“Piuttosto che richiamare le persone che sono in pensione, che si può fare in un momento di emergenza, assumiamo le nuove energie che sono pronte. Sapevamo che saremmo rimasti scoperti di medici, e non solo in questo settore, diamo giusta soddisfazione ai giovani che aspettano di lavorare per noi nella Sanità”. Lo ha detto ad Agenda, su Sky TG24 la direttrice del reparto di microbiologia e virologia dell’ospedale Sacco di Milano Maria Rita Gismondo, commentando la richiesta avanzata dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e dall’assessore al Welfare Giulio Gallera, di poter assumere medici e infermieri gia’ pensionati, per far fronte alla carenza di personale in queste settimane di emergenza per il coronavirus.
Da ricordare che a oggi, il personale sanitario rappresenta il 10 per cento dei contagiati. “Lavorare in terapia intensiva, come medico e come infermiere, non è facile – sottolinea la direttrice del reparto di microbiologia e virologia dell’ospedale Sacco di Milano Maria Rita Gismondo -. Non è come lavorare in una medicina interna generale. Serve un addestramento, quindi non è possibile che vengano deviati da altri reparti, che non sono abituati alla rianimazione e alla terapia intensiva, verso la cura di questi pazienti. Abbiamo bisogno di rianimatori, ma soprattutto di infermieri che sappiano trattare questi pazienti. Non è una banale terapia per cui qualsiasi medico può avere una preparazione” conclude.


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