Coronavirus, l’Italia cerca di ripartire: 3 guariti in Toscana, nessun caso a Vicenza e intanto riapre a Roma S.Luigi dei Francesi

Nonostante la paura coronavirus l'Italia cerca di ripartire. Sono 3 i pazienti guariti in Toscana

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Nonostante la paura coronavirus l’Italia cerca di ripartire. Sono 3 i pazienti guariti in Toscana. Permangono stabili, e in alcuni casi in miglioramento, le situazioni degli altri pazienti, presi in carico dal sistema sanitario toscano in questi giorni. I due coniugi di Codogno – si legge in una nota della Regione Toscana – arrivati in auto a Carrara dove possiedono una seconda casa (in sorveglianza attiva al proprio domicilio); il settantenne di Albiano Magra (Aulla, Lunigiana), il musicista che si e’ recato per un concerto a Codogno, messosi in autoisolamento domiciliare dove si trova tuttora; l’imprenditore fiorentino, di 63 anni, ricoverato a Firenze (il primissimo caso di positivita’ in Toscana) e il suo vicino di casa, ricoverato a Careggi in isolamento nel reparto di malattie infettive; l’informatico di Pescia, di 49 anni, (il primo paziente “clinicamente guarito”) trattenuto a scopo precauzionale nel reparto di malattie infettive del San Jacopo di Pistoia; lo studente 26enne norvegese ricoverato a Ponte a Niccheri, “clinicamente guarito”.

Ma anche il 44enne di Torre del Lago, rientrato con positivita’ da Vo’ (Veneto), in isolamento domiciliare senza piu’ febbre; il calciatore 23enne della Pianese (la squadra di Piancastagnaio) in isolamento domiciliare; l’altro calciatore, ricoverato al Policlinico Le Scotte di Siena e il sessantenne, operatore della squadra, ricoverato nello stesso reparto. A oggi, lunedi’ 2 marzo, in Toscana sono risultati positivi al test per il Coronavirus 13 tamponi. Di questi, 5 hanno avuto la conferma di positivita’ da parte dell’Istituto superiore di sanita’, i rimanenti 8 sono ancora in attesa di conferma.

Quanto ai casi sospetti, si registra un nuovo caso di positivita’ al Coronavirus, registrato ieri sera nel territorio di competenza della Asl sud est, in attesa di validazione da parte dell’Istituto superiore di sanita’. Si tratta di una donna di 42 anni, residente a Pergine Valdarno, frazione del Comune di Laterina, in provincia di Arezzo, in sorveglianza attiva domiciliare da ieri sera e il cui tampone, risultato positivo, e’ stato inviato all’Istituto superiore di sanita’ per la validazione. Dagli approfondimenti epidemiologici subito attivati la donna e’ risultata essere un contatto stretto della paziente fiorentina (sua collega), di 32 anni, recatasi nei giorni scorsi a Milano, ricoverata nel reparto di malattie infettive dell’ospedale di Ponte a Niccheri, “clinicamente guarita”, da domani a casa in isolamento domiciliare.

La 42enne (in autoisolamento volontario domiciliare da quando ha appreso della positivita’ della collega) ha contattato il numero verde della Asl sud est nella serata di ieri, in stato febbrile tale da richiedere il tampone. Le sue condizioni di salute sono costantemente monitorate e risultano essere discrete. Dal monitoraggio giornaliero risulta che in Toscana ci sono ad oggi: 944 persone in isolamento domiciliare di cui 480 prese in carico attraverso i numeri dedicati, attivati da ciascuna Asl. Si tratta di 251 casi nella Asl centro (Firenze – Empoli – Prato – Pistoia), di 104 casi nella Asl nord ovest (Lucca – Massa Carrara – Pisa – Livorno) e di 125 casi in quella sud est (Arezzo – Siena – Grosseto).

A Vicenza ancora nessun caso.  ‘‘In città ancora nessun caso di Coronavirus, sempre quattro quelli emersi nell’intera Ulss 8, tutti negativi i tamponi eseguiti nell’Ulss 7”. E’ il sindaco e presidente della provincia di Vicenza Francesco Rucco a riferire il confortante bollettino sanitario in occasione dell’aggiornamento odierno sull’evoluzione dell’emergenza Coronavirus.

‘Si tratta di una buona notizia – ha commentato il sindaco – che tuttavia non ci deve indurre ad abbassare la guardia. Bisogna continuare a seguire le prescrizioni della presidenza del consiglio e dei ministri e del ministero della salute pubblica che ieri sera hanno emanato il nuovo decreto con le disposizioni a cui dobbiamo adeguarci fino all’8 marzo senza necessità di emettere ordinanze sindacali”.

In attesa di alcuni chiarimenti interpretativi che dovrebbero arrivare a breve e di un imminente confronto con il prefetto, in particolare in relazione a chi dovrà effettuare i controlli sul rispetto del provvedimento, il sindaco ha ricordato che a Vicenza oggi è regolarmente scattata la sospensione dei servizi scolastici ed educativi e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado.

Trattandosi di sospensione e non di chiusura, nelle scuole comunali è stato disposto che il personale fosse in servizio: gli insegnanti delle scuole d’infanzia e gli educatori degli asili nido sono impegnati in attività alternative, come autoformazione, preparazione e aggiornamento del materiale didattico e dei progetti scolastici; il personale esecutore scolastico ed il personale della cucina sono operativi per servizi come la pulizia, la sanificazione e la sistemazione dei locali. Lo stop fino all’8 marzo di tutte le manifestazioni pubbliche e private (concerti, conferenze, spettacoli, cinema) ha fatto scattare nuovi annullamenti di eventi previsti nella settimana, tra cui quelli della programmazione teatrale e concertistica cittadina. Sospesi anche gli eventi sportivi, compresa la partita di domenica allo stadio Menti, salvo quelli organizzati a porte chiuse, condizione ammessa anche per lo svolgimento degli allenamenti e delle attività ordinarie in impianti, palestre e piscine.

Lo stesso consiglio comunale previsto per domani martedì 3 marzo alle 17.30 sarà a porte chiuse con la consueta possibilità di seguirlo in diretta streaming collegandosi al sito www.comune.vicenza.it Un inizio di ritorno alla normalità si registra invece nella possibilità, subito raccolta da Vicenza, di riaprire monumenti e musei con ingressi contingentati e precise prescrizioni sanitarie da rispettare. Da domani martedì 3 marzo, quindi, in Basilica palladiana, dove è allestita la mostra “Ritratto di donna”, si potrà tornare ad entrare in modo scaglionato, mantenendo la distanza di almeno un metro tra un visitatore e l’altro. I gruppi non dovranno superare le 25 persone e potranno entrare fino ad un massimo di tre (75 persone) per ciascun turno di visita.

Restano sospese le visite guidate, ma sono concesse le audio guide. Riaprono domani anche il Teatro Olimpico e la chiesa di Santa Corona, dove saranno ammessi ingressi scaglionati dei singoli visitatori e gruppi fino a un massimo di 25 persone per volta; 20 persone per gruppo quelle ammesse a Palazzo Chiericati, 15 per gruppo quelle al museo Naturalistico ed archeologico e altrettante al museo del Risorgimento e della Resistenza. Sempre valida in tutti i musei la norma del metro di distanza tra i visitatori. Blanda riapertura al pubblico anche per la Biblioteca Bertoliana: da domani 4 marzo saranno riattivati i prestiti di libri prenotati on line e le restituzioni, nelle sedi di San Giacomo e nelle biblioteche succursali della rete urbana, con accesso contingentato dell’utenza. Ancora sospesi l’attività di consultazione e l’utilizzo delle aule studio.

Due poliziotti positivi al coronavirus     Altri due poliziotti, dopo quello in servizio al commissariato di Spinaceto a Roma, sono risultati positivi al coronavirus. I due, secondo quanto si apprende, sono in servizio a Parma e Piacenza e non sono impegnati in servizi operativi. Il contagio, che da quanto emerso al momento non risulta avvenuto nell’ambito dell’attivita’ lavorativa, risale a diversi giorni fa. I due sono stati sottoposti a tamponi e si trovano ricoverati negli ospedali delle rispettive zone di residenza. Sono gia’ state avviate da parte dei presidi medici di Polizia tutti i protocolli sanitari previsti e le verifiche sui colleghi che sono entrati in contatto con loro.

Riapre la chiesa di San Luigi dei Francesi   “Ogni rischio di eventuale di contagio da parte di un sacerdote della chiesa San Luigi dei Francesi e’ stato escluso da parte dei servizi del sistema regionale ASL Roma 1. Conformemente alle direttive le misure precauzionali nei confronti dei sacerdoti della comunita’ sono state revocate. La chiesa di San Luigi dei Francesi riaprira’ mercoledi’ al pubblico”. Lo comunica online l’Ambasciata di Francia presso la Santa Sede.