Il Coronavirus ferma anche la Torre Eiffel, è boom di contagi in Francia. Primo caso all’Onu, in Iran le forze di sicurezza sgomberano le strade. La Spagna secondo focolaio d’Europa

Mentre la Tour Eiffel chiude da oggi e "fino a nuovo ordine", è sempre più emergenza in Iran: continua la diffusione del coronavirus nel mondo

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Mentre la Tour Eiffel, il monumento simbolo della Francia, chiude da oggi e “fino a nuovo ordine” a causa del Coronavirus, secondo quanto annuncia la Sete, la societa’ che gestisce il monumento parigino, l’emergenza è sempre più forte in Iran, dove le forze di sicurezza si adopereranno per “svuotare” le strade delle città in tutto il Paese nelle prossime 24 ore, nel tentativo di combattere la diffusione del nuovo coronavirus. Lo ha indicato la televisione di stato della repubblica islamica. Un’iniziativa arrivata dopo che l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha affermato che l’Iran deve fare di più per contenere la malattia. Teheran ha registrato 514 vittime e 11.364 diagnosi di contagio, rendendo l’Iran uno dei Paesi più colpiti al di fuori della Cina. Responsabili iraniani si sono ripetutamente lamentati che molti iraniani hanno ignorato gli inviti a rimanere a casa ed evitare spostamenti, ha riferito la Reuters. “I nostri comitati delle forze dell’ordine e della sicurezza, insieme al ministero degli Interni e ai governatori provinciali, libereranno i negozi e le strade e le strade”, ha affermato la TV di stato, citando il capo del personale delle forze armate, il generale Mohammad Bagheri, durante una riunione sul virus, “Questo avverrà nelle prossime 24 ore”.

La Spagna e’ ora il secondo Paese piu’ colpito in Europa dalla pandemia di nuovo Coronavirus, si prepara a dichiarare domani uno stato di allerta nel tentativo di arginare l’epidemia che si sta diffondendo a ritmi vertiginosi e che ha gia’ ucciso 120 persone. La Spagna conta 4.209 casi positivi, oltre 2 mila a nella regione della capitale Madrid, la piu’ colpita (i decessi qui sono 64). Nella comunità di Madrid si registrano 86 morti e 2.659 casi di persone positive, ha detto la presidente di questa regione, Isabel Diaz Ayuso, esortando la popolazione a “non uscire di casa”, secondo quanto riferisce el Mundo.  “Purtroppo, non possiamo escludere che la prossima settimana supereremo le 10 mila persone contagiate“, ha dichiarato il capo del governo. “Siamo nella prima fase di una lotta contro il virus diffuso in tutti i paesi del mondo e in particolare nel nostro continente, l’Europa“. Lo stato di allerta dichiarato consente di mobilitare “tutti i mezzi economici, sanitari, pubblici e privati, civili e militari, per proteggere tutti i cittadini“, ha spiegato. Ma “la vittoria dipende da ognuno di noi, l’eroismo sta anche nel lavarsi le mani e rimanere a casa”, ha aggiunto. A Madrid, “La situazione e’ molto difficile, ci sono piu’ pazienti che letti”, ha spiegato Guillen del Barrio, un’infermiera dell’ospedale di La Paz nella capitale spagnola e membro di un sindacato.

Sono aumentati di 800 casi in 24 ore i contagi da Coronavirus in Francia, quantificati stasera in 3.661 dal ministro della Salute, Olivier Ve’ran. I decessi sono in tutto 79, 18 piu’ di ieri. I malati in terapia intensiva sono 154.

In Germania al momento sono 3.300 gli infettati da Coronavirus e 8 i morti. Lo rende noto la Dpa che raccoglie e mette insieme i dati dei diversi Land. Il Nordreno-Westfalia continua ad essere il Land piu’ colpito della federazione con oltre 1200 casi, segue la Baviera con 550 casi.

Il coronavirus ha fatto registrare anche il suo primo caso di all’Onu. Una diplomatica filippina e’ risultata positiva al contagio secondo una nota della Rappresentanza Permanente di Manila alle Nazioni Unite confermata dal portavoce del Palazzo di Vetro Stephane Dujarric. “La missione delle Filippine e’ in isolamento e il personale e’ in auto-quarantena con l’invito a chiedere aiuto ai medici se dovessero manifestarsi sintomi”, ha indicato la missione. La diplomatica e’ stata al Palazzo di Vetro lunedi’ per i lavori del comitato legale dell’Assemblea generale e si e’ fermata in una sala riunioni per mezz’ora soltanto quando era ancora asintomatica. Dujarric ha detto che in quel periodo ha incontrato altri due diplomatici e che la sala riunioni usata e’ gia’ stata pulita tre volte da lunedi’. L’Onu da giorni ha chiuso il quartier generale alle visite del pubblico e ridotto le presenze dello staff invitando al telelavoro.

In Slovenia sono stati confermati altri 45 casi di contagio da Coronavirus, con il totale salito a 141. La grande maggioranza sono nella zona di Lubiana. Lo ha riferito in conferenza stampa la direttrice dell’Istituto nazionale per la salute pubblica (NIJZ), Nina Pirnat, che ha di nuovo invitato la popolazione a limitare il piu’ possibile i contatti sociali. “Tutti gli studi passati sui focolai di pandemia mostrano che limitare il contatto sociale e’ la misura che maggiormente contribuisce a prevenire la diffusione delle infezioni”. La direttrice del NIJZ si e’ anche soffermata sulle oltre 1000 chiamate al giorno al numero di emergenza gratuito attivato per il Coronavirus, segnale di un panico che pero’ “puo’ abbattere il sistema immunitario”. Pirnat ha detto che un cittadino francese e’ il primo caso di cittadino straniero risultato positivo al Coronavirus in Slovenia.

In Serbia sono stati accertati oggi altri quattro casi di Coronavirus, che portano il totale a 35. Ne ha dato notizia il ministro della sanita’ Zlatibor Loncar.

Cinque nuovi casi di contagio da Coronavirus sono stati registrati questo pomeriggio in Bosnia-Erzegovina, e il totale nel Paese sale a 18. Lo ha confermato il ministero della salute della Republika Srpska (Rs, entita’ a maggioranza serba). Si tratta di cinque giovani donne che vivono nella Rs, precisamente nel capoluogo Banja Luka, e sono infette dal virus.

In Bulgaria sono stati accertati altri sette casi di contagio da Coronavirus, con il totale salito a 30. Finora si e’ registrata una vittima, una donna di 66 anni.

L’Estonia ha confermato 38 nuovi casi di Coronavirus (COVID-19) nelle ultime 24 ore, portando il numero totale di quanti sono stati contagiati a 79. Lo ha dichiarato il Dipartimento della Salute in un comunicato stampa. “Oggi, a 38 persone in Estonia è stato diagnosticato il COVID-19 e il numero di persone contagiate ha raggiunto 79. A partire dal 31 gennaio, 701 test per il Coronavirus sono stati effettuati in Estonia. In totale, 79 erano positivi”, ha spiegato il comunicato stampa. Inizialmente l’Estonia ha annunciato uno stato di emergenza nel Paese fino al 1 maggio nel pieno della pandemia da Coronavirus. Su scala globale, il numero totale di casi di contagio ha superato 135mila, con un bilancio delle vittime di oltre 5mila e guarigioni superiori a 69mila.

In Svizzera le persone decedute in seguito a complicazioni polmonari dovute al Covid-19 salgono a dieci. Nella giornata odierna sono stati annunciati due nuovi morti nel canton Vaud e uno a Ginevra. La vittima ginevrina è una donna sulla trentina, deceduta lo scorso mercoledì, che soffriva di una “grave comorbilità”, ovvero di diverse patologie, hanno reso noto oggi in conferenza stampa le autorità ginevrine, senza fornire dettagli. La presenza del virus è stata diagnosticata dopo la sua morte. Le altre due persone sono invece decedute la scorsa notte al Centro ospedaliero cantonale vodese (Chuv), ha spiegato il medico cantonale vodese Karim Boubaker, senza fornire ulteriori informazioni. Finora le vittime legate al Covid-19 sono tre in Ticino, tre nel canton Vaud, due a Basilea Campagna, una a Basilea Città e una a Ginevra.

Le autorità del Lussemburgo hanno confermato il primo decesso per coronavirus. La vittima, ha riferito il ministro della Salute Paulette Lenert, è un uomo di 94 anni che si trovava in condizioni gravi da ieri. Nel Granducato sono finora stati confermati 34 casi di contagio. Le autorità hanno varato ieri misure di contenimento del contagio, che vanno dalla chiusura delle scuole al divieto di visite agli anziani negli ospedali e nelle case di riposo.

Un bambino di un anno e mezzo e’ risultato positivo al Covid-19 a Salisburgo, in Austria. La madre era stata sottoposta al test ieri e l’esito era stato positivo. La donna e’ in isolamento a casa con il figlio e il padre del piccolo.

Registrati i primi due casi di coronavirus in Kosovo: ad annunciarlo e’ stato il ministro della Sanita’ Arben Vitia in una conferenza stampa, convocata d’urgenza, con il premier Albin Kurti. Positiva al coronavirus una giovane ragazza italiana di venti anni, di cui le autorita’ non hanno offerto ulteriori informazioni. Il secondo caso e’ quello di un kosovaro di 77 anni. Il premier ha convocato d’urgenza la riunione del comitato per la prevenzione dal coronavirus. Gia’ in giornata il ministro Vitia ha dichiarato di aver proposto al governo la chiusura di tutte le frontiere, imponendo il divieto di circolazione delle persone.

Il ministero della Salute greco ha annunciato che tutti i centri commerciali, locali, bar, ristoranti e simili saranno chiusi nel Paese. I supermercati resteranno aperti, così come il servizio di consegna di cibo a domicilio, secondo quanto riferito da Ekathimerini. Il ministero della Cultura ha annunciato che tutti i musei e siti archeologici resteranno chiusi per due settimane. I casi di contagio in Grecia sono 190. Il provvedimento è stato annunciato dopo che è emerso che diversi siti avevano segnalato carenze di personale a causa dei timori del contagio da Coronavirus. Annunciando l’introduzione di ulteriori misure, il ministro della Sanità Vassillis Kikilis ha affermato che era chiaro che non tutti i greci avevano aderito alle restrizioni introdotte per la loro protezione. “Avevo detto che avremmo imposto qualsiasi misura fosse necessaria per proteggere la nostra gente”, ha detto ai giornalisti. “Oggi stiamo estendendo le misure in modo da non consentire la diffusione del Coronavirus. Innanzitutto perché sono comparsi nuovi casi. In secondo luogo, perché le misure restrittive non vengono rispettate” Dei 190 casi confermati, 47 sono attualmente ricoverati in reparti di isolamento in tutto il Paese.

La Tunisia registra altri tre nuovi casi di Coronavirus che portano a 16 il totale dei casi confermati nel Paese. Lo ha annunciato il direttore generale del ministero della Sanita’ di Tunisi, Chokri Hammouda, precisando che si tratta di persone sparse nei governatorati di Biserta, Ariana e Tunisi. “Su 43 test effettuati, tre hanno dato esito positivo, il primo di una persona tornata dall’Egitto, gli altri due contagiati in Tunisia”, ha detto Hammouda.

L’India annuncia oggi la sua seconda vittima da coronavirus: si tratta di una donna di Delhi di 69 anni che, secondo quanto riferito dal ministero della Salute, era affetta anche da diabete e ipertensione. I casi positivi nel subcontinente indiano sono saliti oggi a 84. Per far fronte alle misure di prevenzione, il governo centrale ha inserito oggi, con un decreto, le maschere protettive e i liquidi igienizzanti, che stanno scarseggiando in tutto il Paese, nell’Essential Commodities Act, l’elenco dei prodotti la cui produzione e fornitura viene garantita ai cittadini dallo Stato a prezzi stabiliti.

Sale il numero dei casi di coronavirus nello stato di New York. Sono 421, 96 piu’ di ieri, e il numero piu’ alto negli Stati Uniti. I casi nella citta’ di New York sono 154. Lo annuncia il governatore Andrew Cuomo, sottolineando di aver parlato con il presidente Donald Trump e il vice presidente Mike Pence. L’amministrazione Trump, ha annunciato Cuomo, ha autorizzato lo stato a procedere con il suo sistema di test e questo consentira’ di effettuare 6.000 test al giorno.

Il coronavirus ha contagiato anche il sindaco di Miami, Francis Suarez, che ha invitato all’autoisolamento chiunque sia stato in stretto contatto con lui. “Sono stato informato di essere risultato positivo al COVID-19. Mi sento completamente sano e forte”, ha detto Suarez. “Se, tuttavia, ci siamo toccati o stretti la mano, o se ho starnutito o tossito vicino a voi da lunedì, è consigliato l’autoisolamento per 14 giorni, ma non è necessario sottoporsi al test”.

Suriname e Guyana francese sono le uniche due nazioni in America latina ad essere ancora esenti da una presenza confermata di Coronavirus nella loro popolazione. Lo scrive oggi il quotidiano El Pais di Montevideo. Fino a due giorni fa anche la Bolivia faceva parte di questo ristretto gruppo, ma poi sono stati ufficializzati due casi a Santa Cruz ed uno ad Oruro. I contagiati in tutta la regione, precisa il giornale, sono quasi 300, mentre e’ stata confermata la morte di tre persone, in Argentina, Panama e Guyana. Il Paese che registra il maggior numero di pazienti colpiti dal virus Covid-19 e’ il Brasile (77 casi ufficiali, ma 137 secondo i media), seguito da Cile (34) e Argentina (31). Nella classifica per continenti, infine, l’America latina conta piu’ contagiati soltanto rispetto all’Africa, dove pero’ l’applicazione dei protocolli di prevenzione del Coronavirus non e’ sempre correttamente realizzata.

L’Uruguay ha confermato i suoi primi quattro contagi da Coronavirus (COVID-19). Lo ha annunciato il Ministero della Sanità del Paese. “I primi quattro casi di Coronavirus sono stati confermati. Le persone erano arrivate in aereo da Milano tra il 3 e il 6 marzo”, ha indicato il ministero in una nota su Twitter. Secondo le autorità sanitarie, i pazienti sono in condizioni stabili e in cura nelle loro abitazioni.

La vicepresidente del Venezuela, Delcy Rodriguez, ha confermato la presenza dei primi due casi di persone contagiate dal nuovo Coronavirus sul territorio nazionale. Si tratta di due persone – 42 e 52 anni – reduci da un viaggio in Europa e Stati Uniti. Entrambi, ha spiegato Rodriguez, si trovano isolati nelle loro abitazioni, nello stato di Miranda. Le autorita’ venezuelane hanno lanciato un appello a tutte le persone che hanno viaggiato sullo stesso volo dei pazienti – Iberia 6673 nei giorni 5 e 8 marzo – di mettersi in quarantena. Il presidente del Venezuela, Nicolas Maduro, aveva ieri dichiarato lo stato di “emergenza permanente” per la pandemia del Coronavirus. La misura include la sospensione per un mese delle connessioni con l’Europa e la Colombia. “Dichiariamo il nostro sistema sanitario in emergenza permanente per occuparci dei casi di Coronavirus che dovessero venire rilevati”, ha detto Maduro parlando in conferenza stampa.

Il governo dell’Ecuador ha annunciato oggi la prima morte per il virus Covid-19 sul suo territorio nazionale. Lo scrive il quotidiano statale El telegrafo. In una conferenza stampa la ministra della Sanita’, Catalina Andramuno, ha reso noto che la vittima e’ una donna di 71 anni, tornata da un viaggio in Spagna. Rappresentava il primo caso in assoluto diagnosticato nel Paese e si trovava in terapia intensiva dal 29 febbraio. La ministra ha anche confermato l’esistenza di tre nuovi contagiati: uno rientrato da un viaggio in Spagna, un secondo dalla Svezia (di nazionalita’ svedese) e il terzo, un familiare della donna morta oggi. In totale, ha concluso Andramuno, i casi di Coronavirus esistenti attualmente in Ecuador sono 23.