Coronavirus, aveva chiesto a Boris Johnson più protezioni per gli operatori sanitari: medico muore poche settimane dopo essersi ammalato

Solo tre settimane fa, il dottore aveva scritto a Johnson chiedendo di garantire "urgentemente" dispositivi di protezione per "ogni singolo operatore del servizio sanitario nazionale"

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Tra le vittime dell’epidemia di coronavirus nel Regno Unito, giunte a 7.248 dopo altri 765 decessi nelle ultime ore, c’è anche un medico di 53 anni. Il dottor Abdul Mabud Chowdhury, padre di due figli, è morto ieri dopo aver combattuto 15 giorni la malattia, riporta Sky News. La sua morte, oltre ad aggiungersi tristemente a quella di altri medici e infermieri in prima linea nel Paese, è messa ancora più in risalto dall’avviso che solo poche settimane fa il dottore aveva dato al premier britannico Boris Johnson, informandolo dell’urgenza di fornire agli operatori sanitari più dispositivi di protezione nella lotta al coronavirus.

Solo tre settimane fa, il dottore aveva scritto a Johnson chiedendo di garantire “urgentemente” dispositivi di protezione per “ogni singolo operatore del servizio sanitario nazionale (Nhs) nel Regno Unito“. Come lavoratori dell’Nhs, aveva scritto, “siamo in contatto con i pazienti, ma come esseri umani abbiamo il diritto come gli altri di vivere in questo mondo con le nostre famiglie e bambini“. Chowdhury era un urologo all’ospedale Homerton di Londra ed è deceduto ieri al Queen’s Hospital di Romford.