L’epidemia di coronavirus continua a dilagare negli Stati Uniti. Secondo i dati della Johns Hopkins University, ci sono 300.915 casi positivi, mentre le vittime sono almeno 8.175. Oggi sono stati registrati almeno 12.653 nuovi casi di contagio.
Il District of Columbia ha annunciato 145 nuovi contagi confermati del Coronavirus che causa il Covid-19, portando il totale a 902. I nuovi morti sono sei, che portano il totale a 15. Il sindaco di Washington D.C., Muriel Bowser, ha ordinato ai 700mila residenti di restare in casa, come hanno fatto le vicine Maryland e Virginia. Bowser ha dichiarato lo stato d’emergenza, chiuso tutte le scuole e ordinato alle aziende non essenziali di restare chiuse. I tour alla Casa Bianca e al Campidoglio sono stati cancellati, mentre National Zoo, musei Smithsonian e Kennedy Center hanno chiuso.
L’amministrazione Trump usera’ parte dei fondi contenuti nel piano Salva-Usa da 2 mila miliardi per pagare agli ospedali le cure somministrate agli americani privi di assicurazione sanitaria. La decisione e’ arrivata dopo che, da piu’ parti, era stato chiesto di coprire le spese per migliaia di persone che, dopo aver perso il lavoro, si sono ritrovate anche prive della polizza medica. Spesso i conti presentati dagli ospedali in queste settimane raggiungono anche la cifra di 20-30 mila dollari. L’epidemia da Coronavirus ha aggravato un’emergenza sanitaria che si sta diffondendo nel Paese: almeno 27 milioni di americani non hanno una polizza, che puo’ arrivare a costare anche 1.500-1.800 dollari al mese, e nonostante questo non coprire tutte le spese. La scorsa settimana 6,6 milioni di persone hanno fatto domanda di sussidio, dopo aver perso il lavoro a causa della pandemia. Ma con l’aumento dei contagi, il sistema sanitario rischia di andare al collasso non solo dal punto di vista dei servizi, ma dei conti. Nel solo 2017, secondo l’American Hospital Association, gli ospedali di tutti i tipi, pubblici e privati, hanno provveduto cure non pagate per un valore di 38 miliardi di dollari.
“Ci saranno molti morti, le prossime due settimane saranno le piu’ dure“, lo ha detto il presidente americano Donald Trump aprendo la conferenza stampa con la task force contro il Coronavirus, esprimendo “sostegno, solidarietà e amore per le persone del nostro grande Paese”. “Stiamo combattendo per voi e stiamo sopportando tutto questo insieme”, ha aggiunto.

“Migliaia di medici militari” saranno affiancati al personale medico civile per fronteggiare l’emergenza, ha spiegato Trump. Questo personale militare, ha aggiunto verrà “presto” dislocato, mentre “mille militari” saranno inviati a New York, l’area più colpita dal virus. Il presidente ha anche detto che il suo uso della legge sulla produzione della difesa (Defense Production Act – DPA) e’ stato in parte una “ritorsione” nei confronti delle aziende che non hanno dato al governo cio’ che gli e’ stato chiesto. “Si potrebbe chiamare ‘ritorsione’ perche’ e’ quello che e’. E’ una ritorsione. Se la gente non lo fa – se non ci da’ quello di cui abbiamo bisogno per il nostro popolo, saremo molto duri, e siamo stati molto duri”. Trump ha menzionato la 3M e ha detto che vuole che quella societa’ fornisca mascherine all’America invece di inviarle in altri posti. “La FEMA e la HHS ne hanno ordinato 180 milioni – pensa un po’ – 180 milioni. Chi ha mai sentito parlare di 180 milioni di maschere N95?, e stiamo lavorando con la 3M per vedere se tutto va bene o no, ma vogliamo che aiutino il nostro Paese, e penso che andra’ tutto bene. Vi faremo sapere presto, ma abbiamo bisogno delle maschere. Non vogliamo che le ricevano altre nazioni”. “Per il vaccino dovremo aspettare probabilmente 14-15-16 mesi”, ha aggiunto Trump.

“Diventeremo creativi, cominceremo ad usare sacchi della spazzatura e i poncho impermeabili anti-pioggia” per vestire medici e infermieri che assistono i malati di Coronavirus a New York. Lo ha detto alla Cnn il dottor Wayne Riley, presidente del SUNY Downstate Medicale Center a Brooklyn. Le scorte “bastano per un giorno e mezzo. Ma non possiamo aspettare che arrivino le forniture dalle riserve nazionali. Come sappiamo, le scorte nazionali sono molto assottigliate. Cosi’, dovremo diventare creativi”. Trump ha annunciato che saranno inviati a New York parte dei ventilatori polmonari di una scorta di 10.000 unita’ che il governo ha accumulato. “Ora ne abbiamo 10.000 in cantiere e le scorte accumulate. 10.000, chiudiamo. E ne stiamo trasferendo alcuni a New York. Ce ne serviranno altre. Ne stiamo trasferendo alcuni a New York City e nello stato, separatamente. E li stiamo portando al punto in cui ne avranno bisogno”. “Posso anche riferire che, sotto la mia direzione, 1.000 militari si stanno dispiegando a New York City per assistere dove ce n’e’ piu’ bisogno. Questo e’ il punto piu’ caldo di tutti i punti caldi”, ha detto Trump. Il presidente ha aggiunto: “Il New Jersey e’ proprio li’ vicino e non so se si tratta di un eccesso, ma il New Jersey e’ un grande stato e anche uno stato affollato”. Ci sono 113.806 casi di Coronavirus a New York e 3.565 morti, secondo il conteggio della Johns Hopkins University.


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