Coronavirus: dagli Usa aiuti per gli ospedali della Lombardia e delle zone più colpite

Gli Stati Uniti inviano nuovi carichi di materiale sanitario a sostegno degli ospedali della Lombardia impegnati nell'emergenza coronavirus

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Gli Stati Uniti inviano nuovi carichi di materiale sanitario a sostegno degli ospedali della Lombardia impegnati nell’emergenza coronavirus. Secondo quanto riferisce una nota, l’ambasciata degli Stati Uniti in Italia, in collaborazione con l’Agenzia della difesa per la sicurezza e la cooperazione e l’Usareur (United States Army Europe) ha donato oltre 140 letti ospedalieri insieme a barelle, schermi protettivi, pali per flebo e altre attrezzature mediche e otto camion medici con le relative attrezzature alla Regione Lombardia. La spedizione e’ avvenuta oggi attraverso l’assistenza dell’Arma dei carabinieri presso la sede logistica di Rho. Oltre alla donazione, in risposta alla diffusione dell’epidemia di Covid-19, un aereo C-130 J Super Hercules delle forze aeree degli Stati Uniti ha trasportato dalla base aerea di Ramstein, in Germania, ad Aviano, un sistema medico mobile in grado di stabilizzare fino a 40 pazienti En-Route (Erpss).

Il sistema fornisce 10 posti letto e puo’ supportare fino a 40 pazienti per un massimo di 24 ore. Si tratta di un genere di equipaggiamento solitamente utilizzato in zone di guerra, potenzialmente utile nelle aree maggiormente colpite. Dispiegato su due grandi tende e’ dotato di forniture mediche sufficienti per un periodo di sette giorni. Solitamente l’Erpss viene allestito presso i campi di atterraggio, affinche’ il paziente rimanga non piu’ di 72 ore nella tenda, prima di venire aviotrasportato in ospedale. Lo scopo infatti non e’ di guarire completamente il paziente, ma stabilizzarlo e assicurarsi che possa venire trasportato in sicurezza altrove. Come riferisce la nota, queste due missioni sono “segni della forte amicizia e dell’impegno della gente degli Stati Uniti nei confronti dei loro amici e alleati italiani durante un periodo di crisi”.