Coronavirus, superati i 100mila morti nel mondo: negli Usa più di 500.000 casi e 18.700 morti, in Cina 46 nuovi positivi. La pandemia dilaga in India e Pakistan

Sono oltre 100mila (102.525) i decessi nel mondo legati al nuovo coronavirus, secondo i dati aggiornati dell'università americana John Hopkins

Sono oltre 100mila (102.525) i decessi nel mondo legati al nuovo coronavirus, secondo i dati aggiornati dell’università americana John Hopkins.

Negli Stati Uniti 2.108 persone sono morte nelle ultime 24 ore. Gli Stati Uniti potrebbero presto superare l’Italia come paese con il maggior numero di morti per coronavirus in tutto il mondo.Ma gli esperti della task force della Casa Bianca Covid-19 affermano che l’epidemia sta iniziando a stabilizzarsi negli Stati Uniti“, spiega il sito web Bbc.  I casi totali di coronavirus negli Stati Uniti sono oltre mezzo milione, precisamente 500.399 mentre le persone guarite sono 27.314. I morti sono 18.693. E’ quanto emerge dai dati della Johns Hopkins University.

Lo Stato più colpito dalla pandemia è quello di New York con oltre 170mila casi e 7.844 morti. “Nel paese sono stati eseguiti oltre 2,1 milioni di test”, ha dichiarato il vicepresidente americano Mike Pence venerdì alla conferenza stampa quotidiana della Casa Bianca. Il presidente Donald Trump ribadisce regolarmente che questo è il maggior numero di test eseguiti da un paese, il che spiega che il numero di casi identificati negli Stati Uniti è molto più alto che altrove. Secondo ourworldindata.com, questo è davvero il caso in termini assoluti, ma in proporzione alla loro popolazione, l’Italia e la Corea del Sud hanno eseguito più test degli americani. Le previsioni sul numero di decessi negli Stati Uniti secondo il modello più citato (IHME), che tiene conto del modo in cui l’epidemia si è evoluta in Cina e in Europa, negli ultimi giorni sono state riviste più volte verso il basso per la prima ondata: da 93.000 a 82.000, poi a 60.000 morti.

La contea di Los Angeles prolunga le restrizioni per il contenimento del coronavirus fino al 15 maggio. E avverte: i paletti potrebbero restare in vigore anche piu’ a lungo. Prolunga le misure di contenimento anche San Francisco, fino al 3 maggio.

Positivi al test del Covid-19 altri due membri dell’equipaggio della nave ospedale USNS Mercy in porto a Los Angeles, il totale sale cosi’ a tre, lo conferma la Marina Usa. La nave e’ impiegata per le cure dei pazienti non-Covid e alleggerire il lavoro degli ospedali durante l’epidemia. “I membri dell’equipaggio risultati positivi sono isolati fuori dalla nave e continueranno ad auto-controllarsi”, ha spiegato a Cnn il portavoce della Marina Andrew Bertucci. “La nave sta seguendo i protocolli e prendendo ogni precauzione per assicurare sicurezza e salute di tutti i membri d’equipaggio e i pazienti a bordo”. Questi casi, ha concluso Bertucci, non riducono la possibilita’ della Mercy di ricevere altri pazienti.

La Cina registra 46 nuovi casi di coronavirus, 42 dei quali ‘importati’, e altre tre vittime nella provincia di Hubei a causa della pandemia. Tre dei quattro casi di trasmissione locale si registrano nella provincia di Guangdong e uno in quella di Heilongjiang. Il bilancio ufficiale della Repubblica Popolare parla di 3.339 morti con coronavirus e di 81.953 casi di Covid-19, con 1.183 casi ‘importati’. Nel gigante asiatico, primo Paese a fare i conti con l’emergenza coronavirus, sono 77.525 le persone guarite dopo aver contratto l’infezione. Secondo la Commissione sanitaria nazionale sono 1.092 i soggetti asintomatici.

In Spagna Il numero di decessi giornalieri legati all’epidemia di coronavirus è diminuito sabato 11 aprile, per il terzo giorno consecutivo, con 510 nuovi decessi registrati nell’arco di 24 ore, il più piccolo aumento dal 23 marzo, lo ha annunciato il Ministero della salute spagnolo. Il numero totale di decessi legati a questo virus, che è apparso in Cina a dicembre prima di diffondersi nel resto del mondo, si attesta ora a 16.353, contro 15.843 di venerdì, ha affermato il ministero in una nota. Il numero di casi confermati di contaminazione è aumentato nell’arco di 24 ore da 157.022 a 161.022.

L’India registra la più alta crescita di casi di Covid-19 in un solo giorno con 1.035 contagi accertati, lo riferisce il ministero della Sanita’. Sono 40 i nuovi decessi. In totale, in India ci sono stati finora 7.600 contagi e 249 morti.

Sale a 71 morti e 4.788 contagi il bilancio del coronavirus in Pakistan, secondo i dati aggiornati dal ministero della Salute. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati cinque decessi e 190 nuovi, in diminuzione rispetto ai 279 di ieri. Il numero dei guariti e’ di 762 unita’, mentre 50 tra i pazienti attivi sono in condizioni critiche. Il Punjab orientale continua a essere la provincia piu’ colpita, con 2.336 casi. Segue la provincia meridionale del Sindh, con 1.214 casi. La capitale federale Islamabad ha riportato 113 casi.

La citta’ di Santa Cruz della Sierra (Bolivia meridionale) sara’ militarizzata a partire da martedi’ prossimo, a causa del mancato rispetto da parte della popolazione della quarantena che ha portato ad un aumento di contagi. Lo riferisce il portale di notizie Erbol. Intanto il responsabile del Dipartimento di epidemiologia del ministero della Sanita’ boliviano, Roberto Vargas, ha reso noto che ad un mese dall’inizio dell’emergenza generata dal coronavirus, sono stati confermati in Bolivia i casi di 265 persone contagiate dal coronavirus, di cui 20 morte. Commentando la decisione adottata nei confronti di Santa Cruz, il ministro dello Sviluppo produttivo, Wilfredo Rojo, ha sostenuto che “siamo in guerra con un nemico invisibile. E siccome siamo in guerra, non discuteremo, i cittadini in tempo di guerra obbediscono soltanto”. Da parte sua il sindaco ad interim, Angelica Sosa, ha spiegato che “la decisione e’ stata adottata a causa del fatto che il comportamento della cittadinanza non e’ stato adeguato all’importanza delle restrizioni”. Per esempio, ha concluso, giovedi’ il movimento che si registrava nelle strade di Santa Cruz appariva quello di un qualsiasi giorni, a prescindere dal fatto che era in vigore la quarantena.

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Il presidente argentino Alberto Fernandez ha annunciato l’estensione della quarantena, in vigore dal 20 marzo per combattere la pandemia da coronavirus, fino al 26 aprile compreso. In una conferenza stampa serale, Fernandez si e’ detto soddisfatto per i risultati ottenuti finora in Argentina rispetto ad altre Nazioni americane e europee, precisando che questa seconda fase della quarantena, regolata da un decreto che apparira’ domani sulla Gazzetta ufficiale, sara’ “amministrata”. “Questo vuol dire che quasi nulla cambiera’ per le principali citta’ o per i grandi agglomerati urbani – ha spiegato – ma caso per caso cercheremo di autorizzare aperture nella rigidita’ di questo che abbiamo definito ‘isolamento sociale preventivo obbligatorio’, sulla base di richieste motivate da parte delle amministrazioni locali”. Sulla base delle ultime cifre comunicate dalle autorita’ sanitarie argentine, i casi confermati di persone contagiate da coronavirus sono ora 1.975, di cui 82 morte. “Stiamo affrontando una pandemia di dimensioni insolite – ha spiegato – e l’unico metodo certo per ridurre la velocita’ del contatto passa per la permanenza delle persone a casa loro”. Noi, ha concluso, “siamo soddisfatti per il fatto di essere riusciti ad addolcire la curva dei contagi e delle vittime fatali”.

Il ministero degli interni afghano ha promesso un controllo più rigoroso sui movimenti della popolazione mentre il numero di infezioni da Covid-19 ha raggiunto quota 555, grazie a un aumento dei casi a Kandahar e Kabul. Sono stati segnalati tre decessi e 34 nuove infezioni nelle ultime 24 ore, portando il bilancio delle vittime a 18. Un portavoce del ministero della Sanità ha dichiarato che 4.090 pazienti sospetti sono stati finora testati in Afghanistan dall’inizio dell’epidemia. Il ministero ha avvertito che il numero di nuove infezioni continua a salire in tutto il paese dilaniato dalla guerra e ha chiesto ai cittadini di venire in ospedale se hanno qualche sintomo. Otto nuovi casi positivi confermati si sono verificati nella capitale del paese, Kabul, portando a 119 il numero totale di infezioni. Kabul è la seconda città più colpita dopo Herat, che ha 273 casi e quattro morti. Dopo un’impennata del numero di casi a Kabul, mercoledì la città è stata completamente chiusa e la polizia imporrà maggiori restrizioni ai residenti per frenare movimenti inunon necessaritili, hanno detto i funzionari. Gli operatori sanitari e i fornitori di generi alimentari, gli operatori dei media, i funzionari della sicurezza e i dipendenti dei servizi di telecomunicazione sono esenti. Il ministro degli interni ha avvertito che se le persone a Kabul continueranno a sfidare l’ordine, la polizia userà la forza contro di loro. “Se riscontriamo qualche tipo di violazione, agiremo seriamente”. Finora l’Afghanistan ha registrato 37 recuperi dal virus.