Coronavirus, irregolarità in 27 case riposo nel Pavese mentre iniziano i test sierologici in Lombardia. Fontana: “Temo che il ‘bastardo’ possa tornare”

Sono partiti i test sierologici in 4 province lombarde mentre il Presidente Fontana invita a "rispettare le regole fino al 4 maggio"

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La Lombardia è la regione d’Italia più colpita dal coronavirus. Fa discutere la questione della case di riposo, dove sono morti centinaia di ospiti dallo scoppio dell’emergenza. L’Ats di Pavia ha effettuato una serie di verifiche negli ultimi giorni in 27 case di riposo della provincia e in tutti i 27 casi sono emerse irregolarita‘ nella gestione dell’emergenza. I risultati dei controlli sono stati discussi nel corso di un incontro in videoconferenza tra il prefetto Rosalba Scialla, il direttore generale di Ats, Mara Azzi, e i rappresentanti sindacali. In particolare e’ emerso che spesso il personale (infermieri e operatori socio-sanitari) utilizzato per curare i pazienti Covid e’ stato lo stesso anche negli altri reparti delle Rsa, dove erano ospitati anziani non contagiati dal virus. Sono numerosi i dipendenti delle residenze controllate che hanno contratto il Coronavirus; altri si trovano ancora a casa con sintomi sospetti, in attesa di essere sottoposti a tampone. Le verifiche di Ats Pavia proseguiranno anche nei prossimi giorni.

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Intanto la Lombardia lavora anche sui test sierologici. “Gli esami ematici per l’esecuzione dei test sierologici sono partiti nei centri prelievi delle province di Bergamo, Brescia, Cremona e Lodi. Tutto si e’ svolto regolarmente, con gruppi ordinati e cittadini soddisfatti. Alle strutture attive da oggi si aggiungono domani quelle di Crema e Montichiari. Andremo a scoprire quali cittadini hanno gia’ sviluppato anticorpi neutralizzanti contro il Covid-19″. Lo ha detto l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera. “Continuano intanto le chiamate da parte delle ATS ai cittadini che rispondono ai requisiti richiesti per questa prima fase, in base alle proprie banche dati – ha spiegato Gallera – alle quali si aggiungono le segnalazioni da parte degli MMG per i propri assistiti. Stiamo definendo anche il calendario e le forniture dei Kit di prelievo per l’avvio delle analisi nelle altre province lombarde che partira’ il 29 aprile prossimo“.

Foto di Emanuele Cremaschi / Getty Images

L’Assessore ricorda che, per iniziare, i test vengono proposti a chi risponde ai seguenti requisiti: i cittadini ancora in quarantena fiduciaria – i soggetti sintomatici, con quadri simil influenzali, senza sintomi da almeno 14/21 giorni segnalati dai Medici di Medicina Generale alle ATS; i contatti di casi asintomatici o con sintomi lievi, identificati dalle ATS a seguito dell’indagine epidemiologica gia’ prevista, ma senza l’effettuazione del tampone nasofaringeo per ricerca di SARS-CoV-2, anch’essi ancora in quarantena fiduciaria. Ecco l’elenco dei centri prelievi attivi nelle 4 province di riferimento: PROVINCIA DI BERGAMO: Alzano, Nembro, Albino; PROVINCIA DI BRESCIA: Brescia, Manerbio, Desenzano, Chiari e Montichiari; PROVINCIA DI CREMONA: Casalmaggiore, Soresina, Cremona e Crema; PROVINCIA DI LODI: Codogno, Lodi.

La paura che, se non ci comportiamo bene, ci possa essere un ritorno del ‘bastardo’, io ce l’ho sicuramente. E ce l’hanno anche gli esperti. Bisogna essere estremamente cauti, e anche dopo bisognera’ rispettare le regole che verranno date“. Lo ha detto a Tele Lombardia il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana. “In questi giorni – ha spiegato il governatore – vedo un aumento della circolazione delle persone. E’ sbagliato, perche’ noi stiamo gradualmente migliorando i nostri dati, ma non siamo ancora fuori”. Il miglioramento dei dati, ha detto Fontana, “lo dobbiamo ai tanti cittadini che sono stati rispettosi delle regole. Grazie a questi comportamenti virtuosi ne stiamo uscendo, e ne usciremo. Ma ci vuole l’impegno in questa settimana e mezza a rispettare le regole e a non farci prendere dalla troppa euforia. E dopo il 4 maggio ci vorra’ gradualita’ nella riacquisizione della nostra liberta‘”.