Sono Umbria e Basilicata le Regioni d’Italia in cui si muore di meno per Coronavirus: il tasso di letalità, che si ottiene calcolando la percentuale dei rapporti sul numero dei contagiati, ci indica quanto è alto (o basso) il numero di vittime rispetto alle persone a cui è stata accertata la malattia. Questo dato, in base ai numeri ufficialmente forniti dalla protezione civile nel pomeriggio di ieri, evidenzia quanto la Lombardia sia di gran lunga la Regione più colpita d’Italia con un tasso di letalità del 18,2%, il più alto in assoluto nel mondo, seguita da Marche (13,4%), Liguria (13,3%), Emilia Romagna (12,2%) e Valle d’Aosta (12,0%).
Le Regioni in cui si muore di meno, invece, sono Umbria (3,8%) e Basilicata (4,7%). Non è un caso se sono le due Regioni meno inquinate d’Italia, con pochissimi centri urbani densamente abitati e una realtà agricola e rurale di gente che vive ancora a stretto contatto con la natura. Il rapporto tra l’inquinamento e la letalità della malattia, che colpisce più facilmente persone di aree molto inquinate che hanno un apparato respiratorio e polmonare già compromesso, è stato già ampiamente documentato da numerosi studiosi e la correlazione è chiara anche nei dati italiani.
