A Codogno, un reparto dell’ospedale torna Covid free: “Un passo verso la normalità che è ancora lontana”

Dall’ospedale di Codogno, più di due mesi fa, iniziava l’incubo epidemia per l’Italia: ora un bagliore di speranza con un reparto diventato Covid free

Dall’ospedale diventato simbolo dell’emergenza coronavirus arriva una speranza per l’Italia che lotta contro il “nemico invisibile”. Dall’ospedale di Codogno, più di due mesi fa, iniziava l’incubo epidemia per l’Italia, con il primo caso registrato nel nostro Paese. Tranne la psichiatria, tutti i reparti erano stati trasformati per accogliere i pazienti positivi all’infezione. Ora anche questa struttura inizia ad avviarsi verso la fase 2: con il calo dei contagi, i letti iniziano a tornare Covid free. L’ortopedia, infatti, e’ ritornata ad essere una ‘zona verde’ e quindi dedicata ad accogliere i malati o che si sono negativizzati o che non si sono mai ammalati di Coronavirus e che hanno bisogno di cure per altri problemi di salute.

Un passo verso la normalita‘”, commenta Francesco Passerini il sindaco della cittadina che assieme a Casalpusterlengo, Castiglione D’Adda e altri 7 comuni, ha fatto parte della zona rossa lombarda istituita nel Lodigiano dove oggi sono stati registrati solo 3 casi in piu’. L’ospedale, tra il 20 e il 21 febbraio, aveva registrato prima il ricovero di Mattia-Paziente 1, il 38enne dipendente dell’Unilever in condizioni disperate e, poche ore dopo, di un 44enne pure lui gravissimo. Grazie al lavoro di équipe dei medici e della direzione di presidio, proprio li’ erano state accertate le prime persone positive in Italia e il resto è già storia.

Nell’ospedale di Codogno, da ieri si e’ lavorato per sanificare la divisione e le sue stanze con la stessa metodologia usata nei giorni successivi la scoperta del focolaio per il Pronto Soccorso e la Rianimazione, da allora chiusi e che non si sa quando la Asst di Lodi decidera’ di riaprire. Nel frattempo pero’ con l’apertura dei 12 posti Covid free, gli 82 letti dedicati ai malati positivi diminuiscono a 70. Il sindaco Passerini, che e’ “in contatto fin dal primo giorno con le autorita’ sanitarie per capire quelli che sono gli sviluppi medico sanitari dell’emergenza“, dice che “questo e’ un passo sostanziale verso la normalita’ che e’ ancora lontana. Sappiamo che stanno lavorando per rendere ai cittadini servizi nel modo piu’ sicuro e adeguato possibile in quanto l’ospedale di Codogno e’ un riferimento nevralgico per il territorio“. La struttura, infatti, ha un bacino di utenza di almeno 90 mila persone.