Coronavirus, i dati aggiornati dalle regioni: due bambini positivi in Piemonte, forte crescita in Trentino, balzo in avanti nei contagi e prima vittima in Calabria

Aumentano ancora i numeri del coronavirus in Italia, sia in termini di contagi che di vittime: gli ultimi dati aggiornati dalle regioni e le ultime notizie

Aumentano ancora i numeri del coronavirus in Italia, sia in termini di contagi che di vittime. Ecco gli ultimi dati aggiornati dalle regioni.

Salgono a 301 i casi positivi al coronavirus in Friuli Venezia Giulia, con un aumento di 44 persone rispetto all’ultima comunicazione di ieri. Rispetto a giovedì sono 96 in più i casi registrati e sono 17 le persone clinicamente guarite. Sono 3 i decessi registrati in più rispetto alla giornata di ieri, che portano a 13 il numero totale di morti per Covid-19. I deceduti, tutti con pluripatologie, sono 8 donne e 5 uomini; l’età media supera gli 80 anni, soltanto un caso aveva 62 anni. Le persone decedute sono uno di Pordenone, due dell’area udinese e 10 di Trieste. Ad aggiornare sulla situazione è la Regione attraverso il vicegovernatore con delega alla Salute del Friuli Venezia Giulia,Riccardo Riccardi, dalla sede della Protezione Civile a Palmanova. Riccardi rende noto che salgono a 77 i ricoverati nei reparti di infettologia, rispetto ai 59 di ieri, ma resta stabile il numero di pazienti in terapia intensiva (11) nelle strutture ospedaliere della regione. Finora sono stati effettuati 3.376 tamponi, di cui 596 sono in corso di analisi.

Sono 1994 i positivi al Coronavirus in Veneto, +57 casi rispetto a stamane. Lo rende noto il bollettino della Regione Veneto. Sono complessivamente 416 i ricoverati nelle strutture ospedaliere (+49), di questi 125 in terapia intensiva. Sono 118 i dimessi dal 21 febbraio, 60 i decessi.

E’ 427 il dato aggiornato di casi di Coronavirus in Trentino Alto Adige. In Alto Adige le positivita’ al Covid-19 sono 166, 41 in piu’ rispetto al giorno precedente. Forte ascesa nei numeri in Trentino dove le persone infette sono 261 con un incremento di 88 rispetto a venerdi’. Sei le vittime, quattro in provincia di Bolzano e due in Trentino, tutte sopra gli 80 anni e con malattie pregresse. Le persone ricoverate negli ospedali altoatesini postivi al Coronavirus sono 74, in quelli trentini 58. In Alto Adige, stando ai dati, le zone dove si registrano piu’ casi sono Bolzano con 24 infetti e 132 persone in quarantena, e la Val Gardena nei comuni di Selva (15 infetti e 77 in isolamento), Santa Cristina (8 infetti e 24 in quarantena) e Ortisei (7 infetti e 27 in quarantena). A Merano 7 le positivita’ (36 in quarantena) e a Bressanone 6 (18 in quarantena). In Trentino i numeri piu’ alti si registrano a Trento (64), ad Arco (27), Pergine Valsugana (19) e Borgo Chiese (14). Sia il governatore altoatesino Arno Kompatscher che quello trentino Maurizio Fugatti, invitano i non residenti, turisti, proprietari di seconde case di lasciare la Regione per rientrare nel proprio domicilio. Kompatscher ha detto, riferendosi ai non residenti, “che in caso di bisogno sarebbero costrette a rivolgersi direttamente alle strutture centrali, cosa che in base alle raccomandazioni nazionali deve essere assolutamente evitata”.

Ad oggi sono complessivamente 630 i tamponi risultati positivi e sono in tutto 160 i nuovi casi positivi al test per il coronavirus in Toscana rispetto al monitoraggio di ieri, venerdì 13 marzo. Sono emersi dalle analisi condotte nei laboratori di virologia dell’Azienda ospedaliero universitaria di Careggi (53), in quella di Pisa (43) e in quella di Siena (64). La Regione Toscana ricorsa che si tratta dei dati comunicati oggi alle ore 16.30 dagli uffici dell’assessorato al diritto alla salute, trasmessi al Ministero della salute, e rilanciati ufficialmente dal capo della Protezione civile Angelo Borrelli nella consueta conferenza stampa quotidiana. Questa la suddivisione dei contagiati per provincia di segnalazione: 132 Firenze, 96 Lucca, 88 Massa Carrara, 63 Pistoia, 62 Pisa, 58 Siena, 40 Livorno, 33 Prato , 31 Grosseto,27 Arezzo. Il che porta ad un totale per la Asl centro di 228, per la Asl nord ovest di 286 e per la Asl sud est di 116. Sale a nove il numero dei decessi in Toscana tra i pazienti positivi al Coronavirus: sono otto uomini e una donna di eta’ compresa tra i 70 e i 98 anni e tutti affetti da patologie concomitanti gia’ possedute. Lo riporta la Regione Toscana in una nota. Tre pazienti deceduti risiedevano in provincia di Lucca, tre in provincia di Massa Carrara, uno ciascuno in quelle di Pistoia, Pisa e Livorno. Ad oggi sono risultati complessivamente 630 i tamponi risultati positivi a pazienti nella regione: tra questi sono 160 i nuovi casi emersi oggi rispetto al monitoraggio del 13 marzo. Inoltre dall’inizio dell’emergenza si contano 6 guarigioni virali (casi negativizzati) e 5 guarigioni cliniche. Dall’1 febbraio ad oggi sono in tutto 4.595 i tamponi eseguiti nei tre laboratori di Careggi, Siena e Pisa. Risultano ad ora 6.880 le persone in isolamento domiciliare nella regione, di cui 3.502 prese in carico dalle Asl attraverso numeri dedicati. Ad oggi sono 6 le guarigioni virali (casi negativizzati), 5 le guarigioni cliniche in Toscana. Lo rende noto la Regione.

Oggi nella regione Marche si sono registrate 10 vittime da coronavirus arrivando così a un totale di 46, 37uomini e 9 donne. Lo rende noto il Gores, il gruppo Operativo Regionale Emergenza Sanitaria. Le vittime registrate oggi avevano tutte pregresse patologie.

11 casi totali in Basilicata. Sono dieci i tamponi analizzati oggi al laboratorio dell’ospedale San Carlo di Potenza e uno è risultato positivo al Covid-19. Il nuovo caso riguarda una persona del Materano. Lo rende noto la task force sanitaria regionale. Attualmente dei casi rilevati, tre persone sono ricoverate in ospedale (uno a Potenza e due a Matera).

Sono 434 (108 in più rispetto a ieri) i casi positivi di coronavirus in Liguria. Di questi, 275 sono ospedalizzati mentre 107 sono al proprio domicilio. I decessi sono ad oggi complessivamente 27 (esclusi i due tamponi positivi su salme).Sono i dati forniti dalla task force sanitaria di Regione Liguria in merito all’emergenza Covid-19 sul territorio regionale. Dei 434 pazienti risultati positivi in Liguria sono 275 gli ospedalizzati ad oggi. A fornire il dato è la task force sanitaria ligure nel bollettino sulla situazione coronavirus. I pazienti divisi per Asl risultano: 28 in carico all’Asl1 imperiese(di cui 6 in Terapia Intensiva), in Asl2 43 casi (12 in Terapia Intensiva). A Genova in Asl 3 sono 2 i pazienti all’ospedale della Colletta di Arenzano, 15 all’ospedale Villa Scassi, 66 al San Martino (di cui 19 in terapia intensiva) 62 all’ospedale Galliera (7 in terapia intensiva) e 29 all’Evangelico di Voltri (8 in terapia intensiva).In Asl4 a Chiavari i casi sono 4 (2 in Terapia Intensiva), in Asl5 alla Spezia 26 (8 in Terapia Intensiva) mentre in altri reparti ospedalieri i positivi comunicati dalla Regione sono 52.Al domicilio al momento si trovano complessivamente 107 persone positive al Covid-19 (49 in meno rispetto a ieri). Le persone in sorveglianza attiva sono in totale 1.504.

Sono saliti, rispetto all’ora di pranzo, da 37 a 42 i positivi in Valle d’Aosta. Di questi 12 sono ospedalizzati, 30 a domicilio. Resta uno il decesso finora registrato. Lo comunica la Regione. Salgono da 213 a 232 i tamponi effettuati e salgono da 657 a 721 le persone in isolamento.

“In Calabria ad oggi sono stati effettuati 581 tamponi. Le persone risultate positive al coronavirus sono 60, quelle negative sono 521″. Lo si legge nel bollettino quotidiano diffuso dalla Regione Calabria. “Territorialmente – prosegue -, i casi positivi sono così distribuiti: Catanzaro: 6 in reparto, 1 in rianimazione, 2 in isolamento domiciliare; Cosenza: 9 in reparto, 2 in rianimazione, 4 in isolamento domiciliare; Reggio Calabria: 5 in reparto, 1 in rianimazione, 11 in isolamento domiciliare, 1 guarito; Vibo Valentia: 3 in isolamento domiciliare; Crotone: 2 in reparto, 13 in isolamento domiciliare”. I “soggetti in quarantena volontaria sono 4.706, così distribuiti: Cosenza: 1999, Crotone: 239, Catanzaro: 464, Vibo Valentia: 404, Reggio Calabria: 1.600. Le persone giunte in Calabria negli ultimi quattordici giorni che si sono registrate al sito della Regione Calabria sono 6.302”. Ai “dati forniti oggi alla Protezione Civile Nazionale – conclude il bollettino -, va aggiunta una persona deceduta a Reggio Calabria, risultata positiva al test coronavirus dopo il decesso”.

Sono in forte crescita i numero dei contagiati coronavirus in Trentino. Nella giornata odierna il dato e’ cresciuto di 88 pazienti. I dati sono stati forniti in conferenza stampa dal governatore Maurizio Fugatti. Non si registrano nuovi decessi, il dato resta cosi’ fermo a due.

L’Unita’ di Crisi della Regione Campania ha reso noto che nella mattinata odierna sono stati esaminati presso il centro di riferimento dell’ospedale Cotugno di Napoli 111 tamponi. Di questi 16 sono risultati positivi. Come per gli altri fino ad oggi esaminati, si attende la conferma ufficiale da parte dell’Istituto Superiore di Sanita’. Totale positivi in Campania: 288 Deceduti: 7 (2 erano gia’ stati indicati nei comunicati precedenti; 4 casi gia’ avvenuti nei giorni scorsi sono stati confermati dalle autorita’ sanitarie in data odierna e uno si e’ verificato questa mattina) Guariti: 23 (L’aumento di tale dato e’ dovuto al fatto che 18 pazienti risultati positivi al Covid hanno superato la sintomatologia. Per questi, come per altri due si attendono i risultati dei due nuovi tamponi consecutivi che ne certificheranno la completa guarigione. Altri 3 sono gia’ totalmente guariti).

E’ salito a 43 – rispetto alle 38 di ieri – il numero delle persone positive al Coronavirus nel Casertano. Tra loro anche un sindaco, il primo cittadino di Francolise Gaetano Tessitore, medico all’ospedale San Rocco di Sessa Aurunca (Caserta). Tessitore e’ in isolamento a casa gia’ dal primo marzo, dopo aver accusato un leggero stato febbrile; attualmente e’ asintomatico. Giorgio Magliocca, presidente della Provincia di Caserta, in un post su Facebook, augura “pronta guarigione al mio amico Gaetano Tessitore; sono certo che sapra’ vincere anche questa battaglia!”. Primi casi anche nei comuni di Marcianise e Vitulazio, dove sono risultati positivi un uomo di 72 anni e una donna di 42 anni. Il 72enne, ha reso noto il Comune di Marcianise, “e’ ricoverato da tre giorni all’ospedale di Caserta per patologie pregresse; le persone che hanno avuto contatti con lui sono state poste in quarantena obbligatoria e sono sotto osservazione”.

Tre persone in terapia intensiva, quattro nel reparto di Malattie infettive, tutte ricoverate nell’ospedale Cardarelli di Campobasso. Dieci, ancora, le persone in isolamento domiciliare e c’è da registrare un caso di dimissione, sempre dal Cardarelli. Sono 470, invece, le persone rientrate e censite. Questa la situazione aggiornata alle 17 di oggi e resa nota dalla presidenza della Regione Molise.

Sono sette i nuovi decessi in Piemonte di persone positive al test del coronavirus covid19′, comunicati questa sera dall’Unità di crisi. Nel complesso si tratta di 5 uomini e 2 donne: 2 persone, un uomo e una donna della provincia di Alessandria, 3 del torinese, 2 uomini  e 1 donna, e 2 uomini del cuneese.I ricoverati in terapia intensiva sono 159.I casi positivi al virus hanno superato il migliaio. A darne notizia la Regione Piemonte. Complessivamente il totale dei deceduti è di 66, di cui il 67% uomini e il 33% donne. L’età media è di 82 anni. La provincia in cui si sono registrati i maggiori decesdi e’ quella di Alessandria, con 30, seguita da Torino con 16 e poi 5 a Novara, 4 rispettivamente  a Biella e Cuneo, 3 a Vercelli e altrettanti ad Asti e 1 nel Verbano Cusio Ossola. Primi due bambini positivi al test sul coronavirus covid19 sono stati ricoverati al oggi all’ospedale infantile Regina Margherita di Torino. Lo tende noto la Regione Piemonte.

E’ ricoverato all’ospedale di Torino, ma non in gravi condizioni, un dirigente della Questura di Asti risultato positivo al Covid-19. L’uomo, 61 anni, si sarebbe ammalato il 5 marzo scorso. In quarantena precauzionale i colleghi entrati in contatto con lui e i familiari.

In Puglia si registrano oggi altri 42 casi di infezione da Coronavirus e 4 decessi di persone infette. In totale sono 200 i casi positivi nella regione. In provincia di Lecce sono morte tre persone (di 81, 79 e 99 anni), mentre un 96enne e’ morto in provincia di Bari. Oggi sono stati effettuati 232 test in Puglia, 190 sono risultati negativi mentre i 42 positivi sono cosi’ suddivisi: 11 in provincia di Bari; 2 nella provincia Barletta-Andria-Trani; 7 in provincia di Brindisi; 10 in provincia di Foggia; 10 in provincia di Lecce; 2 in provincia di Taranto.

Salgono a 51 i positivi al Coronavirus in Sardegna: l’ultimo caso a Sassari. Lo rende noto la Regione. Nel frattempo sempre nel capoluogo del nord dell’Isola, l’ospedale Santissima Annunziata di Sassari chiude temporaneamente il reparto di Cardiologia dopo la conferma di un caso positivo fra i pazienti per le operazioni di sanificazione. Il personale ha iniziato poco dopo le 19 a far defluire tutte le persone non ricoverate e si procedera’ alla chiusura di tutti gli accessi per poi intervenire negli ambienti. Il paziente positivo al Covid-19 si trova ora ricoverato nel reparto Malattie infettive dell’Aou, dove oggi sono arrivati in tutto tre nuovi contagiati.

La prossima “sarà una settimana difficile, ma con la consapevolezza che dobbiamo superarla perché è la più difficile. E dopo, in fondo al tunnel, ci sarà una bella luce, attraverso la quale vedere momenti decisamente migliori rispetto alla giornata di ieri, in particolare, che è stata una giornata dura e difficile”. Lo afferma il commissario dell’Emilia-Romagna per l’emergenza coronavirus, Sergio Venturi, nel corso del consueto aggiornamento su Facebook. Per quanto riguarda i dati dell’emergenza, Venturi poi spiega che, secondo i nostri numeri “la letalità rispetto agli infettati è del 10%, ma è un dato largamente sovrastimato: tante persone oggi hanno il virus, per le quali le indicazioni date dai dipartimenti di sanità pubblica sono di rimanere a casa, isolati, tenete bassa la febbre e comunicare se cambiano le condizioni. E la politica che si è usata in tutto il mondo, a cominciare dalla Cina, quando la patologia è diventata diffusa. Superano la malattia da soli, senza bisogno di essere ospedalizzati, e a loro non viene effettuato il tampone”. Per questo, spiega Venturi, “abbiamo numeri e una letalità che sembra del 10%: ci sono persone a cui non effettuiamo i tamponi che superano la malattia senza ostacoli”. “Abbiamo diramato molte circolari esplicative su come fare e perché fare tamponi in alcune situazioni e altre no – aggiunge il commissario -. A seconda delle fasi dell’epidemia i criteri per effettuare tamponi cambiano. Quello che non cambia – chiude – è l’attenzione che le aziende e i servizi hanno nei confronti dei cittadini. Nessuno viene abbandonato e tutti hanno l’assistenza differenziata rispetto alle necessità che presentano”.