Il coronavirus continua a dilagare nel mondo, facendo nuovi contagi e mietendo sempre più vittime. E’ allora ‘corsa’ al vaccino tra le principali potenze mondiali: Stati Uniti, Cina, Germania e Russia, ma non solo. I progetti attualmente avviati sono una trentina e riguardano diversi Paesi, tra cui anche Israele e Spagna. Il direttore dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha riconosciuto ieri che gli scienziati si stanno avvicinando a un ritmo impressionante allo sviluppo di un vaccino con i primi studi clinici sull’uomo gia’ in corso a Seattle, Washington. “Questo e’ un risultato incredibile”, ha spiegato Tedros che ha fatto notare come il traguardo sia arrivato appena 60 giorni dopo che la Cina ha scoperto la sequenza genetica del virus. Tuttavia, nonostante diversi grandi attori cerchino un vaccino, il Centro cinese per il controllo e la prevenzione delle malattie ha affermato che il primo disponibile potrebbe essere tra almeno sei mesi.
STATI UNITI Gli scienziati del Kaiser Permanente Washington Research Institute di Seattle hanno iniziato martedi’ la prima fase di un potenziale vaccino contro il Covid-19 con la prima somministrazione a volontari. Il potenziale vaccino, che e’ stato chiamato in codice mRNA-1273, e’ stato sviluppato dal National Institutes of Health e la societa’ di biotecnologia Moderna Inc. con sede nel Massachusetts. Quarantacinque volontari sani, dai 18 ai 55 anni, si sono iscritti per ricevere due dosi di vaccino al mese. Alcuni dei partecipanti riceveranno dosaggi piu’ alti rispetto ad altri. “Non sappiamo se questo vaccino indurra’ una risposta immunitaria o se sara’ sicuro. Ecco perche’ stiamo facendo una prova”, ha spiegato la responsabile dello studio, la dottoressa Lisa Jackson, al New York Post. “Non e’ nella fase in cui sarebbe possibile o prudente darlo alla popolazione in generale”, ha precisato. Nel frattempo, anche la Inovio Pharmaceuticals ha annunciato un calendario accelerato all’inizio di questo mese per gli studi clinici sul suo possibile vaccino. “Abbiamo in programma di iniziare studi clinici sull’uomo negli Stati Uniti ad aprile e subito dopo in Cina e Corea del Sud, dove l’epidemia sta colpendo la maggior parte delle persone”, ha affermato il Ceo, Joseph Kim. Ha dichiarato inoltre che la sua societa’, che ha collaborato con la Advaccine Biotechnology di Pechino, prevede di consegnare un milione di dosi di vaccino entro la fine dell’anno con le sole sue risorse. “Tuttavia, avremo bisogno di risorse aggiuntive per aumentare le dosi per farne abbastanza per aiutare gli americani a proteggersi dal Covid-19”, ha aggiunto.
CINA Martedi’ la Cina ha autorizzato l’avvio di studi clinici sull’uomo di un vaccino sviluppato da un esperto di guerra batteriologica e dal suo team. Lo studio prevede l’iniezione del vaccino sperimentale in 108 adulti sani, di eta’ compresa tra 18 e 60 anni, in tre dosi diverse, secondo i dati del registro di sperimentazione clinica cinese. “Siamo una comunita’ con un futuro condiviso per l’umanita’ e il vaccino e’ una delle armi scientifiche e tecnologiche piu’ potenti per porre fine alla nuova epidemia di Coronavirus”, ha affermato Chen Wei, uno dei massimi esperti di guerra batteriologica alla guida del team. Il vaccino e’ stato sviluppato congiuntamente dall’Accademia delle Scienze mediche militari di Wuhan e dal CanSino Biologics di Hong Kong.
GERMANIA La societa’ farmaceutica tedesca BioNTech ha annunciato due collaborazioni per portare avanti lo sviluppo del suo vaccino, con l’obiettivo di iniziare i test sugli esseri umani entro la fine di aprile. L’azienda ha stretto una partnership con Fosun Pharma per accelerare gli sforzi in Cina e con Pfizer per i diritti al di fuori della Cina. Nel frattempo, il rivale tedesco dell’azienda, CureVac, spera di richiedere l’approvazione per iniziare a testare il suo vaccino sull’uomo entro luglio. “Presto potremo iniziare i test con il nuovo vaccino sugli animali e in estate potremo dare il via ai test clinici sulle persone. A quel punto si trattera’ di trovare la dose giusta”, ha affermato Friedrich von Bohlen, il direttore amministrativo della Dievini Hopp BioTech, principale azionista della CureVac.
RUSSIA I ricercatori russi hanno cominciato a testare prototipi di vaccini e hanno in programma di presentare quello piu’ efficace entro giugno, ha annunciato il capo del laboratorio di un istituto statale di biotecnologia. “I prototipi sono stati creati. Stiamo avviando test di laboratorio sugli animali, per garantire efficacia e sicurezza”, ha affermato Ilnaz Imatdinov dell’Istituto Vector in Siberia. “A giugno presenteremo uno o due che mostreranno i risultati migliori”. Il Vector Institute e’ un centro statale di virologia e biotecnologia a Novosibirsk, che in precedenza aveva lavorato sui vaccini per il virus ebola.
ISRAELE Anche scienziati israeliani sono in procinto di sviluppare il primo vaccino contro il nuovo Coronavirus, secondo quanto dichiarato nei giorni scorsi dal ministro della scienza e della tecnologia, Ofir Akunis. Se tutto procede come previsto, il vaccino potrebbe essere pronto in poche settimane e disponibile in 90 giorni. Negli ultimi quattro anni, un team di scienziati del Migal ha sviluppato un vaccino contro il virus della bronchite infettiva (IBV), che provoca una malattia bronchiale che colpisce il pollame. L’efficacia del vaccino e’ stata dimostrata in studi preclinici condotti all’Istituto veterinario.
SPAGNA Madrid punta invece a una versione piu’ economica, e facile da produrre, usando una versione indebolita del virus come antidoto. “E’ una strategia molto diversa dalle precedenti: il virus viene inoculato, ma non come tale, ma piuttosto attenuato, senza forza, al fine che quando viene a contatto con il sistema immunitario lo riconosce come un aggressore e ne attiva le difese”, spiegano dalla clinica dell’Universita’ di Navarra che lavora sul progetto.


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