Tutto il mondo si è unito in questa lotta contro il coronavirus. E i gamer non si tirano indietro: come? Mettendo a disposizione le proprie schede video. Sì, avete capito bene, anche un gamer può contribuire a combattere il Covid-19: Nvidia ha infatti chiesto ai possessori di schede grafiche GeForce di prestare la potenza della loro GPU ai progetti di Folding@home.
Folding@home, come lo definiscono gli stessi produttori, è “un progetto di calcolo distribuito per la ricerca sulle malattie che simula il ripiegamento delle proteine, la progettazione di farmaci in maniera computazionale e altri tipi di dinamiche molecolari”.
L’obiettivo è quello di sostenere la ricerca scientifica per “trovare cure per malattie come il cancro, la SLA, il Parkinson, il morbo di Huntington, l’influenza e molte altre”.
Il 10 marzo il progetto è stato esteso alla ricerca sul Covid-19 e, in teoria, può avvalersi di una gigantesca rete di GPU atte a supportare la ricerca.
Nvidia è una delle tante aziende che ha sostenuto il progetto, incitando i gamer a fare altrettanto: “Giocatori PC, mettiamo al lavoro quelle GPU. Unitevi a noi e ai nostri amici di @OfficialPCMR per supportare Folding@home sfruttando la vostre GPU inutilizzate per combattere COVID-19!”
Cosa bisogna fare dunque per sostenere la ricerca mettendo a disposizione la propria tecnologia? Basterà scaricare l’app del progetto e poi eseguirla in background.
Oltretutto il software di Folding@home non influirà molto sulle prestazioni del sistema in quanto può essere personalizzato per utilizzare una specifica quantità di energia o per funzionare soltanto quando il PC è inattivo.
Quindi gamer di tutta Italia che in questi giorni sarete impegnati in sfide di altri tempi, questo appello è per voi: unitevi per sconfiggere il coronavirus!
