Coronavirus, 1ª vittima in Marocco: era tornata dall’Italia. Rabat chiude le frontiere, comitiva italiana con 3 bimbi bloccata a Marrakech

Coronavirus, il Marocco blocca ogni collegamento con l'Italia: tanti italiani bloccati nel Paese, non riescono a tornare

La sospensione dei collegamenti marittimi tra il Marocco e l’Italia è entrata in vigore oggi per decisione della direzione della Marina mercantile di Rabat. In una nota indirizzata alle compagnie di navigazione operanti in Marocco, la direzione della marina mercantile sottolinea che i collegamenti marittimi di trasporto passeggeri tra i porti del regno e i porti italiani sono temporaneamente sospesi, a partire da martedì 10 marzo. Questa decisione fa parte delle misure adottate dal Marocco per combattere la diffusione del nuovo coronavirus. “Le compagnie di navigazione interessate devono adottare le misure necessarie per informare i passeggeri ed evitare il loro spostamento verso i porti di partenza“, insiste la nota della Marina mercantile. Dopo la sospensione di tutti i voli da e per l’Italia, il governo del Marocco ha diffuso due numeri di telefono a disposizione di chiunque avesse bisogno d’informazioni. Si tratta dello 0801004747 (ministero della Sanità) e dello 00212537663300 (ministero degli Affari esteri, della Cooperazione africana e dei marocchini residenti all’estero). Di fatto il Marocco ha chiuso ogni frontiera con l’Italia.

Coronavirus, il Marocco monitora i 300 contatti dei tre positivi

Le autorità marocchine seguono circa 300 persone potenzialmente contagiate dal coronavirus. Si tratta delle persone entrate in contatto nei giorni scorsi con i tre marocchini risultati positivi al tampone. Circa 300 persone, che sono venute in contatto con i tre casi confermati di coronavirus in Marocco, sono “quotidianamente” seguite dal ministero della Salute e “nessuna ha ancora mostrato sintomi del virus“, ha detto martedì a Rabat il direttore dell’epidemiologia e lotta contro le malattie del ministero, Mohamed El Youbi. “Il ministero continuerà a dare seguito a tutti questi contatti fino alla fine dei 14 giorni che corrispondono al periodo massimo di incubazione del virus“, ha detto El Youbi durante una conferenza stampa.

Il nuovo coronavirus ha causato ieri la prima vittima in Marocco. Si tratta del secondo caso di contagio registrato nel paese, una donna di 89 anni, ritornata in Marocco dall’Italia a fine febbraio. La donna è deceduta alle 12:45 del 10 marzo all’ospedale Moulay Youssef di Casablanca dove era sotto controllo medico. Secondo una dichiarazione del ministero della Salute di Rabat, questo è il primo caso di morte del nuovo coronavirus in Marocco. “La paziente che è deceduta intorno alle 12:45 soffriva di malattie croniche in particolare nel sistema respiratorio e nel sistema cardiovascolare. Nonostante gli interventi di un team medico composto da professori specializzati in virologia, in terapia intensiva e in diverse specialità, la paziente è morta“, spiega il ministero in una nota nella quale porge le sue condoglianze alla famiglia della vittima. La donna di 89 anni, il cui test per il Sars-CoV-2 e’ risultato positivo, era atterrata in Marocco all’aeroporto Mohammed VI di Casablanca il 25 febbraio da Bologna. Si tratta del secondo caso di contaminazione con la malattia Covid-19 in Marocco, dopo quello di un uomo di 39 anni ricoverato all’ospedale Moulay Youssef di Casablanca, anch’egli giunto dal nostro paese ma dall’aeroporto di Bergamo. La sua famiglia i 104 passeggeri e l’equipaggio dell’aeromobile che erano a bordo del volo partito da Bologna sono attualmente sotto controllo medico.

Coronavirus, famiglia siciliana con tre bimbi piccoli bloccata in Marocco

Villaggio vicino la città di Marrakesh

Una intera famiglia siciliana, padre, madre e tre figli sotto i dieci anni, bloccata in Marocco perché Ryanair ha cancellato ieri tutti i voli per l’Italia. “Non sappiamo cosa fare perché l’Ambasciata italiana non ci risponde e neppure il console – racconta Francesco Catalfo all’Adnkronos – adesso stiamo tornando in aeroporto. Ma con tre bimbi piccoli è tutto molto più complicato. Ryanair ci ha cancellato ieri il volo Marrakech-Catania e non ci da soluzioni alternative. Stavamo valutando di andare in Germania, ma girare mezza Europa con il Coronavirus e con tre figli piccoli è rischioso“.

La Farnesina, le Ambasciate Italiane in Marocco non ci rispondono – dice CatalfoVogliamo avere delle risposte dalle istituzioni che ci hanno abbandonato al nostro destino“. “Abbiamo chiamato l’Ambasciata di Rabat – spiega poi – ma risponde solo una voce guida, mentre a Casablanca ci dicono di sbrigarcela con Ryanair. Assurdo!“. “Noi vorremmo solo avere delle risposte su cosa fare, ripeto abbiamo tra bambini piccolissimi ed è complicato restare bloccati qui – aggiunge poi CatalfoNon ci ha chiamato neppure nessuno del governo, eppure siamo registrati su tutti i portali“. “Sappiamo che qui ci sono tanti italiani bloccati – aggiunge poi Francesco Catalfomi chiedo perché non ci vengono a prendere. Per favore fateci contattare dall’ambasciata. Abbiamo tre bimbi piccoli e iniziare un viaggio della speranza è rischiosissimo“. Nella comitiva ci sono nove catanesi e un napoletano.