Coronavirus, Brusaferro: “La scommessa per il Sud è avere numeri limitati. Gli anziani devono stare a casa”

"Il distanziamento è la misura chiave di questa battaglia, siamo in una fase in cui la curva cresce e dobbiamo vedere se i provvedimenti dell'11 marzo avranno un impatto"

MeteoWeb

“Tutte le regioni hanno una circolazione, in questo momento nella maggioranza delle regioni italiane c’e’ una curva gestibile e sostenibile dal Servizio sanitario nazionale, sia perche’ si e’ preparato, sia perche’ ha le competenze per poterlo fare. La scommessa per le regioni del Sud e’ che queste curve e il numero di casi possa essere limitate nella dimensione sostenibile dal nostro Servizio sanitario”. Lo ha detto Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto Superiore di Sanita’ nel corso della conferenza stampa presso la Protezione Civile.

Gli anziani devono stare a casa perché sono i più fragili e perché se infettate pagano il dazio più elevato”, ribadisce Brusaferro. “Bisogna trovare meccanismi di rispetto sistematico” delle misure restrittive contro l’epidemia, ha aggiunto, “altrimenti non saremo in grado di frenare le infezioni. Se però lo facciamo, e una parte importante del paese lo sta facendo, possiamo fare in modo rallenti oppure che ci sia una circolazione sostenibile, che permetta ai nostri servizi sanitari a tutti i livelli di offrire un’assistenza sufficiente a superare queste infezioni. Il distanziamento è la misura chiave di questa battaglia, siamo in una fase in cui la curva cresce e dobbiamo vedere se i provvedimenti dell’11 marzo, che hanno esteso le misure restrittive a tutto il paese, nei prossimi giorni avrà un impatto. Però l’impatto sarà attenuato se i comportamenti non sono consapevoli e decisi”. Per proteggere gli anziani “abbiamo chiuso le case di riposo, non si possono fare visite. E’ una cosa terribile ma se il virus entra in queste strutture si diffonderà velocemente. Lo dico da figlio di genitori ultra-ottantenni: gli anziani devono rimanere a casa”, ha concluso.