Se l’Italia è il Paese più colpito in Europa e il secondo al mondo dopo la Cina, anche la Spagna è in ginocchio a causa del coronavirus. Il Paese è ormai vicino al collasso, con i posti letto in terapia intensiva a Madrid gia’ al completo e numeri di contagiati e morti per il coronavirus in continua crescita. La pandemia nel mondo ha già fatto quasi 300mila casi e oltre 12.000 vittime.
La velocita’ di propagazione del Covid-19 in Spagna ha, per certi versi, numeri piu’ preoccupati rispetto all’Italia. I contagiati, dopo 21 giorni da quanto tutto e’ cominciato li’, sono balzati a quasi 25.000, 5.000 nelle ultime 24 ore, e 1.326 morti, 324 in piu’. Al 21° giorno, in Italia, i malati erano poco piu’ di 21 mila, tanto che le autorita’ sanitarie spagnole ora non escludono un numero di vittime superiore al nostro, quando quest’emergenza si concludera’. Rispetto all’Italia, inoltre, la Spagna ha meno letti di terapia intensiva: 4.400 rispetto a 5.090. E oltre 1.600 sono gia’ stati occupati. Negli ospedali di Madrid (solo nella regione della capitale c’e’ il 60% dei contagi totali) non ci sono piu’ posti, anzi la richiesta e’ doppia rispetto alle possibilita’, cosi’ i pazienti in condizioni critiche vengono distribuiti ad altre unita’, come le sale operatorie non utilizzate.

Anche la Catalogna si trova in estrema difficoltà. “L’ospedale si sta riempiendo di malati di Covid e temo che sara’ cosi’ almeno per un’altra settimana prima di un possibile picco”, spiega un anestesista di Madrid, temendo che i malati di altre patologie restino fuori. Ricard Ferrer Roca, presidente dei medici intensivisti, ha affermato: “O tutto il Paese si attrezza per la terapia intensiva o non ne usciremo“. In questo scenario, le autorita’ cercano di isolare quanti piu’ casi possibile ed hanno acquistato 640.000 test rapidi, che consentono un risultato in 15 minuti.
“I casi diagnosticati ed i decessi aumenteranno nei prossimi giorni, ci aspettano dei giorni molto duri. Dobbiamo arrivare alla fine della prossima settimana molto forti”. Lo ha detto il premier spagnolo, Pedro Sanchez, in un discorso alla nazione sull’emergenza coronavirus in Spagna.”Ci saranno dei giorni molto critici per i quali dobbiamo essere preparati”, ha detto ancora il premier. “Abbiamo adottato delle misure molto drastiche – ha detto ancora Sanchez – tra le più drastiche del mondo. Siamo coscienti dell’impatto sociale sui diritti dei cittadini. La Spagna si trova tra i Paesi più colpiti dell’Europa e del mondo”. Oggi la Spagna ha raggiunto quasi 25mila contagi e 1351 decessi. Il premier spagnolo ha sottolineato poi come oltre “all’impatto sulla vita e la salute delle persone, il virus ha toccato anche la vita economica del nostro Paese, provocando un colpo economico e finanziario senza precedenti”. Nel suo discorso, Sanchez, ha comunque lodato la risposta data finora dal sistema Paese all’emergenza: “devo sentirmi molto orgoglioso dei nostri servizi pubblici – ha detto – la nostra società in grandissima responsabilità stanno rispondendo con impressionante responsabilità”.


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