Coronavirus, controllo con i droni già sospeso: è arrivato l’alt della Pubblica Sicurezza

L'alt sul controllo con i droni in piena emergenza da coronavirus è arrivato dalla Pubblica Sicurezza, il cui dipartimento è guidato da Franco Gabrielli

Qualche giorno fa si era parlato di ricorso ai droni per controllare che le norme sul coronavirus fossero rispettate, tuttavia si è trattata di una misura durata pochi giorni. Sono svariati i fattori da considerare, come la sicurezza, la privacy, equilibri e ordine nel traffico aereo

L’alt è arrivato dalla Pubblica Sicurezza, il cui dipartimento è guidato da Franco Gabrielli: «Attendere l’esito». E in una nota il capo della segreteria del Dipartimento, prefetto Mario Papa, chiarisce di aspettare «degli approfondimenti» prima di proseguire. Stop, dunque, ai droni.

Nella nota, inviata a prefetture, i Comandi generali dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, le altre articolazioni della Polizia di Stato (Stradale, Ferroviaria, Comunicazioni, Reparti speciali, Immigrazione, Anticrimine, Prevenzione), si fa riferimento a «interlocuzioni con l’Enac finalizzata e una condivisa e corretta applicazione» di questi strumenti. Infatti sembra esserci stato più di un caso dove il ricorso ai mini aerei radioguidati non è stato corretto, sopratutto dovuto alla polizia locale.