Con il prolungamento del lockdown, non bisogna lasciarsi andare alla sedentarietà e occorre seguire comportamenti salutari più che mai. Il protrarsi della sedentarieta‘, se condotta senza regole sane, mette infatti a rischio l’efficienza del nostro sistema immunitario, proprio il piu’ esposto in questa epidemia. A lanciare l’appello e’ l’ordinario di Nutrizione Umana e Clinica, direttore Scuola di Specializzazione in Scienza dell’ Alimentazione dell’Universita’ “G. d’Annunzio” Chieti – Pescara, Nicolantonio D’Orazio, che rileva anche “una scarsita’ o assenza di Linee Guida in ambito nutrizionale per la popolazione”. L’esperto mette in guardia sui rischi di sviluppare vere e proprie patologie. Da qui il consiglio di dare la massima attenzione a un sano equilibrio sia a tavola sia negli stili di vita quotidiani soprattutto in questo periodo.
Ma, dice D’Orazio tranquillizzando tutti i palati, questo non sia letto come un “‘decreto’ nutrizionale di privazioni e divieti”, solo qualche attenzione in piu’ puo’ aiutare. “Soggiorni prolungati a casa – spiega l’esperto – possono aumentare comportamenti che portano all’inattivita’ fisica e a squilibri alimentari e nutrizionali. Questi contribuiscono alla crescita di stati ansiosi e depressivi, che a loro volta possono creare uno stile di vita sedentario noto nel provocare una serie di condizioni patologiche croniche”. Ulteriori squilibri alimentari, di oggi, potrebbero poi tradursi, sottolinea D’Orazio, “in un ulteriore aumento ponderale (sovrappeso fino all’obesita’), dislipidemie, diabete, ipertensione, osteoporosi e sindromi ansiose-depressive”.
