Coronavirus, superati i 10.000 morti nello Stato di New York: situazione drammatica nelle case di riposo americane

A New York è stato raggiunto il quadruplo delle vittime degli attentati alle Torri Gemelle dell'11 settembre: "Credo che il peggio sia passato"

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Il bilancio dei morti per il Coronavirus nello Stato di New York e’ arrivato a 10.056. Lo ha detto il governatore Andrew Cuomo durante il briefing quotidiano sul Covid-19, sottolineando che e’ il quadruplo rispetto alle vittime degli attentati alle Torri Gemelle dell’11 settembre quando morirono 2.753 persone. Nelle ultime 24 ore nello stato di New York sono morte 671 persone, contro le 758 del giorno precedente. In calo anche i ricoveri: circa 2.000 contro i 2.500 dell’11 aprile. “Penso che il peggio sia passato se andiamo avanti con intelligenza. Stiamo controllando la diffusione del virus”, ha aggiunto Cuomo. “Non sara’ un’epifania“, ha spiegato Cuomo, precisando che la battaglia contro il Coronavirus sara’ vinta gradualmente e che non avverra’ in un colpo solo. Il Covid-19 potra’ essere considerato sconfitto solo quando ci sara’ il vaccino a disposizione per tutti, ha avvertito Cuomo, e questo non avvera’ prima di 12-18 mesi.

Situazione drammatica nelle case di riposo americane: in tutto il Paese sono oltre 3.600 i morti collegati a focolai di coronavirus nelle strutture. Secondo i media Usa c’e’ stato un aumento allarmante nelle ultime due settimane. Le persone che vivono in tali strutture sono circa un milione, e per gli esperti il bilancio dei decessi e’ probabilmente molto piu’ alto perche’ i dati ufficiali non includono chi e’ morto senza aver fatto il test. Nonostante le misure adottate dal governo federale a meta’ marzo con il blocco dei visitatori, l’interruzione di tutte le attivita’ di gruppo e la richiesta che ogni dipendente delle case di riposo sia sottoposto a esami per la febbre o sintomi respiratori ad ogni turno, il numero dei decessi e’ salito alle stelle. I contagi secondo i media sono proseguiti soprattutto poiche’ tali test non hanno rilevato i lavoratori asintomatici. A New York ad esempio, ci sono stati 1.880 morti nelle case di cura su circa 96.000 persone ospiti delle strutture, ma finora non sono stati diffusi dati su specifici focolai per problemi di privacy.

Una mia decisione, in coordinamento con i governatori e l’imput di altri, sara’ presa a breve!”: lo scrive su Twitter Donald Trump sulle prospettive di riapertura del Paese nella crisi Coronavirus. Il presidente rivendica a se’ la decisione, accusando i fake news media di attribuire la facolta’ ai governatori “allo scopo di creare conflitti e confusione“.