Un studio sui macachi sembra confermare i primi dati sull’efficacia dell’antivirale remdesivir nel prevenire la progressione di Covid-19.
“Il trattamento precoce con l’antivirale ha ridotto significativamente la malattia e il danno ai polmoni dei macachi infettati con Sars-CoV-2”. A spiegarlo sono i ricercatori del National Institute of Allergy and Infectious Diseases (Niaid) americano, che hanno pubblicato i risultati preliminari del lavoro sulla piattaforma online gratuita BioRxiv.

“Uno dei sei animali trattati ha mostrato una lieve difficoltà respiratoria, mentre tutti gli animali non trattati hanno mostrato una respirazione più difficile. La quantità di virus trovata nei polmoni – aggiungono gli autori – era significativamente più bassa nel gruppo che ha ricevuto il remdesivir rispetto all’altro gruppo, inoltre Sars-CoV-2 ha causato meno danni ai polmoni negli animali trattati rispetto agli animali non trattati”.
Lo studio è stato progettato per analizzare le procedure di dosaggio e trattamento del farmaco, già utilizzate nei pazienti ospedalizzati con Covid-19 in un ampio studio multicentrico condotto da Niaid. I risultati non sono ancora stati sottoposti alla revisione ‘tra pari’ e “non devono essere considerati come raccomandazioni cliniche per i medici, ma vengono condivisi per aiutare i clinici che stanno lottando contro Covid-19”, precisano i ricercatori.
