Coronavirus, psicologi: “Il tempo in casa per riscoprire le risorse e sì al minimalismo digitale”

Riscoprire le proprie risorse, gestire le emozioni negative e applicare il minimalismo digitale

Riscoprire le proprie risorse, gestire le emozioni negative e applicare il minimalismo digitale. Sono i consigli che arrivano dal Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi per affrontare nella maniera più serena i giorni di permanenza in casa alla luce dell’emergenza coronavirus.

“La scansione dei tempi della nostra giornata si è dilatata e – spiega all’Adnkronos Laura Parolin, vice presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi – ogni abitudine piccola o grande ha trovato un posto differente nel nostro quotidiano. Questo tempo ritrovato può essere un buon momento per riorganizzare il nostro quotidiano, pensando alle cose che vorremmo diverse e alle cose che invece ci piacerebbe coltivare di più. In questo periodo abbiamo la preziosa occasione, oltre a provare a semplicemente rilassarci, di imparare anche ad annoiarci un po'”.

Un altro punto fondamentale è quello della gestione delle emozioni negative. “E’ importante ricordare che la percezione della realtà può cambiare molto nel momento in cui proviamo emozioni negative: ad esempio, quando siamo agitati, la nostra percezione del rischio – sottolinea Laura Parolin – può cambiare grandemente. Un buon modo per liberarsi dal carico di emozioni che comprensibilmente si agitano dentro di noi in questi giorni è quello innanzitutto di riconoscerle per quello che sono, ad esempio ‘mi sento spaventato’ oppure ‘mi sento triste’, e poi provare a lasciarle andare, senza tentare di risolverle, controllarle o nasconderle. Un consiglio pratico è quello di tentare semplici tecniche di rilassamento, – spiega – ad esempio concentrandoci per 5-10 minuti sul nostro respiro”.

Un altro dei consigli che arriva dalla vicepresidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi è quello di applicare il minimalismo digitale: “Mai come in questo periodo può tornare utile una ‘dieta’ digitale: prenderci un momento per riflettere sul valore che hanno per noi i social, cosa aggiungono alla nostra quotidianità? cosa tolgono? qual è il migliore uso che possiamo farne per arricchire la nostra vita? Essere bombardati di informazioni dalla mattina alla sera perché guardiamo compulsivamente il cellulare, più che rassicurarci, rischia di aumentare il carico cognitivo e di conseguenza la sensazione di essere costantemente sotto-pressione: meglio limitarsi a consultare le fonti ufficiali, evitare il passaparola e aggiornarsi una, massimo due volte al giorno sull’evolversi della situazione”.