Salgono i casi di coronavirus in tutto il mondo e mentre in Italia si sfiora quota 4000 contagi, i casi positivi aumentano in Europa e nel resto del globo.
In Spagna i casi di coronavirus accertati fino ad oggi sono 345, 82 in più di ieri, la maggior parte importati. I morti sono almeno 5. Lo hanno reso noto le autorità sanitarie, come riporta l’agenzia Efe. L’ultimo aumento dei contagi è “maggiore del solito”, e gran parte si concentra nella Comunità di Madrid, dove si registrano finora 137 casi. Dei casi totali, nove rimangono in terapia intensiva.

Anche in Svizzera si stanno registrando aumenti. Le autorità sanitarie svizzere hanno confermato 87 nuovi casi di coronavirus, con il totale dei contagiati che sale a 210. Daniel Koch, capo della Divisione malattie trasmissibili dell’Ufficio federale della sanità pubblica, ha parlato con esattezza di 181 i casi confermati e di 29 sospetti, durante una conferenza stampa. Secondo Koch ci saranno in ogni caso altre infezioni. Insomma “questa ondata arriverà”, ha spiegato rimarcando che se i primi casi riguardavano persone che si erano infettate all’estero – specie Italia e Francia – ora i contagi avvengono all’interno del Paese. Koch ha sottolineato la necessità di tutelare le persone più a rischio, ossia gli anziani sopra i 65 anni e i soggetti affetti da malattie gravi, come il cancro. Koch ha quindi invitato soprattutto a non intasare i pronti soccorso.
Per quanto riguarda le scuole, è chiaro che secondo Koch se i piccoli hanno la febbre vanno tenuti a casa. Tuttavia ha ricordato che le scuole rimangono aperte, anche per proteggere al meglio i nonni che dovrebbero occuparsi dei nipoti. Koch ha pure segnalato nuove misure dirette ai medici riguardanti le case per anziani che entreranno in vigore da lunedì.
Koch, come anche Berset, ha detto che è giunta l’ora della solidarietà, specie per tutelare le persone più a rischio, ossia gli anziani sopra i 65 anni e i soggetti affetti da malattie gravi, come il cancro. Koch ha quindi invitato soprattutto a non intasare i pronti soccorso per un nonnulla, e ciò vale soprattutto per i bambini, i quali hanno dimostrato una forte resistenza al virus. Per quanto riguarda le scuole, è chiaro che secondo Koch se i piccoli hanno la febbre vanno tenuti a casa. Tuttavia ha ricordato che le scuole rimangono aperte, anche per proteggere al meglio i nonni che dovrebbero occuparsi dei nipoti. Secondo il responsabile sanitario elvetico, qualora fosse necessario andare al pronto soccorso perché la situazione si aggrava, allora ci si deve annunciare. Koch ha pure segnalato nuove misure dirette ai medici riguardanti le case per anziani che entreranno in vigore da lunedì.
Ma l’epidemia si sta estendendo anche oltre Europa. Sono svariati i casi negli Stati Uniti, mentre il ministero della Salute del Cile ha confermato due nuovi casi di Covid-19 nel Paese sudamericano, che portano a cinque il totale di pazienti positivi al nuovo coronavirus sul territorio.
Il quarto caso è una donna di 40 anni che ha viaggiato in Italia a febbraio, mentre il quinto paziente e’ una persona di 58 anni, partner della donna medico registrata come terzo caso nel Paese, entrambi con precedenti di viaggio in Europa e Nord Italia. I nuovi casi si trovano nella regione metropolitana di Santiago del Cile. Le autorità cilene hanno riferito che la donna di 40 anni è già stata dimessa. Secondo il ministero, la donna “è entrata nel paese lo scorso 29 febbraio dall’Italia, un paese che ha un focolaio comunitario di questa malattia”.
La paziente si è presentata mercoledì in un centro sanitario privato “con sintomi associati a una patologia respiratoria, motivo per cui è stato applicato il protocollo di attenzione corrispondente, dati i precedenti di viaggio”. La persona “è in buona salute generale ed è stata mandata a casa, dove rimarrà sotto sorveglianza epidemiologica”, ha concluso la nota ufficiale. Secondo quanto riferito dal ministero e riportato dai media cileni, il quinto caso, essendo partner di un paziente confermato, era già sotto osservazione epidemiologica e ieri presentava sintomi di una lieve patologia respiratoria, quindi è stato applicato il protocollo corrispondente in un centro sanitario privato. Anche per il quinto caso, il ministero della Salute cileno ha riferito che “il paziente è in buone condizioni generali di salute ed è stato inviato a casa, dove rimarrà sotto sorveglianza epidemiologica con le corrispondenti misure precauzionali”.
