Coronavirus, negli USA oltre 852mila casi: a New York calano i morti e i ricoverati ma i contagi nella Grande Mela potrebbero essere un milione

I numeri dello stato di New York stanno migliorando, ma si teme che fino ad un milione di persone sia stato esposto al virus nella sola città di New York

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Gli Stati Uniti sono arrivati a contare oltre 852mila casi di Coronavirus e più di 48mila decessi, mentre 26 milioni di americani hanno perso il lavoro da quanto si è diffusa la pandemia, ossia un lavoratore su sei. Il presidente Donald Trump sminuisce la possibilità che il Coronavirus sarà peggiore in autunno rispetto a oggi, nonostante Anthony Fauci, massimo infettivologo degli Stati Uniti e membro della task force della Casa Bianca, si sia detto “convinto” che nei prossimi mesi non sarà debellato e i medici abbiano mostrato la preoccupazione che il Covid-19 possa combinarsi con l’influenza stagionale.

Foto di Spencer Platt / Getty Images

Nel paese la situazione più preoccupante resta quella dello Stato di New York. Ieri, nello stato sono morte 438 persone a causa della Covid-19. L’aggiornamento è stato fornito dal governatore Andrew Cuomo, nella consueta conferenza stampa quotidiana sull’emergenza. Il giorno prima, erano morte 474 persone. “Il numero non sta diminuendo velocemente come vorremmo” ha aggiunto. In tutto, sono morte 15.740 persone. “Il tasso di ospedalizzazione è ancora sceso, questa è una buona notizia”. Anche il numero di intubati è “chiaramente diminuito“, anche se il calo giornaliero è minimo, ha aggiunto. Il numero di nuovi casi resta piatto. “Questa non è una grande notizia. Ci piacerebbe vederlo diminuire, ma non lo sta facendo”.

A New York sono stati accertati 10.290 decessi da coronavirus e altri 5.121 probabili decessi legati al Covid-19. Sono i dati pubblicati sul sito web ufficiale della città, secondo i quali i casi di contagio a New York sono finora oltre 142.000, con 37.723 ricoveri in ospedale. La commissaria per la salute della Grande mela, Oxiris Barbot, ha ammesso che fino a un milione di persone in città potrebbero essere state esposte al Coronavirus. Secondo Barbot, il numero dei positivi ” è davvero, penso, la punta dell’iceberg”.