“Stiamo riorganizzando tutta la nostra rete ospedaliera: se fino a qualche settimana fa immaginavamo di destinare alcuni ospedali alla gestione dei pazienti Covid, adesso abbiamo deciso di fare esattamente il contrario, cioè stiamo individuando alcuni presidi che continueranno a gestire le patologie tempo dipendenti, quindi la cardiochirurgia, la rete Stemi per gli infarti, la rete Stroke per gli ictus” mentre “tutti gli altri presidi – in Regione Lombardia tra pubblico e privato abbiamo circa 150 strutture ospedaliere – saranno destinati a ricevere e a gestire i pazienti affetti da Coronavirus”. Lo ha spiegato l’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera, in collegamento con il Tg La7. “Stiamo riadattando la nostra rete ospedaliera, recuperando personale per continuare a dare la risposta migliore . Finora il sistema tiene, speriamo obiettivamente in un rallentamento”, ha aggiunto l’assessore.
“Ho visto primari e professori universitari di 70 anni piangere di fronte alla difficilissima situazione degli ospedali che sono al limite per offrire a tutti la possibilita’ di curarsi“. Lo ha affermato ai microfoni del tg di La7 l’assessore al Welfare lombardo, Giulio Gallera. Sul provvedimento varato dal governo per fronteggiare il contagio da coronavirus, Gallera ha detto che “è un passo avanti perché ha raccolto un grido di allarme anche se non è esattamente ciò che ci saremmo aspettati”. “Sarebbe stato meglio che questo decreto venisse raccontato non alle due e mezzo di notte, ma stamattina, dopo un confronto serio con le regioni dando messaggi chiari e con un testo meno ambiguo”.
“Gli effetti del decreto si vedranno tra 8-9 giorni”
Dopo il Dpcm sull’emergenza coronavirus, “dal punto di vista del sistema sanitario non immaginiamo di notare miglioramenti nell’arco di pochi giorni. I miglioramenti li potremo vedere tra 8-9 giorni“. E’ la stima dell’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, intervistato da TgLa7. Per il titolare della Sanità lombarda, “il decreto non è esattamente quello che ci saremmo aspettati”, ad esempio “lascia aperti i negozi”, ma “è sicuramente un passo avanti”. Gallera riconosce che “il Governo ha dato un messaggio” e precisa: “Non siamo qua per fare polemiche. Avevamo chiesto misure forti – sottolinea l’assessore – perché la situazione in Lombardia è molto complessa e soprattutto perché l’evoluzione del contagio è molto veloce”.
Riflette ancora Gallera: “Forse i contorni del decreto non andavano raccontati alle 2 e mezza di notte, ma dopo un confronto serio con le Regioni, magari questa mattina, per dare messaggi chiari con un testo meno ambiguo”. Si tratta comunque di “un passo avanti – ribadisce – per far capire ai cittadini che la situazione è anomala e che ognuno deve fare la sua parte“. La speranza dell’assessore lombardo è “che ci sia realmente un rallentamento della vita nella nostra regione. Se riduciamo i contagi riusciamo a vincere questa battaglia. L’importante – conclude – è frenare questa crescita che è fortemente esponenziale”.


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