Coronavirus, fuga dal Nord Italia verso il Sud: “Fermatevi e tornate indietro, non portateci l’epidemia”

Lockdown al Nord Italia per il Coronavirus, fuga verso il Sud: "Fermatevi e tornate indietro. Scendete alla prima stazione ferroviaria, non prendete gli aerei, tornate indietro"

Ha scatenato grandi polemiche sui social un video che mostrava la stazione Garibaldi di Milano piena di gente in fuga dalla Lombardia dopo le anticipazioni della bozza del Cpdm che metteva in lockdown la regione e numerose altre province a causa della diffusione del Coronavirus.
Alcuni hanno replicato alla notizia della fuga in massa da Milano diffusa sui social postando invece l’immagine della stazione centrale deserta alle 23:20.

Questa mattina in stazione Centrale a Milano sono tante le persone che hanno deciso di partire o di anticipare le partenze dopo il decreto che di fatto chiude la Lombardia e altre 14 province per l’emergenza Coronavirus. Al momento non si registra confusione, i viaggiatori arrivano in modo ordinato, molti indossano una mascherina e spiegano che hanno deciso di partire dopo la firma del decreto da parte del governo.
Una decisione “così non ce la aspettavamo – hanno spiegato dei ragazzi che studiano a Milano e tornano a Firenze, nella loro città -. Ieri abbiamo preparato la valigia e stamattina siamo venuti qua presto per cercare di prendere il primo treno. Avevamo già intenzione di tornare a casa vista la situazione in Lombardia ma abbiamo anticipato“.

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Coronavirus: esodo verso la Calabria

Foto di Emanuele Cremaschi / Getty Images

Alla stazione Termini, spingendo due grossi trolley, uno studente di Giurisprudenza stamattina “scappa” da Milano e attende il treno che lo riporta in Calabria: “Il treno era affollatissimo, sui corridoi c’era gente senza biglietto, non capisco perché non li abbiano fatti scendere,” racconta. “La presidente Santelli ha disposto la quarantena obbligatoria per chi torna dalle zone rosse. Mio padre è un medico. Il mio era un viaggio programmato, stamattina avrei dovuto prendere un aereo, ma per timore del blocco ho preferito il treno. Peccato che adesso dovrò fare questo periodo in isolamento“.

Alla Stazione Termini, la banchina dove si ferma il treno diretto a Reggio Calabria questa mattina era gremita di passeggeri. Si trattava soprattutto di persone che, nelle ore precedenti, per la paura dello stop ai trasporti, hanno preso un treno da una delle zone rosse decretate dal governo e ora cercano di raggiungere casa. Nel timore che la situazione possa peggiorare nei prossimi giorni, con un ulteriore allargamento della zona rossa, al binario erano presenti anche diversi studenti fuori sede di Roma, che prima della paralisi totale hanno deciso di raggiungere le proprie famiglie.

Il Governo blocchi l’esodo verso la Calabria che rischia di innescare una bomba emergenziale“: lo afferma il presidente della Regione Calabria, Jole Santelli. “Cari calabresi, e’ una follia. La diffusione della bozza di decreto sulla nuova zona rossa sta portando a un vero esodo verso il sud, ed in particolare verso la Calabria. Siamo preoccupati e a lavoro senza sosta per preservare la nostra terra da chi non ha ben compreso la gravita’ del rientro senza controllo. Ritornare dal Nord in modo incontrollato mette in pericolo la nostra terra e gli affetti di tutti. Non fatelo. Fermatevi! Seguite le regole, proteggetevi e proteggeteci come prescritto. L’esodo incontrollato portera’ all’aumento esponenziale del contagio anche da noi. E’ evidente che una sanita’ come quella calabrese, vessata da anni da tagli selvaggi, non e’ in grado di reggere una situazione di totale emergenza“.
Secondo Santelli “occorrono provvedimenti urgenti e seri di contenimento e sicurezza che non e’ nel potere della Regione emanare. Chiedo con forza un’assunzione seria di responsabilita’ da parte del governo nella gestione delle partenze. E’ evidente che la situazione sta sfuggendo al controllo. Chiedo il blocco delle partenze verso la Calabria, per ordinanza regionale stiamo facendo i controlli negli aeroporti, ma non possiamo chiudere ingressi, treni e pullman. Il Governo blocchi l’esodo verso la Calabria che rischia di innescare una bomba emergenziale. Chiediamo immediati ed urgenti controlli sui treni e nelle stazioni dei pullman. Non e’ nei miei poteri bloccare gli arrivi dalla zona arancione. La Calabria non e’ in grado di reggere un’emergenza sanitaria grave. Sto firmando un’ordinanza urgente che dispone la quarantena obbligatoria per chi arriva dalle 14 province, un provvedimento per cui – conclude Santelli – chiedo la collaborazione attiva dei sindaci, subito“.

Coronavirus: quarantena “per chi arriva in Puglia dalla Lombardia e da 11 province del Nord”

coronavirus 01Ore 2.31, ho firmato l’ordinanza per obbligare alla quarantena chi arriva in Puglia dalla Lombardia e dalle 11 province del nord,” scrive su Facebook il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano. “Vi parlo come se foste i miei figli, i miei fratelli, i miei nipoti: Fermatevi e tornate indietro. Scendete alla prima stazione ferroviaria, non prendete gli aerei per Bari e per Brindisi, tornate indietro con le auto, lasciate l’autobus alla prossima fermata. Non portate nella vostra Puglia l’epidemia lombarda, veneta ed emiliana scappando per prevenire l’entrata in vigore del decreto legge del Governo“. “State portando nei polmoni dei vostri fratelli e sorelle, dei vostri nonni, zii, cugini, genitori il virus che ha piegato il sistema sanitario del nord Italia. Avreste potuto proteggervi come prescritto, rimanendo in casa e adottando tutte le precauzioni che ormai avrete imparato. Ma avete preso una decisione sbagliata. Non ho purtroppo il potere di bloccarvi, ma posso ordinarvi di comunicare il vostro arrivo ai medici di famiglia e di rimanere a casa in isolamento fiduciario per 14 giorni. Se volete evitare queste conseguenze, se siete in Lombardia o nelle altre province indicate, non tornate adesso in Puglia e se siete già in viaggio ritornate indietro. So cosa state provando. Ma dovete essere lucidi,” conclude il governatore.

Coronavirus: “Il governo fermi l’esodo verso il sud”

Il governo deve immediatamente attivare controlli per fermare l’esodo di migliaia di cittadini verso il Sud. Il fatto che nelle scorse ore sia stato fatto trapelare il Dpcm in due versioni e’ una cosa di una gravita’ assoluta. Chiedo a tutti i Parlamentari calabresi di non lasciare soli i Sindaci, serve unione. Oggi come non mai“: lo ha affermato il senatore di Italia viva, Ernesto Magorno.