Coronavirus, stato di “pronto all’emergenza” in tutto il Regno Unito, senza precedenti dal dopoguerra: “Potrebbero servire 6 mesi per tornare alla normalità”

L'intero Regno Unito e' in stato di "pronto all'emergenza" a causa del Coronavirus, un'allerta "senza precedenti in tempo di pace"

MeteoWeb

Il bilancio delle vittime per il coronavirus nel Regno Unito è aumentato di 209 nelle ultime 24 ore, portando il numero totale dei decessi a 1.228. Una cifra inferiore rispetto all’aumento record di 260 di sabato. Il Dipartimento della sanità e dell’assistenza sociale ha anche reso noto che i contagi sono 19.522.

Commentando i dati odierni sui decessi per coronavirus, il professor David Spiegelhalter, dell’Universita’ di Cambridge, ha parlato di una riduzione positiva del tasso di crescita dei morti, ma avvertendo che e’ presto per tirare un sospiro di sollievo. “Puo’ sembrare crudele dire che 209 morti in piu’ ci rassicurino, ma in effetti si tratta di un incremento inferiore rispetto al 30% registrato negli ultimi giorni”, ha notato, anche se “e’ ancora troppo presto per stabilire se la curva di crescita abbia iniziato a ridursi” poiche‘ “i singoli dati giornalieri non vanno sovrastimati“. Ancor piu’ cauta Eleanor Riley, docente d’Immunologia e Malattie Infettive all’Universita’ di Edimburgo, secondo la quale “solo quando il picco dell’epidemia sara’ raggiunto“, con un trend di cali quotidiani costanti nel numero di contagi e di decessi, “potremo sapere d’aver imboccato la fase discendente dell’epidemia”.

L’intero Regno Unito e’ in stato di “pronto all’emergenza” a causa del Coronavirus, un’allerta “senza precedenti in tempo di pace che prevede una rete di “centri di coordinamento attraverso tutto il Paese”. Lo ha reso noto oggi il ministro delle Aree Urbane, Robert Jenrick, nella conferenza stampa di giornata a Downing Street sulla pandemia, aggiungendo che nessun governo aveva compiuto un passo del genere “dalla Seconda Guerra Mondiale“. Jenny Harries, deputy chief medical officer britannica, ha da parte sua stimato che ci potrebbero volere “sei mesi o piu’ per tornare alla normalita‘”, pur confermando che il lockdown sara’ riesaminato “ogni tre settimane” e concordando con Jenrick che un’inversione di tendenza nei contagi possa iniziare a verificarsi anche prima, secondo quanto auspicato dal premier, Boris Johnson, che giorni fa aveva parlato di “12 settimane”.

Durante la conferenza stampa, che Johnson sta affidando a vari ministri essendo in auto-isolamento in casa dopo aver annunciato un contagio in forma “lieve” da Coronavirus, Jenrick ha risposto alle preoccupazioni e alle polemiche sollevate nel mondo ospedaliero sui ritardi nelle tutele assicurando che “milioni” di kit di equipaggiamenti protettivi sono ora in via di consegna a medici e infermieri. E ribadendo che e’ iniziato il processo per un test di massa, invocato da giorni, sul personale del sistema sanitario nazionale britannico (Nhs), a cominciare da quello piu’ esposto. Il ministro ha poi rinnovato le condoglianze del governo per la morte di Amged El-Hawrani, primo medico dell’ospedale inglese di Leicester morto dopo essere stato infettato dal Covid-19.