Coronavirus, Brusaferro: “Nei prossimi giorni vedremo continuare il calo dei casi, se i dati si confermano, dobbiamo pensare alla fase 2”

"Il numero di nuovi casi è in fase decrescente e quindi ci aspettiamo che sia i ricoveri che i decessi vadano in decrescita. Dobbiamo pensare a una fase 2, soprattutto se questi dati si confermano"

MeteoWeb

Dobbiamo pensare a una fase 2, soprattutto se questi dati si confermano. E’ l’unico requisito che ci consente di pensare a nuove misure che consentano di proseguire la nostra vita contenendo il piu’ possibile i contagi”. Lo ha detto il presidente dell’Istituto Superiore di Sanita’, Silvio Brusaferro, nel corso della conferenza stampa alla Protezione Civile sull’emergenza coronavirus.  Sul dato dei decessi per Coronavirus, che e’ in calo negli ultimi giorni, “il numero di nuovi casi e’ in fase decrescente e quindi ci aspettiamo che sia i ricoveri che i decessi vadano in decrescita”, ha aggiunto, spiegando che “l’atteso nei prossimi giorni e’ vedere questo trend continuare“.

Foto di Andrew Theodorakis / Getty Images

“In questo momento è in fase di organizzazione uno studio di prevalenza su scala nazionale che mira a individuare il numero di persone che hanno sviluppato una reazione immunitario. Per ora abbiamo stime diverse. Avere un italiano su 10, un italiano su 20 vuol dire che gran parte degli italiani può essere contagiata. Dobbiamo comunque avere cautela e comunque usare ancora misure di distanziamento. Comunque un numero significativo che può far ripartire la curva epidemica”, ha aggiunto. “Oggi ci sono moltissimi gruppi che stanno vagliando sia test sierologici che molecolari. Si stanno mettendo a punto sistemi interessanti per velocizzare questo processo e questo testimonia il ruolo importante della ricerca. Questo sforzo comune puo’ aiutarci a superare un momento critico”, ha detto Brusaferro.

E’ ancora presto per dire se uno o piu’ trattamenti sperimentali registrati all’Aifa abbia effetti positivi nella cura della sindrome da coronavirus. “Aifa sta facendo un lavoro splendido di coordinamento e di grande trasparenza di tutte le attivita’ di sperimentazione attive. Ma occorre avere un numero di casi sufficiente per poter valutare l’effetto dei farmaci. E’ ancora un po’ presto per questo. Possiamo dire che ci sono davvero molti studi che vengono proposti. Aifa appena raggiunge le soglie minime per poter dire che quel tipo di trattamento migliori significativamente le prospettive di salute e di sopravvivenza, lo comunichera’ tempestivamente”, dice Brusaferro.