Aprire un tavolo con la Regione Lombardia per “partire subito con test sierologici rapidi ed estensivi partendo dalle categorie a rischio” coronavirus, “con la tecnica del ‘drive through’. Ovvero il paziente arriva in auto nel punto di prelievo, apre il finestrino solo quando arriva davanti all’infermiere dotato delle adeguate protezioni, gli viene prelevata la goccia di sangue” dal dito, “richiude il finestrino e si allontana in attesa del risultato che gli arriva poco dopo direttamente sul telefono. Poi, a seconda dell’esito, ci saranno ulteriori misure. Niente assembramenti, una relativa facilità di organizzazione”.
E’ la richiesta rivolta al presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, da Luca Foresti, amministratore delegato del Centro Medico Santagostino, rete di poliambulatori di sanità privata a prezzi accessibili attiva in Lombardia e a Bologna. L’esame proposto, che offre risultati in 10-15 minuti, individua la presenza di anticorpi capaci di evidenziare se una persona ha in corso o ha avuto un’infezione da virus Sars-CoV-2 della Covid-19.
“Siamo a disposizione di Regione Lombardia per fare test estensivi per il Covid-19 alla popolazione. Non c’è più tempo e abbiamo bisogno di avere più diagnosi per combattere meglio il contagio”, afferma Foresti in una nota. “Siamo un poliambulatorio, non abbiamo letti di ospedale, non abbiamo terapie intensive, quindi non possiamo dare un contributo nella parte di trattamento e terapia dei malati – precisa l’Ad – ma possiamo farlo collaborando con le istituzioni erogando test alla popolazione, cominciando dalle categorie più a rischio come infermieri, medici, personale sanitario. Ci tengo a sottolinearlo: noi siamo a disposizione con il nostro personale, le nostre strutture, ma non vogliamo farlo privatamente, bensì in maniera coordinata con le istituzioni, perché i risultati devono servire alle istituzioni per capire cosa sta succedendo e prendere decisioni: se diventa attività privata in cui ognuno fa quello che vuole perde il senso”.
“Rispetto al tampone genetico”, i test sierologici per la ricerca degli anticorpi “sono meno costosi – evidenzia Foresti – più veloci nella risposta e c’è una capacità produttiva molto maggiore. Per il tampone servono macchine più complicate e tempi di analisi lunghe“, mentre “questo test dà un risultato piuttosto attendibile in pochi minuti e permette quindi di avere dati quasi in tempo reale. Noi siamo pronti – ribadisce l’Ad – e so che sono pronti anche molti capitali privati disponibili a donare per fare questa operazione. Organizziamo subito un tavolo in Regione – insiste Foresti – Costruiamo insieme sia la parte erogativa che quella di elaborazione dei dati. Facciamolo subito”.
Come rilevato proprio in questi giorni in un appello sottoscritto anche dalla dirigenza del Santagostino e da numerosi docenti ed esperti, ricordano dal Centro, la crescita dei contagi “non sembra dare segni di frenata e sta rapidamente diffondendosi su tutto il territorio italiano. La strategia di Corea e Singapore, di creare grande trasparenza sui singoli casi e sulla loro localizzazione sul territorio, unita a un uso estensivo dei test e tamponi, sembra essere quella vincente. Se vogliamo affrontare questa crisi, dobbiamo avere il massimo delle informazioni nel più breve tempo possibile a disposizione di tutti coloro che devono definire politiche di contenimento. Il rischio è essere sempre molti giorni in ritardo rispetto ai passi fatti dal virus. Dobbiamo batterlo prevedendo dove andrà, quando e definendo quante e quali risorse mettere in campo per fermarlo”.


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