Terremoto Croazia, “avvenuto al confine tra 3 zone tettoniche”: nessun segnale anomalo alla centrale di Krško

E' avvenuto al confine fra tre zone tettoniche, il terremoto di magnitudo 5.3 registrato alle 6,24 italiane in Croazia, pochi chilometri a Nord di Zagabria

E’ avvenuto al confine fra tre zone tettoniche, il terremoto di magnitudo 5.3 registrato alle 6,24 italiane in Croazia, pochi chilometri a Nord di Zagabria, e seguito alle 7,01 da una replica di magnitudo 4.9. Avvenute entrambe alla profondità di circa di 10 chilometri, le scosse sono state superficiali e per questo sono state avvertite chiaramente anche in Italia, da Trieste fino alle Marche, osserva il sismologo Alessandro Amato, dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv).

Il terremoto è avvenuto in una zona che anche in passato è stata colpita da almeno quattro terremoti importanti, fino all’ottavo grado della scala Mercalli, nel 1775, nel 1880, nel 1905 e nel 1906. A generare il sisma è stato “un meccanismo di tipo compressivo”, ha spiegato Amato, nella zona in cui si incontrano le regioni tettoniche delle Dinaridi, delle Alpi, e del bacino della Pannonia. L’area delle Dinaridi si muove in direzione Nord-Ovest, verso il bordo orientale delle Alpi e con un movimento laterale verso destra rispetto bacino della Pannonia. I movimenti, segnalati dai Gps, avvengono al ritmo di circa 2 millimetri l’anno. Dalla mappa preliminare degli effetti del terremoto, estratta da oltre 1.500 questionari inviati al servizio “Haisentitoilterremoto” emerge che le scosse sono state avvertite nelle province di Trieste, Venezia, Verona e lungo la costa Adriatica settentrionale fino alle Marche.

Nessun segnale anomalo alla centrale di Krško

Nessun segnale anomalo dalla centrale nucleare di Krško (Slovenia) – che continua a operare a pieno regime – relativamente al terremoto di magnetudo 5.1 registrato alle 6.24 di questa mattina nei pressi di Zagabria (Croazia), seguito da successive scosse di assestamento di minore intensità. Lo riferisce l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente (Arpa) del Fvg, riportando una comunicazione dell’Agenzia per la sicurezza nucleare della Repubblica slovena (Snsa) che segnala che non è stata rilevata alcuna anomalia alla centrale nucleare di Krško. In una nota informativa, la Snsa segnala che il personale addetto all’impianto termonucleare di Krško ha ispezionato tutti i sistemi e le strumentazioni della centrale, senza rilevare alcuna deviazione dalle condizioni normali di funzionamento.

La strumentazione di controllo inoltre non ha registrato alcun allarme. L’agenzia slovena informa anche che la centrale termonucleare di Krško continua a operare a pieno regime. Appena giunta notizia dell’evento sismico – si legge in una nota – l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente (Arpa) ha effettuato la lettura delle proprie strumentazioni di misura della radioattività gamma in aria, attive 24 ore su 24.

La radioattività in aria misurata dalla centralina installata presso il laboratorio di Udine è assolutamente regolare, con variazioni dovute esclusivamente alla radiazione naturale di fondo. L’Arpa ricorda anche che tra Italia e Slovenia è attivo un accordo bilaterale che prevede, in caso di incidente alla centrale di Krško, l’invio immediato di una informativa all’Isin, l’Ispettorato nazionale per la sicurezza e la radioprotezione, che a sua volta lo trasmetterà all’Arpa per le verifiche del caso. Ulteriori verifiche – annuncia l’Arpa regionale – verranno comunque effettuate nel tardo pomeriggio di oggi.