Coronavirus in Italia, aumento di decessi e ricoveri in Lombardia, l’Emilia Romagna sfiora quota 2.000, 200 contagi in Campania, prima vittima in Trentino

Continua la situazione difficile della Lombardia, dove aumentano casi, decessi e ricoverati, 200 casi in Campania, 261 in Liguria: i dati dalle regioni

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Ad oggi in Lombardia sono stati registrati “8.725 soggetti positivi” al Coronavirus, 1.146 a Milano, con una crescita di “1.445 rispetto a ieri”. I decessi “sono 744, 127 in piu’ di ieri”. Lo ha detto l’assessore lombardo al Welfare, Giulio Gallera. “I ricoverati – ha aggiunto Gallera – sono 4.247, 395 in più di ieri, con una crescita leggermente inferiore rispetto a ieri. Ce ne sono 45 in più in terapia intensiva. Dobbiamo avere la possibilità di dimissioni o di ricoverare altrove, altrimenti non reggiamo. Però abbiamo la notizia positiva di 1.085 dimessi, mentre ad oggi abbiamo 1067 posti in terapia intensiva, 120 posti più di ieri: è stato fatto un lavoro incredibile”.  Per quanto riguarda le province, il maggior numero di contagiati e’ a Bergamo con 2136, viene poi Brescia con 1598, Cremona 1302 e Lodi 1123, con un +88, che Gallera ha definito “crescita costante, ma in dimensione bassa, Chi arriva dalla zona rossa e’ sempre meno, segno che la strada della chiusura e’ quella giusta”. Sono 691 gli operatori sanitari positivi al Coronavirus in Lombardia. Il dato, fornito dalla Regione, e’ aggiornato con gli ultimi numeri forniti ieri sera, e riguarda medici, infermieri e tecnici. Il maggiore sindacato dei medici ospedalieri italiani Anaao Assomed indica che in Lombardia il personale contagiato e’ pari al 12% del totale dei malati di Covid-19 nella regione. “Stiamo parlando con la protezione civile. Abbiamo bisogno dei respiratori e poi del personale perche’ e’ chiaro che qui ci vogliono circa 500 medici e 1200-1500 per gestirli. Ed e’ logico, tutte le energie che stiamo immettendo nel sistema servono a rafforzare gli ospedali, ma abbiamo bisogno anche qui di aiuti che arrivino dall’esterno, ad esempio dalle altre regioni”. Lo ha detto l’assessore regionale al Welfare, Giulio Gallera.

Salgono a 1.947 i casi di positivita’ al coronavirus in Emilia-Romagna, 208 in piu’ rispetto all’aggiornamento di ieri. Passano da 6.640 a 7.600 i campioni refertati. E’ il bollettino quotidiano della Regione ad informare anche sulle 811 le persone in isolamento a casa. Quelle ricoverate in terapia intensiva sono invece 112 (otto in piu’ rispetto a ieri). E salgono a 43 (ieri erano 38) le guarigioni.  I decessi sono passati da 113 a 146. Sono 33, quindi, quelli nuovi, che riguardano 22 uomini e 11 donne. Per dieci delle persone decedute – segnala la Regione – erano note patologie pregresse, in qualche caso plurime, mentre per le altre sono in corso approfondimenti epidemiologici. I nuovi decessi registrati riguardano 15 residenti nella provincia di Piacenza, 8 in quella di Parma, 2 in quella di Rimini, 5 Reggio Emilia, uno Modena, uno Cesena e uno in quella di Cremona. Complessivamente, sono 811 le persone in isolamento a casa perché con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o prive di sintomi; quelle ricoverate in terapia intensiva sono invece 112 (8 in più rispetto a ieri).

Sono 27 i nuovi casi di coronavirus registrati in giornata in provincia di Modena, che sale a 190 infezioni complessive. Dei nuovi casi nessuno si trova in terapia intensiva: 16 persone sono in isolamento a casa, le altre 11 vengono seguite nei reparti di Malattie infettive. C’e’ invece un nuovo decesso: riguarda una persona residente a Modena, 82enne, che era ricoverata in terapia intensiva. I pazienti in rianimazione, al momento, sono in tutto 16. I nuovi casi, che si riferiscono a un range d’eta’ dagli 88 ai 31 anni, riguardano i Comuni di Bastiglia, Bomporto e Campogalliano, tutti con una nuova infezione, Carpi con altre cinque, Castelvetro e Cavezzo con una a testa, Fiorano con due, Formigine con una, Modena con sei, Montese e Sassuolo con uno, Vignola con quattro, oltre a due casi di residenti di altre province.

Sono 261 i casi positivi di Coronavirus in Liguria, 76 in piu’ rispetto a ieri. Di questi, i pazienti ospedalizzati sono 137 mentre 125 sono in isolamento al proprio domicilio. Sono 1.124 i casi di sorveglianza attiva su tutto il territorio ligure. Tra i positivi, 137 sono ospedalizzati (+28 rispetto a ieri), di cui 38 in Terapia intensiva, (+ 4 ). Lo comunica Regione Liguria. C’e’ anche un bimbo tra i 137 pazienti ricoverati per Coronavirus in Liguria, si tratta di un bambino di 11 mesi che si trova all’ospedale Gaslini ed e’ in buone condizioni. E’ salito a 13 il bilancio delle vittime del Coronavirus in Liguria. Lo ha detto il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti stasera nel punto stampa sull’epidemia di Coronavirus. “I deceduti da inizio crisi sono 13 di cui 2 campioni eseguiti su salme”, ha spiegato.

Sono 191 i casi positivi nel Lazio. 20 ricoverati in terapia intensiva, 85 non in terapia intensiva. In 67 sono in isolamento domiciliare mentre 16 sono clinicamente guariti, mentre i guariti sono 3. Lo scrive su Facebook Salute Lazio.

Altri 20 casi positivi al Covid-19 in Campania. L’Unità di crisi della Protezione civile della Regione ha comunicato che, in mattinata, sono stati esaminati 54 tamponi presso il centro di riferimento dell’ospedale Cotugno. Di questi, 20 sono risultati positivi al Coronavirus. Come per tutti gli altri, si attende la conferma ufficiale da parte dell’Istituto Superiore di Sanità. Sono 200, dunque, i pazienti che sono risultati contagiati dal virus in Campania. Un caso positivo di Coronavirus e’ stato riscontrato all’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno. Si tratta del primo nel capoluogo di provincia. Il paziente, un uomo sulla sessantina, e’ ricoverato nel reparto di Malattie Infettive dedicato ai pazienti affetti da Coronavirus. Un altro caso si e’ registrato all’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore e, come confermato dal sindaco di Mercato San Severino (Salerno), Antonio Somma, riguarda un cittadino di Mercato San Severino. Il paziente attualmente e’ “ricoverato nel reparto di terapia intensiva”. “E’ stato immediatamente attivato il protocollo per risalire ed identificare tutti i contatti recenti del nostro concittadino e far scattare le misure di accertamento del contagio e l’eventuale isolamento previsto in questi casi. Rinnovo, ora piu’ che mai, l’invito a restare in casa, ad evitare contatti, ad essere responsabili e a seguire con la dovuta osservanza tutte le disposizioni emanate negli ultimi giorni”.

Quello di Torre del Greco e’ il Comune piu’ colpito dal coronavirus in provincia di Napoli ad eccezione del capoluogo. Ad oggi sono 16, secondo i dati della centrale operativa comunale, i cittadini positivi. “Siamo in una fase molto delicata – dichiara il primo cittadino Giovanni Palomba -. Abbiamo, infatti, intensificato i controlli sull’intero territorio per dare tranquillita’ e serenita’ ai torresi. Le misure restrittive di questi giorni sono una fase necessaria alla quale, tutti, dobbiamo, indistintamente, adeguarci per uscire quanto prima dalla difficolta’ che sta vivendo l’intera nazione. Il mio quotidiano e costante appello e’ sempre quello di rispettare le disposizioni normative e di uscire solo e soltanto per necessita’ certificate. Abbiamo, inoltre, predisposto anche un’auto comunale con audiomessaggio per invitare tutta la nostra comunita’ a restare nelle proprie case. Uniti- conclude Palomba – ce la faremo”. Crescono i casi da Covid-19 anche nel Casertano: rispetto alla giornata di ieri sono otto in piu’, tra cui un ultraottantenne di Santa Maria Capua Vetere deceduto qualche giorno fa, per il quale e’ risultato positivo il tampone praticato post mortem; si tratta della terza persona deceduta nel Casertano trovata positiva al Coronavirus. Al momento sono 35 i contagiati nel Casertano, ma il numero potrebbe crescere nelle prossime ore con i risultati di altri tamponi. Nella giornata di ieri c’era stato un solo caso. Ed e’ la citta’ di Santa Maria Capua Vetere a far registrate il maggior numero di contagiati; sono otto con i due casi emersi oggi, tra cui e’ compreso quello relativo alla persona deceduta. Altri casi di positivita’ sono emersi a San Tammaro, a Curti, a Casagiove, a Falciano Del Massico, dove e’ risultata positiva una persona parente di un uomo gia’ contagiato. Contagiata anche una donna straniera residente a San Prisco, che sarebbe venuta in contatto con l’83enne deceduta qualche giorno fa. Ad Aversa e’ risultata positiva una 71enne. “Ho gia’ raggiunto la paziente telefonicamente – ha detto in un videomessaggio su facebook il sindaco di Aversa Alfonso Golia – non ha la febbre, ne’ particolari difficolta’ respiratorie; inoltre non ha alcun collegamento con il caso uno verificatosi ad Aversa”.

C’e’ la prima vittima di coronavirus in Trentino. Si tratta di una donna anziana di 81 anni di Borgo Valsugana. Era a casa con sintomi di bronchite ed e’ arrivata in ospedale ieri sera in arresto cardiaco, quindi il personale sanitario, riscontrando un quadro complesso, ha fatto il tampone, che poi ha dato esito positivo. “I casi sono aumentati rispetto a ieri. Piu’ 38 casi alle 14 di oggi. Siamo arrivati a 115 totali, di cui 4 sono guariti. Abbiamo in tutto 62 persone a domicilio, 23 nei reparti di malattie infettive, 13 nel reparto di pneumologia dell’ospedale di Arco, 5 in terapia intensiva a Rovereto (dove i posti disponibili sono in tutto 9) e 7 in alta intensita’. Lo hanno detto l’assessore alla Salute della Provincia autonoma di Trento, Stefania Segnana, ed il direttore dell’Azienda sanitaria provinciale, Paolo Bordon. I malati sono al momento in tre ospedali trentini: Trento, Rovereto e Arco.

Questi i casi di coronavirus riscontrati nelle varie province dell’Isola, cosi’ come segnalati dalla Regione Siciliana all’Unita’ di crisi nazionale. In totale sono 115 i pazienti, di cui 33 ricoverati (cinque in terapia intensiva), 78 in isolamento domiciliare, due guariti e due deceduti: Agrigento, 17; Caltanissetta, 2; Catania, 49; Enna, 1; Messina, 9; Palermo, 26; Ragusa, 2; Siracusa, 5; Trapani, 4. Sono tutti negativi i tamponi eseguiti ieri sulle persone entrate in contatto a Sant’Agata di Militello, nel Messinese, con la moglie del vigile del fuoco rientrato nelle scorse settimane da Roma e risultato affetto da Covid-19. Anche per la donna i tamponi hanno dato esito positivo. A differenza del marito per cui si è stato necessario il ricovero in ospedale, si trova in isolamento a casa in buone condizioni di salute. “E’ una buona notizia ma che non ci deve far scivolare nell’ottimismo che potrebbe determinare un pericoloso abbassamento del livello di guardia – dice il sindaco Bruno Mancuso -. La situazione è molto seria e le misure di prevenzione inasprite nelle ultime ore sono da rispettare rigidamente”. Dal sindaco arriva anche un appello ai propri concittadini. “Dobbiamo assolutamente collaborare per scongiurare l’insorgenza di nuovi casi e il diffondersi del virus che, qui da noi, potrebbe avere conseguenze drammatiche, anche per l’insufficienza dei presidi di terapia intensiva”. Nel reparto di Malattie Infettive del Presidio Cervello di Palermo sono ricoverati cinque pazienti positivi ai test per coronavirus (due donne e tre uomini). Emerge dal bollettino medico degli Opsedali Riuniti Villa Sofia-Cervello. Le pazienti di sesso femminile, di eta’ di 48 e 66 anni, sono in buone condizioni generali. Una paziente e’ la signora proveniente dalla bergamasca. I pazienti di sesso maschile hanno un’eta’ compresa tra 50 e 60 anni, due con febbre ed uno di questi con dispnea.

Il numero dei pazienti nel Teramano è stabile, rimanendo a otto. A confermarlo e’ il bollettino della Asl di Teramo che precisa anche come al momento siano stabili anche le loro condizioni. Aumentato, invece, il numero di persone sottoposte a sorveglianza attiva da parte della Asl, in quanto hanno avuto contatti con i pazienti risultati positivi: sono passati da 50 a 84. “Nel frattempo – annuncia la Asl in una nota – e’ stato istituito il servizio di ‘tamponi a domicilio’ che, gia’ da ieri, sono stati eseguiti da personale espressamente dedicato, in servizio nel reparto di malattie infettive. Si ricorda che l’esecuzione dei tamponi viene disposta esclusivamente dal responsabile, il dottor Pierluigi Tarquini, su segnalazione dei medici di medicina generale”.