“Proseguono i lavori del Comitato Operativo al fine di assicurare il coordinamento degli interventi delle componenti e delle strutture operative del Servizio Nazionale della protezione civile. Nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del Coronavirus sul territorio nazionale, al momento 3.916 persone risultano positive al virus. Ad oggi, in Italia sono stati 4.636 i casi totali. – spiega la Protezione Civile – Nel dettaglio: i casi attualmente positivi sono 2.008 in Lombardia, 816 in Emilia-Romagna, 454 in Veneto, 155 nelle Marche, 139 in Piemonte, 78 in Toscana, 50 nel Lazio, 57 in Campania, 24 in Liguria, 28 in Friuli Venezia Giulia, 22 in Sicilia, 15 in Puglia, 16 in Umbria, 12 in Molise, 10 nella Provincia autonoma di Trento, 9 in Abruzzo, 5 in Sardegna, 3 in Basilicata, 7 in Valle D’Aosta, 4 in Calabria e 4 nella Provincia autonoma di Bolzano.
Sono 523 le persone guarite. I deceduti sono 197, questo numero, però, potrà essere confermato solo dopo che l’Istituto Superiore di Sanità avrà stabilito la causa effettiva del decesso.”

L’operato dello Stato Italiano è stato approvato dall’Oms. “La Rapid Response Team dell’Oms ha raccomandato di mantenere il forte focus di misure di contenimento in tutto il Paese, combinato con una combinazione di strategie in aree con una più ampia trasmissione del virus per prevenire la malattia e protegge vite”. E’ questa una delle conclusioni del team alla fine della missione di 12 giorni in Italia, secondo quanto si legge in una dichiarazione diffusa oggi dall’Organizzazione mondiale per la Sanità.
“Comprendiamo le difficoltà che l’attuale situazione pone e riconosciamo gli sforzi del ministero della Sanità insieme alle altre autorità nazionali e regionali per affrontarla”.
Il team dell’Oms – che sottolinea di aver lavorato in stretto coordinamento con le autorità nazionali e locali nel visitare gli ospedali, discutere le cure e le misure di prevenzione e analizzare la mappa epidemiologica dell’Italia – sottolinea anche l’importanza di “considerare prioritario l’identificazione ed il test dei casi sospetti”.
Nelle aree a maggiore diffusione del virus, “si raccomanda una combinazione di strategie che mettono come priorità l’isolamento del paziente e la cura e il rendere gli ospedali pronti a prevenire malattie e proteggere vite”, “Una strategia su tutta la nazione e piani tecnici nelle aree chiave di lavoro – prosegue la dichiarazione dell’Oms – sono strumentali per strutturare la risposta in corso. Un forte coordinamento tra tutti gli attori responsabili della risposta a livello centrale e regionale – conclude – è la base di una risposta effettiva”
“Siamo grati per la trasparente condivisione di informazioni che è cruciale per noi per comprendere meglio questa epidemia e sostenere gli sforzi di risposta”. E’ quanto ha dichiarato la dottoressa Dina Pfeifer, a capo della missione dell’Oms in Italia, sottolineando la “collaborazione dell’intero governo” nella risposta al coronavirus.
Durante il debriefing con il ministro della Salute ed il suo team, il dottor Hans Henri P. Kluge, direttore regionale in Europa dell’Oms, ha ribadito il sostegno dell’Oms all’Italia per superare le sfide poste dall’epidemia. In particolare, l’ufficio regionale intende inviare un consigliere dell’Oms per lavorare con le autorità centrali a Roma e stabilire una squadra di emergenza basata nell’ufficio dell’Oms a Venezia. “Noi consideriamo una priorità il nostro sostegno all’Italia considerata l’attuale evoluzione dell’epidemia e siamo pronti ad aumentare il nostro coinvolgiimento se necessario“, ha detto.
