Coronavirus, oltre 140.000 morti e il mondo rimane in lockdown: misure restrittive prorogate dal Portogallo al Sud America

Più di 140.000 persone hanno perso la vita a causa della pandemia di coronavirus, mentre i contagiati sono più di 2 milioni: gli aggiornamenti dal mondo

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Sono più di 140mila le persone che al mondo hanno perso la vita dopo aver contratto il coronavirus. Lo ha reso noto la Johns Hopkins University, spiegando che sono più di 2,1 milioni le persone contagiate. Gli ultimi dati parlano di 140.773 decessi a livello globale e di 2.101.164 casi confermati. Per quanto riguarda le persone guarite si parla di 3.262.921 casi.

Sono 30.425 i casi accertati di Covid-19 in Brasile, dove i morti sono saliti oggi a 1.924. Lo rivela il ministero della Salute nel quotidiano bollettino sull’emergenza Coronavirus pubblicato sul proprio sito. I decessi nelle ultime 24 ore sono stati 188, in lieve calo rispetto ai due giorni precedenti, quando i morti erano stati 204. I nuovi positivi, diagnosticati tra ieri e oggi, sono invece 2.105. Lo Stato piu’ colpito e’ quello di San Paolo, con 853 morti, seguito da quello di Rio de Janeiro, con 300. Il tasso di mortalita’ e’ del 6,3 per cento, rivela il sito del ministero della Salute brasiliano.

Il bilancio dei contagiati e dei morti dovuti al Coronavirus ha compiuto un altro deciso passo in avanti in Peru‘, dove nelle ultime 24 ore il numero dei pazienti risultati positivi e’ cresciuto di 1.000 unita’ attestandosi a quota 12.491, mentre le vittime sono salite a 274. Questo colloca il Peru’ al secondo posto per quantita’ di contagi dopo il Brasile e al quarto per persone decedute, dietro Brasile, Messico e Ecuador. Tenendo conto di questi risultati ancora poco incoraggianti, il presidente della repubblica, Martin Vizcarra, ha annunciato che, al fine di contenere l’avanzata del Covid-19, il governo ha deciso una estensione dello Stato di emergenza e dell’isolamento sociale obbligatorio fino al 26 aprile.

messicoIn Messico si contano 5.847 casi di contagio e 449 morti. Il governo ha pero’ fatto sapere di tenere anche conto di un sistema statistico di conteggio degli infetti che moltiplica per otto il valore dei contagi ufficiali. Nel paese vige fino a fine aprile “l’emergenza sanitaria”, con forte impulso al distanziamento sociale, ma senza coprifuoco, misura a cui il governo “non crede”. In vista della crisi economica, il governo vara misure per mettere in sicurezza le fasce piu’ deboli, evita ricorso a incentivi fiscali e non crea nuovo debito. Avviato ponte aero di aiuti dalla Cina. A Panama, paese tra i piu’ impegnati nell’esecuzione dei test, si registrano ad oggi 3.751 casi confermati e 103 decessi. Il presidente Laurentino Cortizo ordina una serrata totale, a tempo indefinito su tutto il territorio nazionale e annuncia tagli agli stipendi dei funzionari pubblici.

Il presidente macedone Stevo Pendarovski ha annunciato oggi la proroga dello stato di emergenza nel Paese per altri trenta giorni, unico modo a suo avviso per contenere il dilagare del contagio da Coronavirus. La costituzione prevede che sia il parlamento a confermare una tale decisione del presidente, ma in Macedonia del Nord il parlamento e’ stato sciolto in vista delle elezioni anticipate che erano state programmate per il 12 aprile, ma che sono state poi rinviate per l’emergenza sanitaria legata alla pandemia. A questo si e’ riferito Pendarovski annunciano oggi la sua decisione, e ipotizzando possibili critiche nei suoi confronti per non aver seguito la procedura costituzionale. E’ molto piu’ importante salvare vite umane che abbandonarsi a discorsi procedurali, ha osservato il presidente. Gli ultimi dati aggiornati parlano di 107 nuovi contagi in Macedonia del Nord nelle ultime 24 ore, con il totale salito a 1.018. Si e’ registrato un altro decesso, e le vittime sono ora in tutto 46, 121 i guariti. Nel Paese balcanico, in vista della Pasqua ortodossa di domenica 19 aprile, il coprifuoco e’ stato esteso all’intero fine settimana, da domani fino alla mattina di martedi’.

Il Portogallo ha prolungato lo stato d’emergenza fino al 2 maggio, quando alcune delle restrizioni attualmente in vigore verranno alleggerite. “Spero che questa sia l’ultima estensione”, ha dichiarato il presidente portoghese Marcelo Rebelo de Sousa. A maggio è prevista in maniera graduale la riapertura di scuole, asili nido e degli uffici pubblici.