Situazione d’emergenza nell’Italia che da stasera sarà blindata mentre i casi continuano a salire in tutte le regioni.
Salgono a 93 i casi da Coronavirus in Friuli Venezia Giulia su un totale di 1.344 tamponi effettuati. Diciannove di queste persone sono ricoverate in ospedale, (10 a Trieste e 6 a Udine) di cui 3 si trovano in terapia intensiva (2 a Udine e 1 a Pordenone). Attualmente sono in corso ulteriori 234 analisi. Sono 36 quindi le nuove positività accertate rispetto a ieri e registrate oggi dal Sistema sanitario regionale. Ad aggiornare sulla situazione è la Regione Friuli Venezia Giulia attraverso il vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, dalla sede della Protezione Civile a Palmanova (Udine).Le positività sono così territorialmente suddivise: 53 i casi a Trieste, 26 quelli di Udine, 10 a Gorizia e 4 a Pordenone.
Sono 43 i nuovi casi di Covid-19 registrati in Toscana nelle ultime ventiquattro ore. Ieri, i nuovi positivi erano stati 53. Complessivamente i contagiati dall’inizio dell’emergenza salgono dunque in tutta la regione a 208, comprese tre persone clinicamente guarite, un deceduto e un paziente definitivamente guarito. Salgono poi a 2.522 le persone in isolamento a casa in tutta la Toscana, 128 in piu’ rispetto a ieri. Di queste 716 erano le persone prese in carico da numero dedicato e 1.086 da contatti stretti con casi positivi. In totale, dall’inizio dell’emergenza, sono state testate 1364 persone di cui 1188 negative, 166 positive e 10 in corso. E’ quanto rende noto la Regione. Dei 43 nuovi tamponi registrati 17 sono stati analizzati nel laboratorio di virologia e microbiologia di Careggi, 15 in quello di Pisa e 11 a Siena. Questa poi la suddivisione per provincia di segnalazione o ricovero fino ad oggi, che puo’ non coincidere con quella di residenza: 51 a Firenze, 16 a Pistoia e 5 Prato (totale Asl centro: 72); 31 a Lucca, 28 a Massa Carrara, 20 a Pisa, 10 a Livorno (totale Asl Nord-Ovest: 89); 6 a Grosseto, 29 a Siena e 12 ad Arezzo (totale Asl Sud est: 47).
In Veneto alle 17 di oggi sono stati registrati 771 casi positivi al coronavirus, più 27 casi rispetto alla rilevazione di questa mattina alle ore 7.30. Di questi 203 sono ricoverati, 61 dei quali in terapia intensiva; dal 21 febbraio 37 sono stati dimessi dalle strutture ospedaliere e 21 deceduti. A Padova il maggior numero di casi con 186 positivi, seguita da Venezia 145, Treviso con 142 casi.
Salgono a 101 i casi positivi in Liguria. I decessi salgono a 9. Lo ha detto il governatore Giovanni Toti durante il tradizionale punto sul coronavirus nella sala Trasparenza della Regione. “Come ci aspettavamo – ha detto Toti -, la curva del virus sta seguendo quanto previsto dal nostro personale tecnico scientifico”.
In Abruzzo, dall’inizio dell’emergenza, sono stati registrati 30 casi positivi al Covid 19, diagnosticati dai test eseguiti nel laboratorio di riferimento regionale di Pescara. 24 pazienti sono ricoverati in ospedale, non in terapia intensiva, mentre gli altri sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, il laboratorio di Pescara ha eseguito 237 test, di cui 179 sono risultati negativi. La differenza tra il numero totale e quello degli esiti è legato al fatto che alcuni test sono stati eseguiti più volte sullo stesso paziente. Complessivamente, infatti, i pazienti sottoposti a test nella nostra regione sono stati 227: 30 nella Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, 25 nella Asl Lanciano-Vasto-Chieti, 144 nella Asl di Pescara e 28 nella Asl di Teramo. Lo comunica il Servizio Prevenzione e Tutela della Salute della Regione.
In Piemonte, le persone risultate positive al ‘coronavirus covid19’ sono al momento 380, quelle negative al test 1.238. Gli esami in corso sono 238. Lo comunica la Regione Piemonte. Territorialmente, i casi positivi sono 101 a Torino, 58 ad Asti, 63 ad Alessandria, 20 a Biella, 13 a Cuneo, 19 a Novara, 12 a Vercelli e 11 nel Verbano Cusio Ossola. I casi positivi provenienti da fuori regione sono 16, mentre 67 casi sono ancora in fase di elaborazione e attribuzione territoriale. In rianimazione sono ricoverate 61 persone; in altri reparti 120 e in isolamento domiciliare 186. Tra ieri sera e oggi i decessi in Piemonte sono saliti a 13.
In Sicilia sono 54 i casi. Questi i casi di coronavirus riscontrati nelle varie province della Sicilia, aggiornati alle ore 17 di oggi, cosi’ come segnalati dalla Regione Siciliana all’Unita’ di crisi nazionale: 54 pazienti, di cui 19 ricoverati (uno in terapia intensiva per precauzione), 34 in isolamento domiciliare e uno guarito: Agrigento, 11; Catania, 27; Enna, 1; Messina, 2; Palermo, 10; Ragusa, 1; Siracusa, 2.
In Trentino al momento sono 38 le persone che hanno contratto il Coronavirus. Ieri erano 26. Tredici di loro sono ricoverate nel reparto infettivi dell’ospedale S.Chiara di Trento, tre in rianimazione a Rovereto e 22 sono assistite a domicilio. Lo ha reso noto l’assessore provinciale alla salute, Stefania Segnana, in una conferenza stampa. “E’ importante il fatto che riusciamo a gestire la situazione con i nostri ospedali”, ha sottolineato Segnana precisando che l’ospedale di Rovereto saro’ riservato ai malati di Covid-19.
Sono 97 nella Regione Lazio i casi positivi al Covid-19, oltre i 3 guariti. Di questi, 31 sono in isolamento domiciliare, 55 sono ricoverati non in terapia intensiva e 8 sono ricoverati in terapia intensiva. Lo comunica sui social l’assessorato alla Sanità e integrazione sociosanitaria della Regione Lazio.
Sono “positivi al coronavirus, in buone condizioni, ma in isolamento domiciliare 4 medici e 3 specializzandi del Policlinico Umberto I di Roma”. Lo rende noto l’assessorato dalla Sanità e integrazione sociosanitaria della Regione Lazio sui propri social.
Salgono a 1.386 i casi positivi di coronavirus in Emilia-Romagna, 206 in piu’ rispetto a ieri. Di questi circa 600 sono in isolamento domiciliare e 90 in terapia intensiva. Nelle ultime ore le guarigioni sono state 30, mentre i decessi 14 (di cui un cittadino lombardo), in gran parte di persone con patologie pregresse. Per il commissario per l’emergenza, Sergio Venturi, si tratta di “una crescita costante, ma un po’ inferiore rispetto ai giorni scorsi: la settimana scorsa i casi aumentavano del 25%, ora del 16-17%”. I dati sono stati forniti durante il bollettino quotidiano della Regione in streaming via Facebook.
“L’unita’ di crisi della Protezione civile della Regione Campania comunica che nella mattinata odierna sono stati esaminati 40 tamponi presso il centro di riferimento dell’ospedale Cotugno. Di questi 5 sono risultati positivi. Come per tutti gli altri, si attende la conferma ufficiale da parte dell’Istituto Superiore di Sanita’. Totale positivi in Campania: 120″. Il punto in una nota rilanciata sui social dal governatore Vincenzo De Luca.
Sono in tutto 5.469 i positivi al Coronavirus in Lombardia, ovvero “1.280 piu’ di ieri”: lo ha detto l’assessore al Welfare della Lombardia Giulio Gallera in diretta Facebook. I ricoverati non in terapia intensiva sono 2.802 (585 piu’ di ieri), 440 in terapia intensiva (+41), mentre i dimessi sono stati 646 ed e’ salito a 333 il numero dei decessi. “Il sistema sta reggendo e regge bene”: cosi’ l’assessore Giulio Gallera ha rassicurato i lombardi durante la diretta su Facebook. “Stiamo costruendo ogni giorno risposte importanti”, ha detto l’assessore regionale. Gallera ha parlato di un “impegno straordinario che ci permette risposte di qualita'” e ha citato le “parole scorate di anestesisti che sono sul fronte, comprensibili perche’ c’e’ un afflusso oltre le aspettative di pazienti”; ma, ha sottolineato, “vi voglio rassicurare, il sistema sta reggendo e regge bene”.
Dodici nuovi casi positivi in Sardegna. Si tratta di personale sanitario dell’ospedale San Francesco di Nuoro. I pazienti – fa sapere la Regione – stanno bene e ricevono le cure a casa propria. I dodici, apprende l’ANSA, sono tutti entrati in contatto con il medico di rianimazione riscontrato positivo al test due giorni fa. Ora il totale dei contagiati nell’Isola e’ di 31 persone.
Oggi a Reggio Calabria sono state riscontrate due nuove infezioni da SARS-CoV-2 (COVID-19), a renderlo noto e’ la Direzione aziendale del Grande ospedale metropolitano. I due pazienti presentano condizioni cliniche discrete e, in atto, non necessitano di alcun supporto respiratorio. Nella stessa giornata sono stati sottoposti a indagini microbiologiche altri 14 soggetti, tutti risultati negativi. Ad oggi presso la UOC di Microbiologia e Virologia sono state sottoposte a screening microbiologico 69 persone per complessivi 136 tamponi, con riscontro di 3 soggetti positivi.
Salgono a 56 i casi di infezione da coronavirus in Puglia, 12 in piu’ rispetto a ieri. Lo comunica il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, sulla base delle informazioni del direttore del dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro. Oggi sono stati effettuati 77 tamponi, 65 sono risultati negativi e 12 positivi. I casi positivi sono cosi’ suddivisi: 6 in provincia di Bari; 2 nel Brindisino e 4 in provincia di Foggia. I decessi collegati al contagio restano tre, tutti nel Foggiano.
‘‘Al momento non si ravvisa nessuna particolare emergenza in rapporto al numero di casi: il sistema della Regione Puglia alla fine di questa settimana avrà 209 posti in terapia intensiva, dedicati esclusivamente all’emergenza Covid“. Questo il punto del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano che oggi ha presieduto una riunione sul tema del piano di emergenza pugliese per i posti di terapia intensiva per i casi di Coronavirus Covid-19 alla quale hanno partecipato anche il direttore del dipartimento Salute, Vito Montanaro e il professor Pierluigi Lopalco, responsabile, da poco nominato, della struttura speciale di progetto ‘Coordinamento Regionale Emergenze Epidemiologiche’. “Con questa disponibilità di posti – spiega – si potrà far fronte a uno scenario ipotetico, calcolato sulla base dell’esperienza fatta in Lombardia, con circa 2000 infetti, di cui 1000 ricoverati in ospedale, dei quali 200 potrebbero avere bisogno di cure in terapia intensiva-rianimazione”. Questo numero potrà essere ulteriormente incrementato attraverso l’utilizzo di altri posti di rianimazione disponibili nella rete pubblica.
”In questo modo – continua il presidente – il piano di emergenza non impatterà sulla normale operatività della rete di emergenza-urgenza”. Infine l’assistenza ai pazienti affetti da Covid-19 potrà contare su una dotazione di posti letto, al netto delle terapie intensive, esclusivamente dedicati alla patologia pari a 680 posti, ubicati presso il nuovo Dea di Lecce, l’ospedale di Copertino e l’ente ecclesiastico Miulli di Acquaviva (Bari). ”Si auspica che le rigorose azioni di contenimento organizzate e il rispetto delle regole possono consentire scenari di diffusione decisamente migliori”, conclude Emiliano. Attualmente in Puglia ci sono tre ricoverati in terapia intensiva.


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