I casi di coronavirus nel mondo sono saliti a 125.518 con 4.617 morti, secondo gli ultimi dati diffusi dall’European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC) e aggiornati a questa mattina. In Europa (Ue, Area economica europea e Regno Unito) i contagiati sono 22.105 con 943 decessi. Nel vecchio continente l‘Italia è il Paese più colpito (12.462 casi), seguita da Francia (2.281), Spagna (2.140) e Germania (1.567).
La velocità di diffusione del Coronavirus “indica che in poche settimane o addirittura giorni, è probabile che situazioni simili a quelle osservate in Cina e in Italia possano essere osservate in altri paesi Ue o del Regno Unito”. E’ quanto si legge nella valutazione aggiornata dell’Ecdc, l’agenzia europea per la prevenzione e il controllo delle malattie. “Nell’attuale situazione in cui COVID-19 si sta rapidamente diffondendo in tutto il mondo e il numero di casi in Europa sta aumentando con ritmo crescente in diverse aree colpite – scrive l’Ecdc – è necessaria un’azione mirata immediata. La velocità con cui il COVID-19 può causare epidemie nazionali invalidanti una volta stabilita la trasmissione all’interno della comunità, indica che in poche settimane o addirittura giorni, e’ probabile che situazioni simili a quelle osservate in Cina e in Italia possano essere osservate in altri paesi Ue o nel Regno Unito”.
“Solo con un’azione aggressiva di contenimento possiamo ritardare la trasmissione del Covid-19. Molti Stati membri hanno già adottato misure di vasta portata, incidendo sulla vita quotidiana dei nostri cittadini e della nostra economia. Tali misure sono piu’ che mai necessarie in tutta l’Ue, secondo l’Ecdc”, prosegue la commissaria postando una foto che la ritrae alla videoconferenza con i ministri della Salute dell’Ue.


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