Coronavirus, gli scienziati lanciano l’allarme: “Monitorare la salute mentale nel mondo, rischio di conseguenze devastanti con picchi di ansia, depressioni e dipendenze”

"E' già evidente che gli effetti psicologici e sociali diretti e indiretti dell'epidemia sono pervasivi e potrebbero influenzare la salute mentale della popolazione mondiale"

Non solo le difficoltà fisiche della malattia, l’epidemia di Covid-19 rischia di influire anche sulla salute mentale della popolazione. 24 scienziati affiliati a diversi istituti di ricerca nel mondo, infatti, lanciano un appello sulla rivista Lancet Psychiatry: in questo momento di grave difficolta’ a causa della pandemia c’e’ bisogno urgente di monitorare la salute mentale nel mondo. Secondo gli esperti il personale in prima linea e le persone piu’ vulnerabili dovrebbero rappresentare la priorita’. “Potrebbe essere d’aiuto lo sviluppo di applicazioni e programmi digitali in grado di proteggere la salute mentale e cerebrale delle persone durante la quarantena. E’ gia’ evidente che gli effetti psicologici e sociali diretti e indiretti dell’epidemia da coronavirus sono pervasivi e potrebbero influenzare la salute mentale della popolazione mondiale non solo nel presente, ma anche nei periodi a venire”, scrivono i ricercatori, che evidenziano come obiettivi principali un monitoraggio accurato e la promozione di modi per proteggere e contrastare le malattie mentali.

“Questi punti richiedono finanziamenti e coordinamenti”, precisano gli autori, ricordando alcuni sondaggi britannici condotti a fine marzo. “Molti hanno espresso preoccupazioni specifiche relative al Covid-19, come un aumento dell’ansia o la paura di non stare bene psicologicamente”, commenta Emily Holmes del Dipartimento di Psicologia dell’Universita’ di Uppsala, in Svezia. “Dobbiamo tutti affrontare sfide, pensieri, incertezze e grandi cambiamenti riguardanti le nostre vite. I nostri sondaggi mostrano che questa situazione sta gia’ influenzando la nostra salute mentale. I governi dovranno assolutamente trovare il modo di tutelare le persone in questo momento piu’ vulnerabili“, prosegue l’esperta.

depressioneIl gruppo di autori, sostenuto dall’Accademia delle scienze mediche e dall’ente benefico per la ricerca sulla salute mentale MQ, si e’ riunito per ideare soluzioni immediate alla situazione attuale. “Il nostro studio evidenzia la necessita’ di sviluppare trattamenti e programmi di assistenza a cui e’ possibile accedere tramite computer, telefono cellulare o altri dispositivi elettronici. Conoscere cio’ che sta accadendo in tempo reale ci permetterebbe di rispondere in maniera adeguata e piu’ user friendly, per promuovere la buona salute mentale delle persone nelle loro case. I nuovi metodi dovranno pero’ essere realizzati e testati in modo che possano davvero essere d’aiuto”, precisa Rory O’Connor, docente di Psicologia della salute presso l’Universita’ di Glasgow. “Se non dovessimo intervenire in alcun modo, le conseguenze potrebbero essere devastanti, con picchi di ansia e depressioni, nonche’ aumenti di comportamenti problematici come dipendenza da alcol e droghe, gioco d’azzardo, cyberbullismo e rottura di numerose relazioni“, osservano gli esperti. “Possiamo sentirci intrappolati, ma non siamo impotenti. Possiamo fare la differenza se agiamo ora. Chiediamo a enti di finanziamento, istituti di ricerca e grandi decisori di adoperarsi per limitare l’impatto della pandemia sulle nostre vite”, concludono gli autor