Cresce l’allerta negli Usa a causa dell’epidemia di coronavirus che stai coinvolgendo sempre più paesi. Sono saliti a 149 i casi di nuovo coronavirus negli Stati Uniti. Ne ha dato notizia il Centro di controllo e prevenzione delle malattie di Atlanta. Tredici gli Stati colpiti: al primo posto quello di Washington, con 39 casi e 10 vittime, la California con 33 casi e una vittima, e poi New York con sei casi. Quindi Illinois con 4, Florida e Oregon con 3, Arizona, Georgia, Massachusetts, New Hampshire e Rhode Island con 2, North Carolina e Wisconsin con uno.
Sale ad 11 il bilancio dei decessi legati al coronavirus in America, con la decima vittima nello stato di Washington e la prima in California. Sono i due stati interessati da un numero di casi maggiore.
La contea di Los Angeles dichiara l’emergenza per il coronavirus in seguito all’aumento dei casi. La California è lo stato americano più colpito dal virus, con almeno 27 casi. La dichiarazione dello stato di emergenza consente alla contea di aumentare i test, dai quali – avvertono le autorità – risulterà un numero elevato di casi.
“Ammettiamolo: non chiamare Covid-19 una pandemia a questo punto” è una scelta che “si basa su preoccupazioni politiche e sociali, non epidemiologiche. Se questa non è una pandemia, allora…non so cosa sia”. Lo sottolinea su Twitter Josh Michaud, docente della Johns Hopkins School of Advanced International Studies e associate director Global Health Policy della Kaiser Family Foundation. “Abbiamo una vasta trasmissione simultanea in più continenti – ricorda – il virus ha già raggiunto quasi la metà di tutti i Paesi del mondo, con un’alta probabilità di raggiungere il resto nei prossimi mesi”. Tutti motivi per cui, appunto, si chiede l’esperto,“se questa non è una pandemia, allora…non so cosa sia”.
