Coronavirus, parla un italiano a Honk Kong: “La situazione è migliorata, ora tocca a voi seguire le regole”

"Qui a Hong Kong adesso, dopo più di un mese dallo scoppio dell'epidemia di coronavirus, la situazione è migliorata"

“Qui a Hong Kong adesso, dopo più di un mese dallo scoppio dell’epidemia di coronavirus, la situazione è migliorata”. “Questo vuol dire che le misure di precauzione funzionano e, signori, dovete prenderle anche voi in Italia”.

E’ un appello a rispettare le regole e a mettere in pratica le misure di distanziamento sociale quello che arriva da un connazionale che vive a Hong Kong. A condividere su Twitter il video del ragazzo, con l’hashtag #iostoacasa, è la pagina ‘Children Hospital Bambino Gesù PaginaFan’.

Ora “a Hong Kong – dice il giovane – ci sono un paio di casi al giorno, ma un paio di casi” su una popolazione di “7 milioni e mezzo di persone. Nella vicina Macao è più di un mese che non c’è un caso di coronavirus. E a Taiwan sono rimaste 40 persone col virus e non si è più moltiplicato”. Le precauzioni messe in campo stanno funzionando, si rassicura nel video.

“Al di là del fatto che questo virus sia letale o meno, è assolutamente contagioso. Se lo prendete voi lo prendono tutte le persone intorno a voi – avverte – E non venite a dire che la sanità italiana è la migliore del mondo. Lo sappiamo tutti che è una delle più eccellenti, ma il problema sono le strutture: se ci sono 100 posti letto e arrivano mille malati, la struttura ne contiene 100 e 900 se ne vanno a casa. Quindi dovete cercare di contenere il contagio il più possibile”.

Il video si conclude con un messaggio rivolto anche a chi ha lasciato in fretta la Lombardia nel momento in cui veniva varato il decreto che stabiliva che dovesse essere cinturata: “Una volta che si muovono”, queste persone “stiano poi ferme in casa e se si sentono male seguano le indicazioni” previste in questi casi, è l’invito del giovane italiano a Hong Kong.

Tutti, conclude, “dovete limitare al massimo le uscite, quanto più possibile. Se non è necessario non uscite, state a casa. Le scuole sono chiuse, non organizzate le merende a casa con gli amici. E’ una situazione di emergenza che può durare qualche settimana, qualche mese, non si sa. Ma in una situazione del genere ci vuole il senso civico che spesso manca. Se non volete farlo per voi stessi, fatelo per chi vi è vicino”.