La pandemia di coronavirus continua ad aumentare i suoi numeri nel mondo. Ecco le ultime notizie dall’estero. I contagi da coronavirus in tutto il mondo hanno superato la soglia dei 500.000. Lo rileva l’istituto americano Johns Hopkins, secondo cui i casi accertati sono oltre 510.000. Il numero delle vittime è vicino a 23.000.
Sale a 457 il numero dei contagiati da coronavirus in Serbia: lo hanno reso noto le autorita’ sanitarie in una conferenza stampa tenuta oggi a Belgrado. Rispetto a ieri sono stati individuati 73 nuovi casi, mentre il numero dei test effettuati nelle ultime 24 ore e’ di 295 unita’. L’Istituto Torlak ha effettuato in totale 1456 test dall’inizio dell’epidemia. Un’eventuale “chiusura” delle citta’ di Belgrado, Nis e Valjevo contro la diffusione del coronavirus sara’ decisa oggi o nella giornata di domani: lo ha detto oggi il capo dell’ufficio per i rapporti con i media della presidenza serba, Suzana Vasiljevic, all’emittente “Prva”. Vasiljevic ha precisato di non avere ancora dettagli sull’eventuale decisione che potrebbero prendere le autorita’ nazionali.
Nella giornata di ieri il presidente della Serbia, Aleksandar Vucic, ha dichiarato che i maggiori focolai di coronavirus in Serbia sono la capitale Belgrado e le due citta’ di Nis e Valjevo. “Belgrado e’ decisamente il maggior focolaio, seguono Nis e Valjevo. Kikinda era all’inizio il maggior focolaio, li’ abbiamo ancora tre o quattro persone in condizioni critiche”, ha precisato Vucic aggiungendo che “per la prima volta” le autorita’ serbe attendono “un salto drammatico” nel numero dei contagiati a causa dell’aumento dei test effettuati.
Il ministro della Salute del Cile, Jaime Manalich, ha riferito che sono quattro le vittime di coronavirus registrate finora nel paese. Le infezioni da coronavirus sono aumentate a 1.306 a livello nazionale, dopo che sono stati confermati 164 nuovi casi tra le 9 e le 21 di mercoledi’. L’ultima vittima, originaria della regione di Bio Bio, aveva 80 anni e soffriva di malattie preesistenti, inclusa l’insufficienza renale. Il ministro ha spiegato che nel Paese ci sono 44 pazienti ricoverati in ospedale, quattro in condizioni critiche, tre anziani e un giovane grave a causa di Covid-19. Ieri, il presidente del Cile, Sebastian Pinera, ha promulgato la legge che regola il lavoro a distanza, un’iniziativa approvata dal Congresso dopo l’urgenza espressa dall’esecutivo di fronte alla crisi sanitaria dovuta al coronavirus. La normativa consente ai lavoratori e alle aziende di concordare formalmente i giorni di lavoro da casa. “Questa legge vuole offrire maggiori opportunita’ e piu’ liberta’ ai lavoratori cileni, e sara’ molto utile per tutti, ma soprattutto per donne, giovani e anziani”, ha dichiarato il presidente in una teleconferenza.
L’Algeria ha registrato altri 65 nuovi casi di coronavirus nel Paese che portano il bilancio totale a 367. Lo ha annunciato il ministero della Sanita’ di Algeri in un comunicato che aggiorna i decessi a 25.
In Medio Oriente, 184 nuovi contagi da coronavirus sono stati segnalati oggi in Arabia Saudita, Bahrein, Libano, Oman e Kuwait. Il ministero della Sanità saudita ha annunciato 112 nuovi casi, portando il numero totale dei positivi nel regno a 1.012. E’ stata inoltre segnalata una terza vittima. In Libano, le autorità sanitarie hanno riferito che altri 35 pazienti sono risultati positivi al Covid 19, portando il numero totale a 368. Il Paese introdurrà un lockdwn dalle 19 alle 5 del mattino, con alcune eccezioni che saranno successivamente annunciate. Lo ha indicato il ministro dell’Informazione, Manal Abdel Samad. Il Bahrein ha annunciato 14 nuovi contagi da coronavirus, portando il numero totale a 204. Le autorità sanitarie dell’Oman hanno ufficializzato dieci nuovi contagi, portando il numero totale nel Paese a 109. Cinque casi sono collegati a contatti stretti con persone già positive; altri due a un viaggio nel Regno Unito e tre sono sotto inchiesta. Il Kuwait ha annunciato 13 nuovi contagi da coronavirus nelle ultime 24 ore, portando a 208 il numero totale dei contagi. I nuovi casi comprendono due cittadini del Kuwait che erano stati in Arabia Saudita, due che avevano soggiornato in Egitto e uno che aveva effettuato un viaggio in Francia.
Il presidente del Peru’, Martin Vizcarra, ha annunciato oggi che il governo ha deciso di prorogare di 13 giorni, fino a domenica 12 aprile, lo stato di emergenza nazionale per contenere l’avanzata del nuovo Coronavirus nel Paese. “Lo facciamo per il bene di tutti”, ha spiegato il capo dello Stato, riferendo che i casi positivi di Covid-19 sono saliti a 580, 100 in piu’ rispetto a ieri. Il bilancio delle vittime e’ di 9 morti. Questa misura comprende l’estensione delle misure adottate, come l’isolamento sociale e il coprifuoco dalle 20 alle 5. “Abbiamo adottato questa misura per fermare la diffusione del Coronavirus. Vediamo che la curva di evoluzione della malattia sta rispondendo ai parametri che avevamo assunto, ma vediamo anche che e’ necessario intensificare i nostri sforzi affinche’ il raggiungimento dell’obiettivo sia a beneficio di tutta la popolazione”, ha detto Vizcarra in una conferenza stampa, secondo quanto riferito dal portale Rpp. Il 15 marzo, in un messaggio alla nazione, il presidente Vizcarra aveva annunciato l’approvazione di un decreto supremo che dichiarava lo stato di emergenza nazionale per un periodo di 15 giorni, a seguito dell’arrivo del Coronavirus nel Paese. Il primo caso in Peru’ e’ stato confermato il 6 marzo.
Sale a 24 morti e 495 contagiati il bilancio della diffusione del nuovo Coronavirus in Egitto. E’ quanto emerge dagli ultimi dati dei ministero della Salute egiziano, che riferisce del decesso di tre persone, due uomini di oltre 70 anni e una donna di oltre 60 anni. Nelle ultime 24 ore, inoltre, si registra il contagio di 38 egiziani e un libico. I guariti sono 102.
Salgono a 3.629 i casi di Coronavirus in Turchia, con 1.196 nuovi contagi registrati nelle ultime 24 ore. Altre 16 persone sono decedute, portando a 75 il totale delle vittime. Lo ha annunciato stasera il ministro della Salute turco Fahrettin Koca.
A Malta, tutti gli ‘over 65′, le persone affette da certe patologie croniche e le donne incinte da sabato prossimo dovranno stare a casa. E’ l’effetto delle nuove misure prese dal governo della Valletta. Circa 118mila persone, un quarto dell’intera popolazione di Malta, da sabato prossimo dovra’ restare chiusa in casa fino a nuovo ordine. Inoltre “alla polizia e’ stato dato ordine di disperdere i gruppi, da 5 persone in su anche se si tratta di incontri spontanei e non organizzati” che sono gia’ da tempo vietati. Le nuove misure sono state decise dal governo “per proteggere le categorie a rischio” e allo scopo di “quanto meno rallentare la diffusione del Coronavirus”, come ha detto il vicepremier nonche’ medico e ministro della Sanita’ Chris Fearne nell’ annunciarle. Intanto la Sovrintendente per la Salute ha aggiornato il bollettino, con 5 nuovi casi che portano a 134 il totale dei quali solo uno in terapia intensiva. Le categorie che da sabato prossimo non potranno lasciare l’abitazione “per nessun motivo se non visite mediche” sono, oltre agli over 65 e alle donne incinte; diabetici, persone sotto trattamento medico, in chemioterapia o che lo siano state negli ultimi 6 mesi, trapiantati, HIV positivi, dializzati, chiunque abbia avuto malattie respiratorie nell’ultimo anno, chi ha avuto problemi cardiaci negli ultimi sei mesi e chi e’ sotto trattamento di steroidi per via orale. Tutte le persone sotto i 65 anni di eta’ ma che rientrano nelle categorie indicate “riceveranno per posta la notifica dell’ordine”. Chi e’ lavoratore attivo non dovra’ presentarsi al lavoro e sara’ coperto dalla quarantena. Il governo ha specificato che tutte le persone conviventi con anziani sovra i 65 anni di eta’ dovranno rispettare l’isolamento domestico oppure trovare una sistemazione in una abitazione separata.


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