Coronavirus, la zona rossa di Vò diventa caso di studio internazionale: “Mai fatto prima, ci farà capire come si comporta il virus”

Il comune di Vo', zona rossa e zona d'origine del primo cluster di coronavirus in Veneto, diventerà un caso di studio internazionale

Il comune di Vo’, zona rossa e zona d’origine del primo cluster di coronavirus in Veneto, diventerà un caso di studio internazionale. Da domani tutti i 3.500 abitanti che dall’inizio dell’emergenza vivono in quarantena sorvegliati a vista e impossibilitati ad uscire dal territorio comunale verranno ricontrollati per realizzare di fatto il primo studio epidemiologico sul coronavirus.

Secondo tampone su tutta la popolazione

A presentare il progetto è stato oggi il presidente del Veneto Luca Zaia e il rettore dell’Università di Padova Rosario Rizzuto.Questo progetto ha un valore speciale per l’emergenza che riguarda il coronavirus”, ha spiegato Zaia: “Sulla popolazione di Vo’ verrà eseguito un secondo tampone per capire l’evoluzione della malattia, comprendere chi si è negativizzato, acquisire dei dati, comprendere le modalità di trasmissione. E’ come accedere una luce in una stanza buia per capire con l’evidenza dei dati le dinamiche della diffusione”. “Non sono delle cavie e a loro va tutta la nostra solidarietà e spero che domenica con la decadenza del decreto Vo’ venga liberata”, ha aggiunto il presidente della Regione.

La proposta è stata accettata da tutti gli abitanti di Vo’ (“hanno avuto un senso civico strepitoso’ osserva Crisanti”). Hanno aderito su base volontaria, come su base volontaria partecipano parte dei 5 mila studenti della Scuola di Medicina (specializzandi e non), e anche gli infermieri della Croce Rossa. Base delle operazioni sarà sempre la scuola elementare a Vo’.

Studio internazionale mai fatto prima: permetterà di conoscere il virus

“Lo studio di Vo’ permette per la prima volta, avendo due punti a distanza di tempo, di capire precisamente quale e’ la diffusione dell’infezione, di stratificare la popolazione per rischio ed età, e allo stesso tempo capiremo l’effetto delle misure di quarantena. Questo sarà un grosso vantaggio per la comunità di Vo’ perche’ le eventuali persone che si sono positivizzate, verrano identificate e messe in quarantena e forse Vo’ diventerà un posto più sicuro. Fatto questo studio non ci sara’ piu’ bisogno di fare la quarantena a Vo'”. Lo ha detto il prof. Andrea Crisanti, virologo dell’Università di Padova presentando il progetto di studio sul coronavirus sugli abitanti di Vo’ Euganeo promosso dalla Regione Veneto.

Lo studio, finanziato dalla Regione Veneto con 150 mila euro, prenderà in esame nuovamente la situazione dei residenti di Vò: “una comunità – spiega Crisanti – di cui si conosce tutto, anche la sintomatologia di ognuno, e per questo è un modello ideale per lo studio, per delineare il tasso di guarigione”. La ricerca servirà anche a monitorare e anticipare l’evoluzione dell’epidemiain quanto – ha spiegato Crisanti – è stato eseguito un campionamento non influenzato da scelte effettuate a priori”.  

Il piccolo comune padovano è stato infatti l’epicentro del focolaio in Veneto: “su 11 mila tamponi – ricorda l’assessore alla Sanità del Veneto, Manuela Lanzarin – circa 3 mila sono stati fatti a Vo'”. Novanta i casi positivi, con un’incidenza del 3,4%. Ora si replica e si profila una notevole mole di lavoro per la sanita’ padovana gia’ oberata da 1500-2000 campionature quotidiane. “Inseriremo anche questi tamponi nella routine giornaliera – dice Crisanti – perché gli esiti torneranno utili per ottenere i parametri epidemilogici fondamentali per fornire alla comunità scientifica e alle autorità sanitarie gli strumenti fondamentali di controllo dell’epidemia”. L’analisi dei dati “permetterà infatti di definire oltre al tasso di trasmissione e mortalità, il tempo di raddoppiamento delle infezioni, il rapporto tra positivi e al tampone e sintomatici, le curve di regressione e la durata dell’infezione. “Lo studio – puntualizza Crisdanti – è indipendente dai provvedimenti del Governo”.

Possiamo accendere dei fari su una situazione in evoluzione e abbiamo bisogno di dati certi per prendere decisioni. Lo  studio di Vo’ ha carattere scientifico e pratico per dare dei parametri e  prendere delle decisioni efficaci. Quello di Vo’ sara’ uno studio unico nel suo genere mai fatto prima, nemmeno in Cina. E la comunità di Vo’ rappresenta  il modello ideale per fare questo studio”. “Lo studio che faremo a Vo’ ci permette di avere una metrica per prendere delle decisioni”, ha concluso Crisanti.