Coronavirus, aumentano i contagi in Germania: superata quota 2.500, ora l’epidemia fa paura

Il bilancio dei contagi che supera quota 2500, la prospettiva della chiusura delle scuole: la 'curva' delle nuove infezioni comincia a fare in paura in Germania

Controlli rafforzati alle frontiere, il presidente Steinmeier che annulla tutti gli appuntamenti, il bilancio dei contagi che supera quota 2500, la prospettiva della chiusura delle scuole: la ‘curva’ delle nuove infezioni comincia a fare in paura in Germania.

Mentre la cancelliera Angela Merkel ha discusso oggi per ore con i governatori dei vari Laender tedeschi come fare per “armonizzare” le misure per contrastare la diffusione della malattia superando le complicazioni derivanti proprio dalla struttura federale del Paese (dove ogni Land decide per se’ le misure da prendere), la progressione dei contagi nella Repubblica federale comincia ad assomigliare, in quanto a velocita’, a quella che abbiamo visto in Italia.

Stando ad un conteggio della Zeit online incrociando le cifre fornite dal Robert Koch Institut, il maggiore centro epidemiologico del Paese, con quelle delle varie autorita’ sanitarie dei Laender, il numero complessivo dei contagi e’ di 2527 casi.

E aumenta anche il numero delle vittime, sia pur decisamente inferiore alla media di altri Paesi. Cinque, ad oggi: le ultime due sono state segnalate in Baviere e nel Baden Wuerttemberg, le tre precedenti sono state registrate nel Nord-Reno Vestfalia, che si trova ad affrontare il maggiore focolaio di coronavirus di tutta la Germania.

La conferma del ritmo incalzante del coronavirus arriva anche dal Robert Koch Institut: “L’aumento dei casi n Germania è molto rapido, dice Lars Schaade, vicepresidente del centro epidemiologico. “Le prossime settimane ci mostreranno se riusciremo ad abbassare la curva delle infezioni. A quel punto sapremo se le misure prese hanno avuto effetto o se andranno fatti degli aggiustamenti”, ha aggiunto Schaade. Che insiste sulla linea gia’ espressa ieri dalla cancelliera: “La priorità è quella di rallentare il virus”.

Intanto l’attenzione si sposta anche sulle frontiere: a quanto scrivono lo Spiegel e la Bild, il ministro all’Interno Horst Seehofer ha dato indicazioni al presidente della polizia federale affinche’ vengano ulteriormente “rafforzate in maniera decisa” le operazioni di controllo ai confini tedeschi, con particolare attenzione “alle frontiere sud”.

Nel caso di situazioni “sospette”, verranno immediatamente informate le competenti autorità sanitarie. E la chiusura delle scuole? Finora il ministro alla Sanita’ Jens Spahn aveva escluso tale scenario, ma in effetti l’opzione ora appare sul tavolo: mentre la città di Halle, in Sassonia-Anhalt, è la prima ad aver deciso di sospendere le lezioni scolastiche e di chiudere gli asili, domani mattina sara’ la Baviera a prendere una decisione in merito. Si moltiplicano le voci dei ministri competenti nei vari Laender tedeschi in favore di una misura del genere.

“Non possiamo più escludere una chiusura completa delle scuole e degli asili”, ha dichiarato per esempio la ministra all’Istruzione del Baden Wuerttemberg, Susanne Eisenmann. La preoccupazione in Germania e’ che se si chiudono le scuole, molti genitori sarebbero costretti a rimanere a casa per accudirli e potrebbero venire meno professionalita’ importanti: a cominciare da quelle che operano nella sanita’. Non sono numeri da poco: si tratta di 11 milioni minori sotto i 14 anni.