Coronavirus, “Dalla Russia con amore”: inviati aiuti “incondizionati” all’Italia, “ne ha davvero bisogno” [FOTO]

In totale, sono arrivati in Italia nove aerei Ilyushin-76 carichi di aiuti per affrontare l'emergenza coronavirus: "Solo insieme le nazioni riusciranno a controllare la diffusione di questo virus”

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Dalla Russia con amore”. Dopo una telefonata fra Vladimir Putin e Giuseppe Conte, sabato, la Russia ha predisposto l’invio di 100 virologi militari ed esperti di malattie infettive e unità mobili per disinfettare automezzi e spazi pubblici nella lotta all’epidemia di coronavirus. Gli ultimi due aerei militari russi con aiuti all’Italia sono atterrati a Pratica di Mare, ha reso noto il Ministero della Difesa a Mosca. In totale, sono arrivati in Italia nove aerei Ilyushin-76. Gli specialisti russi inviati in Italia hanno maturato esperienze in Africa, nella lotta alla peste suina, e nello sviluppo di un vaccino contro il virus Ebola.

Oggi, nella conferenza stampa giornaliera di aggiornamento sull’emergenza coronavirus, nel “ringraziare i numerosi Paesi che hanno contribuito alle attività del nostro Paese”, il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli ha citato “in particolar modo la Federazione Russa, la Repubblica Popolare Cinese, Cuba, la Francia e la Germania, che ci hanno messo a disposizione uomini e mezzi per contrastare questa epidemia”. “Voglio ricordare che questo è frutto di relazioni che il sistema di Protezione Civile ha avuto e di relazioni del nostro Paese nei confronti degli altri Paesi. Con la Federazione Russa io voglio ricordare che c’è stato un rapporto ormai ultra decennale, ricordare che siamo stati coloro i quali sono intervenuti a Beslan nel 2003 in occasione dell’attentato terroristico oppure quando ci sono stati gli incendi del 2010. È proseguito nel corso del tempo con molti di questi Paesi lo scambio di pratiche, di esperienze, di collaborazione nel settore della protezione civile e prosegue l’attività di soccorso in caso di emergenza”, ha sottolineato Borrelli.

Nelle foto rilasciate dal servizio stampa del Ministero della Difesa russo (sfoglia la gallery scorrevole in alto, a corredo dell’articolo), si vedono le immagini delle bandiere della Russia e dell’Italia a forma di cuore campeggiare sulle portiere dei camion militari insieme alla frase: “Dalla Russia con amore”, in italiano, russo e inglese. Il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, ha detto che la pandemia è qualcosa che ogni nazione deve affrontare: “L’Italia sta affrontando una situazione epidemiologica completamente grave. Nel prendere la decisione di aiutare la Repubblica italiana, Putin è stato principalmente guidato da considerazioni umanitarie. Quasi tutti gli stati stanno affrontando la grave minaccia del coronavirus. Gli sforzi e le capacità dovrebbero essere uniti per sconfiggerlo. Solo insieme le nazioni riusciranno a controllare la diffusione di questo virus”.

La mossa di Putin sembra mostrare una certa confidenza sul fatto che la Russia non sia davanti ad un’imminente diffusione di massa del coronavirus. Il leader del Cremlino ha subito chiuso il confine con la Cina dopo l’epidemia scoppiata a Wuhan. Putin ha detto che il virus è “nel complesso sotto controllo” nel Paese e il governo ha promesso di intensificare i test.

L’invio dei medici militari e dei virologi russi in Italia è una ottima chance di ottenere esperienza pratica nell’affrontare la diffusione del contagio del nuovo coronavirus nel caso l’epidemia dovesse colpire la Russia“. Lo sostiene il quotidiano liberale Vedomosti in un editoriale intitolato “L’Italia ci aiuterà”. Il giornale poi sottolinea che questo aiuto all’Italia in Russia è stato “in parte criticato“, poiché “la gente chiede di focalizzare gli sforzi per combattere il contagio in patria”. Ma il fatto che il Cremlino abbia inviato militari in Italia – nota invece Vedomosti – segnala “la serietà” del governo Russo nella prepararsi ad un “repentino aumento dei contagi in Russia“.

Il Cremlino oggi ha precisato che gli aiuti inviati in Italia sono svincolati da qualsiasi condizione politica. L’assistenza fornita dalla Russia non è condizionata alla possibilità che Roma contribuisca in seno all’Ue alla revoca delle sanzioni anti-russe, ha detto Peskov. Alla domanda dei giornalisti se Mosca si aspetta che l’Italia blocchi la proroga delle sanzioni, dopo aver ricevuto gli aiuti russi, Peskov ha dichiarato: “No, questo non è assolutamente collegato. Non ci possono essere dubbi su condizioni o calcoli o speranze”. “L’Italia ha davvero bisogno di più aiuto su più vasta scala, ha aggiunto il portavoce del presidente Vladimir Putin.

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