Coronavirus, “attenti agli Italiani”: Malta e Seychelles negano l’attracco alle navi Costa

A causa degli italiani a bordo, diverse navi Costa hanno ricevuto il rifiuto ad attraccare. E' successo a Malta e a le Seychelles

“Attenti al lupo” canta Lucio Dalla, ma nel 2020 avrebbe potuto modificare il testo dicendo “Attenti agli italiani”. Dopo il focolaio di coronavirus che è scoppiato in Lombardia ma che ha portato a una rapida diffusione dell’epidemia, sono in molti gli stati a sconsigliare i viaggi in Italia. Non solo, molti Paesi negano l’attracco alle navi da crociera.

Dopo il no del Madagascar, a causa degli italiani a bordo, Costa Fortuna ha ricevuto il rifiuto anche dal Porto di Praslin, alle Seychelles. “Purtroppo l’autorità portuale di Praslin ha informato la compagnia della indisponibilita’ della banchina per questo scalo non pianificato”, dice la compagnia. “Costa Crociere sta lavorando per anticipare l’arrivo a Reunion previsto da itinerario per l’11 marzo”. 

Non solo, situazione analoga è successa anche a Malta. Il Governo di Malta ha negato l’attracco a una nave da crociera MSC Opera con a bordo duemila passeggeri. Lo rende noto il Times of Malta. Le autorita’ maltesi hanno negato l’autorizzazione a seguito di una protesta pubblica sui timori di infezione da Coronavirus dopo l’allarme lanciato da un media locale su un ex passeggero austriaco sbarcato nei giorni scorsi e successivamente trovato positivo al Covid-19. Per Mcs, che ha deciso di modificare l’itinerario, “la verifica dei documenti sanitari della nave fatta dalle autorita’ maltesi” aveva confermato l’assenza di casi a bordo.

L’associazione dei medici di Malta aveva sollevato la questione con la sovrintendenza della sanita’ pubblica affermando che lo sbarco sarebbe stato “altamente irresponsabile e meritevole di una indagine”. “Attualmente – ha spiegato MCS – non ci sono passeggeri o membri dell’equipaggio a bordo della nave che hanno, o hanno mai avuto, sintomi influenzali. La salute e la sicurezza dei nostri passeggeri e dell’equipaggio resteranno sempre la nostra massima priorita'”. Il 28 febbraio la nave era arrivata a Genova ed aveva sbarcato un passeggero diretto in Austria. Il 3 marzo le autorita’ austriache avevano comunicato alla compagnia che il passeggero era stato trovato positivo al Coronavirus.