Roberto Vittori e l’ultima frontiera dell’esplorazione spaziale: “attività industriali sulla Luna per far respirare la Terra”

L'astronauta Roberto Vittori illustra le nuove frontiere dell'esplorazione spaziale

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L’astronauta Roberto Vittori, Space Attaché presso l’Ambasciata Italiana a Washington, oggi pomeriggio ha tenuto una video conferenza intitolata “Lo spazio italiano, tra passato, presente e futuro“, primo incontro di una nuova serie lanciata in collaborazione tra l’Ambasciata degli Stati Uniti in Italia e l’Agenzia Spaziale Italiana, che prevede due appuntamenti a settimana, in alternanza tra interlocutori italiani e statunitensi, testimoni della conquista umana, scientifica e tecnologica dello spazio per raccontare il cosmo, dalle conquiste del passato e quelle del presente, ma soprattutto i programmi e le ricerche per quelle a venire. Roberto Vittori, facendo una panoramica sull’attività storica internazionale dell’esplorazione spaziale e in modo particolare focalizzandosi sull’importanza della Stazione Spaziale Internazionale, ha evidenziato come dall’alto si possa percepire subito quanto “l’ecosistema terrestre sia sotto pressione per lo sviluppo industriale“, sottolineando quanto “l’inquinamento condizioni l’ecosistema globale” e ipotizzando un collegamento con l’epidemia di Coronavirus. “Non posso sapere se c’è un collegamento, ma su questo virus non sappiamo nulla. Di certo l’inquinamento non fa bene, e la Luna è un’alternativa per sollevare la Terra dallo stress dell’inquinamento e dalla pressione industriale. Elon Musk, che è un genio, ipotizza l’estrazione di metano dal ghiaccio della luna. Io penso alla possibilità di riprodurre, con stampanti 3D, direttamente sulla Luna tutto ciò che serve per creare attività industriali. Lo sfruttamento delle risorse della superficie lunare può sgravare lo sfruttamento sistemico dell’ecosistema terrestre, creando un’alternativa alla crescita del sistema economico e industriale“.

Chi vuole ascoltare l’incontro con l’intervento integrale di Vittori, potrà seguirlo sul canale youtube dell’ASI.