dobbiamo essere solerti per dare una mano per rilanciare crescita, occupazione, investimenti una belle notizia per l’Abruzzo per i suoi imprenditori dei 57 Comuni del cratere. Una trattativa svolta nel silenzio con il sostegno dei parlamentari delle istituzioni regionali e locali l’abbiamo portata a buon fine”.

Ci sono nuovi quattro parametri: criteri di prossimita’ che abbiamo esteso per le imprese che hanno un’economia relativa ad un’area geografica molto vasta; criteri di applicazione ex post del de minimis; criteri relativi a quelle che sono state le spese subite (questi tre punti potranno essere presentati in autocertificazione) ovviamente i crediti vantati con la Pubblica Amministrazione. Sono questi i criteri che ci permettono per piu’ di 300 imprese ragionevolmente non solo di minimizzare i danni ma soprattutto uscire da una procedura che rischiavamo di infrazione e in piu’ di recupero crediti che dal 2015 la Commissione chiedeva”. Cosi’ il ministro per gli Affari Europei, Vincenzo Amendola a margine di un incontro presso la sede degli industriali per illustrare gli ultimi sviluppi sul dibattuto tema della restituzione delle tasse sospese dopo il sisma di 11 anni fa.

Scendendo nel particolare della vicenda che ha gia’ ‘incassato’ il via libera dell’Europa, il ministro Amendola ha aggiunto: “Sono quattro criteri negoziali che abbiamo discusso insieme alle associazioni imprenditoriali che ci portano ad uscire da una storia che era giusto chiudere il prima possibile. Incontrero’ tutti i cittadini che sono stati coinvolti in questa vicenda perche’ il lavoro che si e’ fatto e che bisogna continuare a fare debba diventare un patrimonio per tutta l’Italia. Era giusto per mia competenza chiudere questa vicenda di negoziato con l’Unione Europea che andava avanti da troppi anni, troppe proroghe, troppi rinvii e adesso diamo certezze a queste imprese”.