Per capire quali sono le Regioni d’Italia più colpite dal Coronavirus abbiamo aggiornato la percentuale di casi positivi in ogni Regione in rapporto al numero di tamponi effettuati in base ai dati ufficiali forniti dalla protezione civile e aggiornati al pomeriggio di ieri, Mercoledì 8 Aprile. A fronte dell’aumento di numero di tamponi effettuato negli ultimi giorni in tutte le Regioni, la percentuale di casi positivi rispetto alle persone controllate è diminuita ovunque: in Italia abbiamo oltre 139 mila casi accertati su 807 mila tamponi, pari a una percentuale del 17%. Ma il dato è molto differente da Regione in Regione: la Lombardia è la più colpita con un 31,8% di positivi rispetto ai controllati, seguita da Valle d’Aosta (28,7%), Piemonte (28,6%), Liguria (27,9%), Marche (27,7%) ed Emilia Romagna (23,2%).
La Regione di gran lunga meno colpita è invece la Calabria, che ha fatto un elevato numero di tamponi rispetto al numero di abitanti e appena il 5,7% è risultato positivo. Al secondo posto c’è il Veneto, che ha il 7,6% di positivi grazie ai tamponi a tappeto disposti dalla Regione. Al terzo la Sicilia, dove appena il 7,8% dei controllati è risultato positivo. Anche la Sicilia, con oltre 27 mila tamponi, è una Regione che ne ha fatto molti test rispetto agli allarmismi sui reagenti mancanti e sull’impossibilità di fare tamponi.
Le Regioni che invece ne hanno fatti di meno in rapporto al numero di abitanti e alla diffusione dell’epidemia sono certamente Liguria e Marche. Ma attenzione anche alla Sardegna: ha pochi casi, ma anche pochi tamponi. Ecco la tabella con tutti i dati:
In base a questi numeri, che possiamo proiettare come se fossero un campione su scala Regionale, emerge subito come le Regioni meno colpite dall’epidemia siano in assoluto quelle più meridionali, e in modo particolare Calabria e Sicilia, di gran lunga distanziate da tutte le altre. Ovviamente più tamponi si fanno e più la percentuale diminuisce (vedi il caso del Veneto). Ma a parità di tamponi rispetto alla popolazione delle varie Regioni, il dato è già eloquente e può dare indicazioni importanti in vista della “fase 2” che è ormai sempre più vicina. E il fattore meteorologico non è trascurabile: Calabria e Sicilia, infatti, sono le Regioni più calde d’Italia e il caldo ostacola la diffusione del virus.


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