Coronavirus, emergenza tra gli operatori sanitari: 3.559 contagiati e 14 medici morti, altri 300 da tutta Italia a sostegno delle aree più colpite

Sono 3.559 gli operatori sanitari positivi al Coronavirus a livello nazionale mentre si aggrava il bilancio dei medici deceduti. Conte annuncia l'arrivo di 300 medici nelle zone più colpite

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Sono 3.559 gli operatori sanitari positivi al Coronavirus a livello nazionale, secondo quanto comunica l’Istituto superiore di sanità. Intanto, si aggrava il bilancio dei medici uccisi dal Coronavirus: sono 14, in totale, quelli morti in Italia. L’ultimo a perdere la vita è Franco Galli, medico di base di Medole, in provincia di Mantova. Lo fa sapere la Fnomceo, Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri.

Un medico di famiglia di Cingoli, Filippo Foltrani, di 67 anni, e’ deceduto oggi,p er cause correlate al Coronavirus. Aveva esercitato nel suo ambulatorio fino ad un paio di settimane fa, poi con l’insorgere dei primi sintomi si era messo in quarantena volontaria, infine e’ stato ricoverato in gravi condizioni all’ospedale di Jesi dove si e’ spento. Sarebbe entrato in contatto con alcuni degli anziani della casa di riposo di Cingoli, struttura al centro di numerosi casi di contagio.

300 medici da tutta Italia nelle aree piu’ colpite

Fino a 300 medici arriveranno da tutta Italia a sostegno delle zone piu’ colpite dal Coronavirus. “Siamo al fianco delle comunita’ che sono in prima linea nell’affrontare questa emergenza, continuiamo a combattere questa battaglia insieme a loro”. Lo dichiara il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. La presidenza del consiglio dei Ministri, di concerto con la Protezione civile e su proposta del ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia, ha deciso infatti di creare una task force di medici provenienti da ogni parte d’Italia da poter inviare nei territori con le maggiori criticita’ sanitarie. In merito il capo della Protezione civile ha firmato oggi un’ordinanza, che e’ stata trasmessa per l’intesa alle Regioni. La task force contera’ fino a un massimo di 300 medici, con partecipazione su base volontaria. Il personale, selezionato per rispondere alle esigenze maggiormente richieste, operera’ a supporto delle strutture sanitarie regionali.