“Fate presto”. E’ l’appello al Governo del governatore della Lombardia, Attilio Fontana, intervistato da SkyTg24. “Il numero di contagi sta aumentando, anche oggi purtroppo è un numero alto”. Il governatore, che ha chiesto misure più restrittive per la regione, ha fatto presente che è aumentato di circa 1.300 contagi il numero di infetti in 24 ore. “Difficile dire se oggi sia il dato peggiore perché i dati non vengono raccolti in misura omogenea, certi arrivano in ritardo, altri prima. Comunque il trend è in crescita”.
Chiudere le saracinesche di bar, pub e ristorante, viene meno dunque la possibilità di restare aperti fino alle 18. Questa una delle richieste avanzate dalla Regione Lombardia al governo per contenere il Covid-19. “Chiusura di bar, pub, ristoranti di ogni genere”, una delle richieste. Ma anche “chiusura delle attività artigianali di servizio (es. parrucchieri, estetisti, ecc..) ad eccezione dei servizi emergenziali e di urgenza”. Stop anche a “tutti i servizi mensa sia nelle strutture pubbliche che private“.
La lettera è indirizzata al premier Giuseppe Conte, al ministro della Salute Roberto Speranza e al capo della Protezione Civile Angelo Borrelli, e ha co
“Chiusura di bar, pub, ristoranti di ogni genere; chiusura delle attività artigianali di servizio (es. parrucchieri, estetisti, ecc..) ad eccezione dei servizi emergenziali e di urgenza; chiusura di tutti gli alberghi e di ogni altra attività destinata alla ricezione (es. ostelli, agriturismi, ecc..) ad eccezione di quelle individuate come necessarie ai fini dell’espletamento delle attività di servizio pubblico; sospensione di tutti i servizi mensa sia nelle strutture pubbliche che private; chiusura di tutti i servizi terziari e professionali, ad eccezione di quelli legati alla pubblica utilità e al corretto funzionamento dei settori richiamati nei punti precedenti”.
“Si propone l’ulteriore sospensione, di conseguenza, dei termini processuali e degli adempimenti di natura amministrativa, assicurativa, ecc. – prosegue la lettera – Ogni attività svolta con modalità di lavoro agile è consentita. È fatta salva l’individuazione da parte di Regione Lombardia delle attività di indifferibile necessità”. “Si comunica che per quanto riguarda le restanti attività produttive è già stato raggiunto un accordo con Confindustria Lombardia che provvederà a regolamentare l’eventuale sospensione o riduzione delle attività lavorative per le imprese. Si ritiene – infine – opportuno procedere alla variazione del servizio di trasporto pubblico in funzione delle attività che permarranno in essere. Sono in via di definizione ulteriori accordi con le associazioni di categoria per definire misure contenitive specifiche aggiuntive”.
