L’Austria prova a ripartire per lasciarsi alle spalle l’incubo coronavirus. Dopo la Pasqua, i quasi nove milioni di cittadini attendono con ansia l’arrivo di domani, quando terminerà il lockdown e inizierà la “fase 2”.
Il governo di Vienna invita ad un’“apertura parziale moderata e responsabile” e parla di “fase decisiva” per capire se si potrà proseguire ad un’ulteriore apertura che permetterà di ridare lavoro almeno ad una parte degli oltre 400.000 austriaci ‘arbeitslos‘, ossia disoccupati.

L’uso di uno scaldacollo o sciarpa è obbligatorio a partire dai 6 anni di età. In caso di violazione, la polizia procederà alla sanzione, 25 euro per chi non avrà la mascherina e 50 per il mancato rispetto delle distanze. Gli orari di apertura saranno limitati dalle 7,40 alle 19 e, se i commercianti non faranno rispettare le norme, la sanzione sarà di 3.600 euro.
In Austria è consentito il servizio take-away. I pasti dovranno essere prenotati presso il ristorante ma non potranno essere consumati all’interno o nell’eventuale giardinetto antistante. Secondo l’evolversi della pandemia, dal 2 maggio dovrebbero riaprire i negozi di abbigliamento e i parrucchieri con obbligo della mascherina. Dal 4 maggio è prevista la ripresa dei voli della compagnia di bandiera Austrian Airlines ma con un operativo fortemente ridotto.
Il 18 maggio è la data della possibile riapertura dei centri estetici, dei bar e delle Konditorei (caffé-pasticcerie). Per quanto concerne la riapertura di ristoranti, hotel e centri commerciali non c’è ancora una data. Resta un grande interrogativo quello della presenza di pubblico negli stadi, nei cinema, teatri e agli eventi musicali. Alle frontiere restano attivi, almeno fino a fine mese, i presidi di controllo sanitario.
