Terremoto, notte di paura in Grecia: scossa di magnitudo 5.9, crollano palazzi a Kanallaki. Sisma avvertito anche in Italia [MAPPE e DETTAGLI]

Una fortissima scossa di terremoto di magnitudo 5.9 è stata registrata alle 00:49 ora locale (l'1:49 in Italia) nel nordovest della Grecia

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Una fortissima scossa di terremoto di magnitudo 5.9 è stata registrata alle 00:49 ora locale (l’1:49 in Italia) nel nordovest della Grecia. L’epicentro è stato rilevato vicino alla località di Paramythia, nelle vicinanze di Parga, in Epiro, mentre l’ipocentro a soli 5.6 Km di profondità.

La scossa è stata distintamente avvertita anche nel sudest dell’Italia. La scossa è stata distintamente avvertita in Puglia e Calabria, soprattutto a Lecce, Taranto, Bari, Brindisi, Catanzaro e Lamezia Terme, ma anche in Sicilia, Basilicata, Campania, Molise, Abruzzo e basso Lazio.

Il sisma ha colpito il Nord-Ovest della Grecia questa notte ed è stata avvertita anche in Italia, in alcune zone di Puglia e Calabria. Lo ha confermato l’Autorità nazionale greca di gestione delle catastrofi e delle emergenze, dopo che la scossa era stata rilevata dal servizio sismologico statunitense Usgs e dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia italiano (Ingv). Secondo i media locali, la scossa è stata avvertita con forza dalla popolazione a Tesprozia e Prevesa, ma anche a Corfù e ha causato “gravi danni” a Kanallaki, dove sono crollate alcune vecchie case e si sono verificate frane e cadute di pietre su strada.

Come spiegano gli esperti dell’Ingv attraverso il portale Ingvterremoti.com, “L’evento principale è stato preceduto qualche ora prima da una scossa di magnitudo M 4.3 (fonte National Observatory of Athens NOA) localizzata a pochi chilometri di distanza dall’epicentro dell’evento delle 01:49. Come si vede dalla figura il NOA, fino alle 11:00 di questa mattina, riporta numerose repliche ma tutte di magnitudo medio-bassa.”

Il terremoto di questa notte al confine tra Grecia settentrionale e Albania è avvenuto in una fascia di elevata attività sismica che attraversa tutta la regione Euro-Mediterranea. La configurazione geologica di quest’area è estremamente eterogenea, articolandosi in una serie di catene montuose arcuate (da ovest verso est: Rif-Betiche, Alpi, Appennini, Carpazi, Dinaridi, Ellenidi). Lungo queste catene montuose si manifesta la quasi totalità dei terremoti della regione mediterranea.

La scossa è stata avvertita anche sul territorio italiano in particolare nelle zone costiere della Puglia e della Calabria ma anche in alcune zone della Sicilia. Oltre alla magnitudo elevata del terremoto, – chiariscono gli gli esperti dell’Ingv – sicuramente ha contribuito a questo fenomeno la caratteristica ben nota della forte propagazione, ovvero una scarsa attenuazione del moto sismico attraverso la crosta del Mar Ionio, effetto che si riscontra spesso per i terremoti che si verificano in Grecia e Albania. Dalla mappa preliminare degli effetti del terremoto, estratta da oltre 1300 questionari inviati al sito www.haisentitoilterremoto.it, risultano evidenti i risentimenti fino al IV grado MCS  in tantissimi comuni della Puglia in particolare nelle province di Lecce, Taranto e Brindisi.”